Cina: mercato e produzione resistono alle turbolenze, sostiene GlobalData
- 7 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Borse, Mercati
Nel mese di settembre 2025 il mercato cinese dei veicoli leggeri ha mostrato una sorprendente tenuta stagionale, con vendite complessive intorno a 2,5 milioni di unità, pari a un incremento annuo di circa l’11%. Il segmento delle auto passeggeri (PV) ha guidato la crescita, attestandosi intorno a 2,3 milioni di unità, in aumento del 10% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
Il segmento dei veicoli commerciali leggeri (LCV) ha registrato una performance notevole, con vendite a circa 216 mila unità e una crescita annua del 23%. Sul cumulato gennaio-settembre il mercato ha mantenuto un’espansione robusta, con volumi in aumento di circa il 12% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.
All’interno della categoria dei Light Truck si è osservata una dinamica positiva, con una crescita annua del mercato attorno al 2,5%, sostenuta soprattutto dall’accelerazione dell’elettrificazione nel settore dei veicoli commerciali. Il tasso annualizzato di vendita rettificato stagionalmente (SAAR) per settembre si è attestato su livelli storicamente elevati, intorno a 28,7 milioni di unità, confermando uno schema stagionale caratterizzato da un avvio debole, una parte centrale dell’anno forte e una chiusura stabile.
Dal lato della produzione, la costruzione di veicoli leggeri (LV) in Cina ha raggiunto circa 3,2 milioni di unità a settembre, con un aumento annuo significativo del 15,1%. Le PV, che rappresentano circa il 90% dell’output totale, sono salite a 2,9 milioni di unità, in crescita del 14,7% su base annua, a indicare una domanda interna robusta.
Anche la produzione di veicoli commerciali (CV) ha registrato un solido progresso, con circa 291 mila unità prodotte (+19,0% annuo). I produttori cinesi nazionali (OEM domestici) hanno incrementato la produzione a circa 2,3 milioni di unità, segnando un aumento annuo del 17,7%, mentre le joint venture hanno registrato guadagni più moderati intorno al 9,0%. Sul cumulato gennaio-settembre l’intero mercato LV è cresciuto di circa il 12,5% rispetto all’anno precedente.
Le esportazioni di veicoli leggeri dalla Cina sono rimaste dinamiche: a settembre le spedizioni estere hanno raggiunto circa 611 mila unità, con un incremento annuo del 18,2% e un aumento mensile significativo. Le PV hanno guidato l’espansione con circa 552 mila vetture esportate (+19,5% annuo), mentre i CV hanno mostrato una crescita stabile a circa 58 mila unità (+7,0% annuo).
Nel periodo gennaio-settembre le esportazioni totali hanno superato 4,6 milioni di unità, in aumento di circa il 12,6% rispetto all’analogo periodo dell’anno precedente, lasciando il settore sulla traiettoria per un potenziale nuovo record annuo e rafforzando il ruolo della Cina nel commercio automobilistico globale.
La politica dei sussidi per il rottamazione dei veicoli è stata recentemente ridisegnata per contenerne la spesa: dopo un primo avvio in Sichuan, un sistema a sorteggio è stato adottato in regioni chiave come Shanghai, diventando di fatto una misura estesa per il quarto trimestre del 2025. La trasformazione verso un meccanismo con quote e sorteggi bisettimanali è stata pensata per limitare l’esposizione fiscale davanti a volumi di richiesta molto elevati; un aggiornamento ufficiale ha indicato che le domande per gli incentivi nazionali hanno superato il livello dei milioni.
La diffusione sincrona del sistema a sorteggio su più province suggerisce un approccio coordinato dall’alto volto a stabilire un tetto alla spesa pubblica complessiva. Questo aggiustamento politico ha probabilmente anticipato domanda verso l’inizio di ottobre, contribuendo ai forti risultati di settembre. Per il resto del quarto trimestre i comportamenti d’acquisto potrebbero diventare più volatili, alternando picchi in corrispondenza dei cicli di estrazione e periodi di incertezza in cui alcuni consumatori potrebbero rinviare l’acquisto in attesa dell’esito del sorteggio.
Impatto geopolitico sulla produzione e implicazioni per la filiera
Dal punto di vista produttivo, un episodio recente mette in luce come fattori geopolitici e barriere tariffarie stiano rimodellando la gestione delle catene di fornitura. La vicenda relativa a Nexperia — società con sede nei Paesi Bassi e proprietà totale di Wingtech — ha visto un intervento governativo olandese seguito da restrizioni cinesi alle esportazioni dei prodotti realizzati negli stabilimenti locali, che costituiscono una quota rilevante della produzione complessiva.
Nel breve termine è probabile che l’effetto diretto sulle case automobilistiche cinesi sia limitato, e anzi alcune imprese potrebbero sfruttare opportunità derivanti da difficoltà di approvvigionamento incontrate da concorrenti esteri. Tuttavia, sul medio-lungo periodo l’episodio agisce da catalizzatore per l’accelerazione della sostituzione domestica e dell’autosufficienza in componenti strategici, in particolare i semiconduttori.
Ci si attende che i costruttori cinesi intensifichino gli interventi per colmare le vulnerabilità della supply chain, rafforzando le collaborazioni con produttori nazionali di chip e investendo in capacità produttive interne. Questo processo è coerente con una più ampia tendenza alla regionalizzazione e alla resilienza industriale, volta a ridurre l’esposizione a rischi geopolitici e a garantire continuità produttiva.
L’analisi qui presentata si basa sui dati e sulle valutazioni fornite da GlobalData e dalla sua piattaforma di ricerca specializzata, l’Automotive Intelligence Center, che monitorano costantemente le dinamiche di produzione, domanda ed esportazione per il settore automobilistico globale.