Nissan in rosso nel primo semestre: sede di Yokohama messa in vendita

Nissan Motor ha registrato una perdita netta di ¥221,9 miliardi (circa 1,4 miliardi di dollari) nel primo semestre dell’anno fiscale 2025 e ha confermato l’intenzione di vendere l’immobile della sede centrale a Yokohama.

Risultati finanziari del primo semestre

I dati relativi ai sei mesi chiusi il 30 settembre 2025 segnano un peggioramento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, quando la società aveva contabilizzato un utile netto di ¥19,2 miliardi. Le vendite del periodo sono diminuite del 6,8% su base annua, attestandosi a ¥5,58 trilioni.

La casa automobilistica ha riportato una perdita operativa di ¥27,6 miliardi, contro un risultato operativo positivo di ¥32,9 miliardi nello stesso intervallo dell’anno precedente, mentre le vendite globali di veicoli nel semestre hanno totalizzato 1,48 milioni di unità.

Nissan ha dichiarato che la sua liquidità rimane solida, pari a ¥3,6 trilioni a settembre, di cui ¥2,2 trilioni in disponibilità liquide lorde.

Cause principali e impatto dei dazi

La società ha attribuito il risultato soprattutto a una performance debole dell’attività automobilistica core e all’effetto dei nuovi dazi statunitensi sulle importazioni giapponesi introdotti dall’amministrazione Trump, che hanno aumentato i costi stimati per il gruppo.

Per l’intero esercizio fiscale che termina a marzo 2026, Nissan ha rivisto al ribasso le previsioni di fatturato a ¥11,7 trilioni, rispetto alla precedente stima di ¥12,5 trilioni, una riduzione del 6,4%.

La società prevede di pareggiare il risultato operativo escludendo l’impatto dei dazi statunitensi; includendo le stime del loro effetto, il gruppo prospetta una perdita operativa di ¥275 miliardi.

Vendita e leaseback della sede di Yokohama

La cessione dell’immobile di Yokohama rientra nella strategia di dismissione di attività non strategiche. L’operazione prevede un accordo di sale-leaseback: Nissan venderà l’edificio e lo prenderà in locazione per 20 anni, mantenendo così la sede operativa nello stesso sito.

I proventi della vendita saranno reinvestiti per la modernizzazione degli impianti e per sostenere la crescita futura, nell’ambito del programma di ristrutturazione denominato Re:Nissan.

Obiettivi del piano Re:Nissan e misure di riduzione dei costi

Il piano Re:Nissan punta a riportare il settore automobilistico a un risultato operativo positivo e a generare free cash flow entro l’anno fiscale 2026. Come parte del programma, la società ha delineato misure per ottenere risparmi cumulativi pari a ¥500 miliardi entro FY26.

Tra le azioni indicate, sono stati identificati ¥200 miliardi di potenziali risparmi variabili. Le riduzioni dei costi fissi procedono rapidamente: oltre ¥80 miliardi sono stati realizzati nel primo semestre e la società prevede di superare ¥150 miliardi entro la fine dell’anno, mantenendo l’obiettivo di oltrepassare ¥250 miliardi entro il 2026.

Sono state portate a termine sei delle sette misure previste per i siti produttivi, il costo di ingegneria per ora è migliorato del 12% verso l’obiettivo del 20% e la complessità delle parti è stata significativamente ridotta.

Contestualizzazione e implicazioni per il settore

L’introduzione di dazi aggiuntivi da parte degli Stati Uniti tende ad aumentare il prezzo dei prodotti esportati da produttori giapponesi come Nissan, comprimendo margini e competitività sui mercati esteri. Per gruppi automobilistici con catene di fornitura globali, queste misure possono tradursi in costi diretti e in cambiamenti strategici nella localizzazione della produzione.

La vendita della sede con contestuale leaseback è una strategia finanziaria utilizzata per liberare capitale immobilizzato senza interrompere le operazioni quotidiane: i fondi ottenuti vengono spesso reinvestiti in innovazione, produzione o riduzione del debito, migliorando la posizione patrimoniale nel breve termine.

Perseguire risparmi di costo strutturali e semplificare l’offerta di prodotto rientra nelle risposte tipiche dell’industria automobilistica per recuperare redditività in fasi di pressione sui margini, soprattutto quando si sommano fattori macroeconomici e misure commerciali protezionistiche.

Ivan Espinosa ha dichiarato:

“I risultati del primo semestre riflettono le sfide che dobbiamo affrontare, ma confermano che Nissan è saldamente avviata sulla strada della ripresa. La seconda metà dell’anno presenterà ulteriori ostacoli, ma con concentrazione, disciplina e le azioni in corso sono fiducioso che otterremo risultati più robusti.”

Ivan Espinosa ha aggiunto:

“Bilanciando ottimismo e gestione prudente del rischio nell’ambito di Re:Nissan, acceleriamo verso il futuro dando priorità a nuovi prodotti, mercati chiave e tecnologie dirompenti che definiranno il prossimo capitolo di Nissan.”

Nel complesso, il gruppo sta cercando di coniugare misure operative immediate con ristrutturazioni strategiche più profonde per ridurre l’esposizione ai fattori esterni e ristabilire la redditività sul medio termine.