Strive punta a raccogliere 160 milioni di dollari dopo aver ampliato l’offerta di azioni privilegiate legate a BTC

Strive (ASST), società di gestione patrimoniale con sede a Dallas, ha annunciato un aumento dell’offerta pubblica per raccogliere fino a 160 milioni di dollari mediante la collocazione di azioni privilegiate perpetue di tipo variabile Serie A (SATA).

Dettagli dell’offerta

L’offerta iniziale prevedeva 2 milioni di azioni ma è stata incrementata di 750.000 titoli, con prezzo fissato a 80 dollari per azione e chiusura prevista il 10 novembre. I proventi netti saranno destinati a scopi aziendali generali, incluse acquisizioni potenziali, capitale circolante e investimenti in bitcoin e strumenti correlati.

La società ha dichiarato che intende impiegare i fondi anche per sostenere iniziative operative e strategie di crescita che potrebbero includere l’acquisizione di altre attività nel settore delle criptovalute o della gestione patrimoniale.

Posizione in criptovalute e contesto

Strive detiene una tesoreria in bitcoin pari a 5.958 BTC, una quantità che la colloca tra le prime venti società quotate per ammontare detenuto in questa criptovaluta, secondo dati di mercato specializzati.

Il ricorso a riserve in bitcoin riflette una strategia sempre più diffusa tra alcune imprese quotate che usano le criptovalute come componente della loro gestione patrimoniale, con implicazioni rilevanti per la volatilità del bilancio e per il profilo di rischio agli occhi degli investitori istituzionali e retail.

Caratteristiche delle azioni privilegiate

Le azioni SATA offrono un tasso di dividendo iniziale del 12% calcolato su un ammontare indicato di 100 dollari, con pagamento mensile a partire dal 15 dicembre se il dividendo viene dichiarato dal consiglio di amministrazione di Strive.

Il tasso è di tipo variabile e può essere aggiustato entro limiti legati al tasso a un mese del Secured Overnight Financing Rate (SOFR). In caso di mancato pagamento, i dividendi maturati saranno capitalizzati mensilmente con un incremento fino a un massimo del 20% annuo, e l’azienda costituirà una riserva dividendi sufficiente a coprire 12 mesi di versamenti.

Strive si riserva il diritto di riscattare in tutto o in parte le azioni SATA a 110 dollari per azione più dividendi maturati. È prevista inoltre la possibilità di richiamare tutte le azioni in circolazione qualora il flottante scenda sotto il 25% o in particolari eventi fiscali. In caso di cambiamento fondamentale, i titolari potranno richiedere il riacquisto delle azioni a 100 dollari più dividendi maturati.

La società ha indicato l’intenzione di gestire il tasso di dividendo per mantenere il prezzo delle azioni SATA in un intervallo target compreso tra 95 e 105 dollari. La preferenza di liquidazione parte da 100 dollari per azione e viene adeguata giornalmente in base all’attività di mercato.

Risposta del mercato e considerazioni per gli investitori

Il titolo ordinario di Strive ha registrato un forte rialzo del 17% in una seduta, proseguendo con un ulteriore incremento dell’8% nelle contrattazioni pre-market successivamente, arrivando a quotare circa 1,58 dollari in quelle fasi.

Per gli investitori, le azioni privilegiate perpetue rappresentano strumenti con caratteristiche ibride tra debito e capitale proprio: offrono rendimenti elevati ma comportano rischi legati alla capacità dell’emittente di dichiarare dividendi, alla volatilità della riserva in criptovalute e alle condizioni di mercato che possono influenzare il prezzo e la liquidità del titolo.

Il ricorso a un aumento di capitale per finanziare ulteriori acquisti di bitcoin pone questioni di gestione del rischio e trasparenza: gli investitori istituzionali potrebbero valutare l’impatto sul bilancio e sulla governance, mentre le autorità di vigilanza finanziaria monitorano l’integrazione di criptovalute nelle riserve societarie per considerazioni contabili e prudenziali.