BancoBpm conferma i target: utile nei primi nove mesi a 1,66 miliardi

Banco Bpm ha chiuso i primi nove mesi dell’anno con un utile netto pari a 1,66 miliardi di euro, segnando una lieve diminuzione dell’1,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente ma mostrando una crescita del 17% se si escludono componenti non ricorrenti.

I risultati, secondo la relazione della banca, riflettono una performance operativa solida che ha permesso di raggiungere l’85% della guidance sull’utile netto per il 2025, confermata in circa 1,95 miliardi di euro.

Il gruppo ha inoltre registrato un Cet1 ratio al 13,52%, valore ampiamente superiore alla soglia minima prevista dal piano strategico del 13%, a indicare una posizione patrimoniale compatibile con le esigenze regolamentari e con margini per sostenere attività di crescita e distribuzione di capitale.

Il consiglio di amministrazione ha approvato un acconto sul dividendo di circa 700 milioni di euro, corrispondente a 0,46 euro per azione; la data di pagamento è stata fissata per il 26 novembre. Questa distribuzione anticipata è coerente con la politica di remunerazione degli azionisti e con i livelli di capitale della banca.

Ipotesi di una lista per il cda

Il consiglio di amministrazione, sentito il comitato nomine per le relative competenze, ha deliberato all’unanimità di incaricare la società Spencer Stuart per supportare gli organi sociali nelle attività di selezione dei possibili candidati alla carica di componenti del consiglio, in vista della possibilità che l’organo uscente presenti una propria lista all’assemblea della prossima primavera.

Spencer Stuart è una società internazionale specializzata in executive search e consulenza sui ruoli apicali; l’incarico ha lo scopo di assicurare un processo di selezione strutturato, trasparente e in linea con i criteri di competenza richiesti per la governance bancaria.

La valutazione preventiva di candidati e la possibile presentazione di una lista da parte dell’organo uscente sottolineano l’importanza attribuita alla continuità gestionale e alla governabilità dell’istituto, ma al tempo stesso introducono elementi che gli azionisti e il mercato seguiranno con attenzione, poiché potrebbero emergere esigenze di rinnovamento o conferma delle strategie in corso.

Nei prossimi mesi sarà quindi centrale monitorare l’evoluzione della composizione del consiglio, la conferma della guidance annuale e l’eventuale impatto di queste scelte sul posizionamento competitivo della banca, sulla sua strategia di capitale e sulle relazioni con gli stakeholder istituzionali e gli investitori.



Author: Tony
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