Proteste dei camionisti: caos sull’A1 per il divieto di sorpasso dei tir
- 6 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Esasperate e arrabbiate, non si placano le proteste degli autotrasportatori contro il divieto di sorpasso per i Tir entrato in vigore all’inizio di novembre sul tratto toscano della A1 (Autostrada del Sole), tra i caselli di Incisa-Reggello e Chiusi, in entrambe le direzioni a causa dell’assenza della terza corsia. La misura è stata introdotta in via sperimentale dopo la tragedia dello scorso agosto, quando un’ambulanza rimase bloccata tra due mezzi pesanti.
Fai-Conftrasporto ha inviato una lettera formale al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti (Mit) e ad Autostrade per l’Italia (Aspi), chiedendo la sospensione immediata del divieto, la sospensione temporanea delle sanzioni e la convocazione urgente di un tavolo tecnico con le rappresentanze del settore per trovare soluzioni pratiche e condivise.
Diversi operatori segnalano, a pochi giorni dall’avvio della sperimentazione, ritardi nelle consegne, code chilometriche e criticità nel rispetto dei tempi di guida e di riposo. Il traffico deviato sta inoltre gravando sulla rete alternativa, in particolare sulla E45, già soggetta a congestione nelle ore di punta.
Il malumore degli autotrasportatori
Paolo Uggè ha detto:
“È inaccettabile che un provvedimento ancora sperimentale sia già oggetto di sanzioni. Non si può chiedere collaborazione al settore e allo stesso tempo penalizzarlo con multe e restrizioni che aggravano le difficoltà operative.”
La Fai-Conftrasporto esprime forte preoccupazione per il clima di esasperazione tra gli autotrasportatori: secondo le segnalazioni raccolte, cresce il rischio di proteste spontanee — marce a passo d’uomo, rallentamenti e blocchi stradali — fenomeni che l’associazione non condivide ma che considera possibili se non si avvia un confronto immediato.
La misura è stata introdotta come fase di sperimentazione finalizzata a migliorare la sicurezza dopo l’incidente che ha coinvolto un’ambulanza. Tuttavia, la natura sperimentale impone un monitoraggio puntuale dei dati di traffico e dell’impatto logistico: a questo proposito il ruolo del Mit e del concessionario Aspi è centrale per valutare gli effetti, programmare la segnaletica adeguata e coordinare eventuali interventi infrastrutturali.
Dal punto di vista economico, i ritardi nella filiera delle merci possono tradursi in costi aggiuntivi per le imprese, problemi per i trasporti di prodotti deperibili e tensioni contrattuali legate alle tempistiche di consegna. Per queste ragioni le aziende sollecitano soluzioni transitorie che limitino l’impatto operativo, come la temporanea sospensione delle multe e percorsi alternativi ben monitorati.
Tra le proposte avanzate dal comparto vi sono la convocazione di un tavolo tecnico con rappresentanti delle imprese, dell’ente concessionario e del Mit, la definizione di un calendario preciso per la sperimentazione, interventi di segnaletica e controllo del traffico, nonché valutazioni su possibili lavori per aumentare la capacità della carreggiata nel medio periodo.
Un confronto trasparente e basato sui dati è ritenuto necessario per bilanciare l’obiettivo della sicurezza stradale con la continuità e l’efficienza delle attività logistiche, evitando soluzioni che trasferiscano criticità su altre arterie come la E45 e mitigando il rischio di conflitti sociali.