Crolla TON a $1,93 mentre le altcoin restano indietro rispetto a BTC in un mercato crypto avverso al rischio

TON ha registrato un calo superiore al 2% nelle ultime 24 ore, scendendo fino a circa $1,925 mentre un’ondata di avversione al rischio ha colpito i mercati delle criptovalute.

La flessione ha visto anche Bitcoin (BTC) arrotondare un temporaneo cedimento sotto i $100.000 per la prima volta da giugno, prima di riprendersi; nel frattempo i contratti long affrontano quasi $1,6 miliardi di liquidazioni, secondo i dati di CoinGlass.

La vendita ha penalizzato in particolare le altcoin: il mercato più ampio, misurato dall’indice CoinDesk 20 (CD20), è sceso solo dello 0,2% nello stesso arco temporale, sostenuto dalla ripresa di Bitcoin del 1,4%.

Secondo il modello di analisi tecnica di CoinDesk Research, TON — che era scesa fino a $1,8117 — ha faticato a mantenere il supporto vicino a $1,90, disegnando massimi decrescenti e suggerendo momentum debole.

Martedì un attacco da $128 milioni ai danni di Balancer, una importante piattaforma decentralizzata, ha alimentato ulteriormente il panico, riaccendendo i timori sulla sicurezza dei protocolli e favorendo una fuga verso asset ritenuti più sicuri.

Jasper de Maere ha commentato:

“I mercati stanno ancora metabolizzando le conseguenze delle liquidazioni di ottobre pari a circa $19 miliardi; in queste condizioni, la scarsa liquidità delle altcoin le rende particolarmente vulnerabili in fasi di tensione macro.”

La combinazione di leva elevata, posizioni long consistenti e profondità di mercato ridotta ha amplificato il movimento al ribasso nelle valute digitali meno capitalizzate.

Nonostante la pressione iniziale, sono emersi segnali di stabilizzazione: TON ha rimbalzato dai minimi del giorno e si è consolidata nell’intervallo tra $1,92 e $1,94.

Tuttavia, senza catalizzatori chiari nel breve termine, il momentum resta fragile: una rottura sotto $1,87 potrebbe aprire la strada a ulteriori ribassi, mentre il recupero di $1,95 sarebbe il primo segnale di un tentativo di ripresa.

Contesto e possibili effetti sul mercato

L’attuale movimento riflette dinamiche macro finanziarie più ampie: un avversione al rischio globale tende a concentrare liquidità su asset percepiti come rifugio, comprimendo gli scambi e aumentando la volatilità nelle criptovalute meno liquide.

La sicurezza dei protocolli decentralizzati rimane un tema centrale per operatori e regolatori: eventi come l’attacco a Balancer possono ridurre temporaneamente la fiducia degli investitori e accelerare il trasferimento di capitale verso exchange o asset con controlli di rischio ritenuti più solidi.

Le liquidazioni su vasta scala, come quelle osservate in passato, hanno effetti prolungati sui mercati: influiscono sulle strategie degli operatori over-the-counter, sulla disponibilità di liquidità e sulle valutazioni a breve termine, e possono spingere gli attori istituzionali a rivedere la loro esposizione.

Per gli investitori l’approccio prudente consiste nel monitorare livelli di supporto e resistenza chiave, la profondità degli order book e gli sviluppi relativi alla sicurezza dei protocolli; per gli operatori di mercato, invece, la gestione della leva e il controllo del rischio restano prioritari.

In assenza di eventi positivi in grado di ridare fiducia al mercato, la pressione sulle altcoin potrebbe proseguire, mentre un miglioramento degli indicatori di liquidità e notizie rassicuranti sulla sicurezza delle piattaforme potrebbero favorire una graduale ripresa dei prezzi.