Bitcoin dormiente si risveglia: 4,65 milioni di BTC rientrano in circolazione nel 2025
- 6 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Nel 2025, per ogni acquirente c’è stato un venditore particolarmente attivo: il mercato del Bitcoin ha oscillato prevalentemente in una fascia di circa il 20% attorno alla soglia dei 100.000 dollari, con movimenti laterali che hanno accompagnato una significativa redistribuzione di monete detenute a lungo.
Dati sulla fornitura riattivata
Secondo l’analisi di James Check, noto come Checkmate, la cosiddetta fornitura riattivata — ovvero la quantità cumulativa di monete tornate in circolazione dopo più di sei mesi di inattività — ha raggiunto nel 2025 circa 4.655.000 BTC.
La ripartizione indicata è la seguente:
1.910.000 BTC provenienti da detentori inattivi da due anni o più.
844.000 BTC provenienti da chi era fermo da 1 a 2 anni.
1.900.000 BTC provenienti da detenzioni di 6–12 mesi.
In termini nominali in valuta fiat, Checkmate stima che la fornitura riattivata nel 2025 abbia un controvalore di circa 500 miliardi di dollari, leggermente superiore ai circa 470 miliardi del 2024. Tuttavia, misurando in BTC, il 2024 aveva visto il riemergere di quasi 7.000.000 BTC, contro i 4.655.000 del 2025.
Cause della pressione di vendita
Più fattori hanno contribuito allo smobilizzo da parte dei detentori a lungo termine. Il livello psicologico e tecnico dei 100.000 dollari ha rappresentato per molti un punto per incassare profitti, soprattutto per chi aveva accumulato nelle fasi precedenti del mercato.
Alcuni possessori hanno optato per la diversificazione verso asset percepiti come alternativi, ad esempio oro o titoli legati all’intelligenza artificiale, cercando di ridurre l’esposizione a una singola classe di attivo.
Altri fattori includono preoccupazioni tecnologiche emergenti — come i possibili sviluppi nel campo del calcolo quantistico — e la narrativa dei cicli quadriennali di Bitcoin: la fase che segue il halving tende storicamente a coincidere con picchi di mercato e una maggiore propensione alla presa di profitto da parte dei detentori storici.
Confronto con il 2024 e impatto sul mercato
Un report di Galaxy Research, citato dal responsabile della ricerca Alex Thorn, registra dinamiche simili: nel 2025 oltre 470.000 BTC detenuti per più di cinque anni (con un controvalore stimato in circa 50 miliardi di dollari) sono stati trasferiti, rappresentando la seconda maggior cifra nominale mai osservata dopo il 2024.
Combinando il 2024 e il 2025, quasi la metà di tutti i BTC più vecchi di cinque anni che siano mai stati spesi è stata movimentata in questi due anni: in termini di dollari, tale porzione costituisce il 78% del valore totale di questi trasferimenti. Nel complesso, le due annate hanno visto la redistribuzione di oltre 104 miliardi di dollari in monete a lungo dormienti, passando da mani «storiche» a nuovi detentori.
Questi fenomeni hanno implicazioni pratiche: un aumento della fornitura riattivata può temporaneamente comprimere i prezzi se la domanda non assorbe l’offerta, ma la redistribuzione verso nuovi partecipanti può altresì sostenere la liquidità e favorire una più ampia diffusione dell’asset nel medio periodo.
Considerazioni per investitori e mercato
Per gli investitori è importante distinguere tra movimenti temporanei dettati da prese di profitto e cambiamenti strutturali nella domanda. La comparazione tra valori espressi in BTC e in valuta fiat evidenzia come la stessa quantità di monete possa rappresentare valori molto diversi a seconda del prezzo di mercato.
Infine, la mobilitazione di vaste quantità di monete storiche pone domande su stabilità, concentrazione delle detenzioni e dinamiche di lungo periodo: osservare non solo i volumi ma anche i destinatari (nuovi investitori, fondi istituzionali, exchange) aiuta a comprendere meglio l’impatto di questi flussi sull’ecosistema di Bitcoin.