Trump vuole gli Stati Uniti superpotenza del Bitcoin: le criptovalute devono essere gestite correttamente
- 6 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Durante il primo giorno del forum biennale America Business Forum a Miami, Florida, il presidente Donald J. Trump ha invitato gli Stati Uniti ad accogliere e promuovere il settore delle criptovalute, delineando l’ambizione di un ruolo guida a livello globale.
Donald J. Trump ha detto:
“Siamo qui per abbracciare un settore vitale qui a Miami.”
Nel suo intervento, il presidente ha ribadito che la sua amministrazione ha cambiato l’approccio rispetto agli anni precedenti, presentando il suo operato come una rottura con la presunta ostilità federale verso le valute digitali.
Donald J. Trump ha detto:
“Ho anche firmato ordini esecutivi storici per porre fine alla guerra del governo federale contro le criptovalute. Le criptovalute erano sotto assedio. Non lo sono più.”
Ha sottolineato la dimensione economica del comparto e il sostegno di imprenditori e investitori, collegando il tema delle valute digitali anche a considerazioni monetarie.
Donald J. Trump ha detto:
“Perché è un’industria grande. È un’industria importante, e conosco molte persone grandi, ottimi imprenditori. Operano in altri settori, ma sono anche nel mondo delle criptovalute.”
Il presidente ha poi collegato l’espansione degli asset digitali alla pressione sulla valuta nazionale, argomentando benefici per il sistema monetario statunitense.
Donald J. Trump ha detto:
“Questo toglie molta pressione dal dollaro. Fa molte cose buone, ma noi ci siamo dentro.”
Trump ha anche contrapposto il suo approccio a quello dell’amministrazione precedente, accusandola di essere aggressiva verso gli operatori del settore.
Donald J. Trump ha detto:
“Biden è stato aggressivo con le criptovalute. Andavano contro questi operatori. È stato terribile. Erano sotto accusa.”
Nel corso del discorso il presidente è poi passato a riferimenti personali sulle proprie battaglie legali, che non riguardavano però specificamente il tema crypto.
Donald J. Trump ha detto:
“Stiamo facendo degli Stati Uniti la superpotenza del Bitcoin, la capitale mondiale delle criptovalute.”
Ha inoltre collegato l’ambizione tecnologica delle criptovalute al primato americano nell’innovazione, citando la leadership nel campo dell’intelligenza artificiale.
Donald J. Trump ha detto:
“E non dimenticate, se non gestiamo correttamente le criptovalute, la Cina… la Cina vuole farlo. Stanno iniziando, ma vogliono farlo. Altri Paesi vogliono farlo. Se non lo facciamo correttamente — è un’industria grande.”
Il tono dell’intervento è stato più orientato alla dichiarazione di intenti e al posizionamento strategico che all’annuncio di nuove scadenze o direttive operative specifiche da parte delle agenzie federali.
Contesto e misure recenti
Negli ultimi mesi l’Amministrazione ha adottato misure coerenti con questa impostazione politica: è stata annunciata la creazione di una Strategic Bitcoin Reserve e di un U.S. Digital Asset Stockpile basati su monete acquisite tramite sequestri e confische federali, anche se finora non risultano acquisti diretti di bitcoin da parte del governo.
A livello legislativo è stato approvato e firmato un quadro normativo sui stablecoin attraverso il GENIUS Act, entrato in vigore il 18 luglio, mentre proposte più ampie sulla struttura del mercato e sulla regolamentazione continuano il loro iter parlamentare.
Importante in questo contesto è il ruolo degli organismi di vigilanza e delle autorità monetarie: il Dipartimento del Tesoro, la Federal Reserve, la SEC e la CFTC sono chiamati a definire norme che bilancino innovazione, tutela degli investitori e contrasto al riciclaggio.
La squadra di governo ha inoltre escluso l’adozione di una central bank digital currency degli Stati Uniti, presentando la strategia per le criptovalute come compatibile con il mantenimento del primato del dollaro.
Implicazioni politiche e internazionali
La posizione esplicitata a Miami ha implicazioni interne e internazionali: sul piano nazionale alimenta il dibattito legislativo tra una maggiore apertura al settore e la necessità di regole che garantiscano stabilità e protezione dei risparmiatori.
Sul piano geopolitico la competizione tecnologica con la Cina e altri Paesi crea la pressione per definire regole che favoriscano l’innovazione statunitense senza cedere spazio a sistemi normativi esterni che possano erodere il ruolo internazionale della valuta americana.
La transizione verso una regolamentazione chiara avrà ripercussioni anche sui mercati finanziari, sulle strategie aziendali e sulle attività delle forze dell’ordine, che dovranno coordinarsi per gestire sequestri, confische e la tracciabilità degli asset digitali.
In sintesi, il discorso ha fissato ambizioni e priorità politiche più che dettagli operativi: ora toccherà al legislatore e alle agenzie federali trasformare queste intenzioni in norme praticabili, tenendo conto degli equilibri tra innovazione, sicurezza e interessi monetari nazionali.