Ranucci nel mirino: i pm di Roma chiedono di acquisire l’audizione in commissione antimafia
- 7 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
La Procura di Roma, che indaga sull’attentato contro il conduttore del programma Report, ha chiesto alla Commissione parlamentare antimafia di acquisire l’audizione resa dal giornalista il 4 novembre.
Contenuti dell’audizione
Nel corso dell’audizione il giornalista ha ricostruito le minacce ricevute negli ultimi anni a seguito di servizi d’inchiesta. Ha citato indagini su stragi, su presunte infiltrazioni di clan negli appalti pubblici, il caso Moro e questioni emerse nelle inchieste relative a figure istituzionali come Mattarella, oltre a vicende più recenti.
Ha inoltre richiamato episodi più recenti, del 2024, collegati a un servizio che riguardava i narcos albanesi e messicani, segnalando una serie di contatti e messaggi giudicati preoccupanti.
Sigfrido Ranucci ha detto:
“Ricordo di avere ricevuto alcuni messaggi inviati alle 5 del mattino da un avvocato che in Italia ha difeso anche Pablo Escobar; mi riferì di essere stato contattato da persone appartenenti a un cartello che chiedevano attività di dossieraggio nei miei confronti, paventando anche azioni contro la mia persona.”
Ranucci ha quindi riferito che, dopo l’attentato del 16 ottobre, non sono pervenute altre minacce esplicite riconducibili agli stessi contesti già denunciati nelle sue inchieste.
Sigfrido Ranucci ha detto:
“Dall’attentato del 16 ottobre, invece, non ho ricevuto altre minacce. Non so a quale contesto ricondurre quello che è successo.”
Nel corso dell’audizione è stato inoltre riportato che i temi della prima puntata, anticipati due giorni prima dell’esplosione, avrebbero riguardato l’infiltrazione della ’ndrangheta nel business dell’eolico e le dinamiche legate alle stragi, argomenti sensibili e di forte impatto pubblico.
Sigfrido Ranucci ha detto:
“Quelle auto parcheggiate fuori dalla mia abitazione erano vetture a gas che, se esplose, avrebbero potuto provocare il crollo della palazzina.”
Richiesta di acquisizione e ruolo delle istituzioni
La richiesta della Procura di Roma alla Commissione parlamentare antimafia di acquisire l’audizione ha finalità istruttorie: ottenere il verbale ufficiale e gli elementi dichiarati in sede parlamentare può integrare il quadro probatorio utile alle indagini penali.
La Commissione parlamentare antimafia ha competenze di ascolto e analisi sulle infiltrazioni criminali nelle istituzioni e nei mercati; il materiale parlamentare può quindi fornire spunti sia per approfondire legami tra fenomeni criminali sia per valutare rischi concreti per la sicurezza di chi svolge attività giornalistica d’inchiesta.
Implicazioni e sviluppi possibili
L’acquisizione dell’audizione potrebbe portare a verifiche incrociate con altre indagini in corso, richieste di atti a enti pubblici o interlocuzioni con autorità straniere qualora emergano contatti transnazionali. La circostanza solleva inoltre interrogativi su come tutelare la sicurezza dei giornalisti che indagano su criminalità organizzata e fenomeni di criminalità economica.
Le autorità giudiziarie continueranno a svolgere accertamenti tecnici e d’intelligence per ricostruire responsabilità e modalità dell’attentato, mentre le istanze emerse nell’audizione potranno orientare eventuali sviluppi investigativi.