Deutsche Börse e Nasdaq nel mirino dell’Ue: antitrust accende il faro sui derivati
- 6 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
L’Autorità garante della concorrenza dell’Unione europea ha avviato un’indagine per accertare se Deutsche Börse e Nasdaq abbiano violato le norme sulla concorrenza coordinando le proprie strategie relative a quotazione, negoziazione e compensazione dei contratti derivati nello Spazio economico europeo.
Teresa Ribera ha dichiarato:
“Si indaga per verificare se abbiano agito in collusione per evitare di competere.”
Teresa Ribera ha aggiunto:
“Una concorrenza leale è essenziale per il buon funzionamento dell’Unione dei mercati dei capitali, pilastro dell’innovazione, della stabilità finanziaria e della crescita in Europa.”
Il punto
L’inchiesta della Commissione europea è mirata a stabilire se Deutsche Börse, la società di Francoforte responsabile del mercato azionario tedesco, e Nasdaq, con sede a New York ma attiva anche in Europa, abbiano concluso accordi o adottato prassi concordate per evitare la reciproca competizione nel mercato dei derivati entro lo Spazio economico europeo.
L’eventuale comportamento indagato potrebbe costituire una violazione del articolo 101 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea e del articolo 53 dell’Accordo sullo Spazio Economico Europeo (SEE), norme che vietano accordi e pratiche concertate che limitano la concorrenza nel mercato unico.
Rischio frammentazione
Secondo gli accertamenti preliminari, le due società potrebbero essersi ripartite la domanda, aver coordinato i prezzi o scambiato informazioni commercialmente sensibili, fenomeni che rischiano di frammentare il mercato e di influire sui prezzi, sulla qualità dei servizi e sul funzionamento del mercato unico europeo.
L’indagine è stata avviata con carattere di priorità dalla Commissione europea e non pregiudica l’esito finale delle verifiche. Si inserisce nelle iniziative volte a garantire mercati finanziari equi, competitivi e pienamente integrati a vantaggio di investitori, imprese e consumatori.
Ispezioni a sorpresa presso i gruppi sono già state effettuate nel settembre 2024 nell’ambito di un più ampio procedimento esplorativo sul settore dei derivati. Deutsche Börse controlla, tra le altre piattaforme, Eurex, considerata la principale borsa di derivati nell’Area economica europea, mentre Nasdaq gestisce mercati azionari e di derivati sia in Europa sia negli Stati Uniti.
Le autorità antitrust europee possono imporre sanzioni significative in caso di accertata violazione delle norme sul cartello, applicando multe e prescrivendo misure correttive. Le indagini su accordi tra operatori di infrastrutture di mercato sono particolarmente sensibili per l’impatto che tali comportamenti possono avere sulla liquidità, sui costi di negoziazione e sulla trasparenza dei prezzi dei derivati.
Dal punto di vista procedurale, le verifiche includono raccolta di documentazione, audizioni e ispezioni (“dawn raids”), oltre al confronto con le autorità nazionali competenti nel contesto del SEE. Le aziende coinvolte hanno il diritto di difesa e di presentare osservazioni, mentre la Commissione europea può richiedere rimedi comportamentali o strutturali per ripristinare la concorrenza nel mercato, se necessario.
Per gli operatori e gli investitori, l’esito dell’indagine potrebbe determinare cambiamenti nell’organizzazione delle sedi di negoziazione e nella concorrenza tra piattaforme, con possibili ripercussioni sui costi di accesso ai mercati e sulla scelta dei fornitori di servizi di compensazione e liquidazione.
La durata dell’istruttoria dipenderà dalla complessità delle prove raccolte e dalla cooperazione delle parti interessate: le indagini antitrust di questo tipo possono richiedere diversi mesi, talvolta anni, prima di giungere a una decisione definitiva.