Una ragione per cui le azioni Tesla sono ritenute un acquisto imperdibile prima del 2026
- 5 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Borse, Mercati
Le azioni di Tesla (quotata al NASDAQ) hanno segnato nuovi massimi storici quest’anno, ma le prospettive di crescita maggiori potrebbero concretizzarsi entro il 2026. Questo potenziale non è legato principalmente alla produzione di automobili, ma a ciò che potrebbe diventare l’opportunità di crescita più rilevante della storia: il AI applicato al mondo fisico.
Tradizionalmente Tesla è percepita come un titolo legato alle EV (veicoli elettrici), tuttavia la valutazione attuale mostra un’anomalia. Le azioni scambiano a multipli vicini a 17 volte i ricavi, mentre concorrenti come Rivian e Lucid sono scambiati tipicamente tra 3 e 7 volte i ricavi. Due fattori principali spiegano in parte questo divario valutativo.
In primo luogo, Tesla è un produttore affermato con riconoscimento globale e accesso al capitale su scala unica, un vantaggio significativo in un settore dove sono fallite molte start-up. Portare un nuovo modello dalla progettazione alla produzione può richiedere una decina o due di anni e costi nell’ordine di miliardi: chi non dispone di infrastrutture produttive consolidate deve attingere ripetutamente ai mercati finanziari, con ritorni iniziali incerti.
Questo spiega perché la dimensione di Tesla possa essere percepita come un freno alla crescita futura rispetto a concorrenti più piccoli, ma non annulla il vantaggio competitivo di scala, accesso ai capitali e brand che la società detiene.
Tuttavia, una quota della valutazione non è spiegabile soltanto con i vantaggi industriali: esiste un’altra opportunità di crescita potenzialmente superiore a mille miliardi di dollari. Si tratta dell’applicazione del AI in ambiti dove poche aziende possono competere efficacemente.
Dan Ives, analista di Wedbush Securities, ha definito Tesla:
“Tesla è il nome AI più sottovalutato.”
Il significato di “physical-AI”
Per oltre un decennio le iniziative sull’autonomia dei veicoli hanno sperimentato sensori molto diversi, dal termico al LiDAR. Molte di queste tecnologie si sono rivelate costose, ingombranti o limitate in alcune situazioni di guida. Il progresso del AI rappresenta il possibile “anello mancante”: grazie ai modelli di apprendimento avanzato, un numero limitato di sensori può interpretare enormi flussi di dati in tempo reale e affrontare scenari complessi.
In questo contesto nasce il concetto di physical-AI: l’integrazione stretta tra capacità di percezione, modelli di intelligenza artificiale e sistemi fisici (veicoli, sensori e infrastrutture) per operare in modo autonomo e sicuro su larga scala. Se realizzato, ciò abiliterebbe mercati completamente nuovi, come i robotaxi su vasta scala.
Un’analisi di mercato e alcuni investitori sostengono che i robotaxi potrebbero rappresentare opportunità multiple di trilioni di dollari; tra gli argomenti a favore di Tesla ci sono la capacità produttiva interna e gli investimenti precoci in software e AI.
ARK Invest ha osservato:
“Nel 2018 Waymo di Alphabet ha avviato corse autonome commerciali e le ha incrementate gradualmente negli ultimi sette anni. In confronto, Tesla intende scalare rapidamente con il suo approccio end-to-end basato esclusivamente sulla visione, come ha dimostrato estendendo in poche settimane la copertura in aree come Austin (Texas) oltre quanto fatto da Waymo.”
Va però precisato che Waymo ha ottenuto risultati più consistenti in termini di corse autonome senza supervisione umana diretta, e che le valutazioni di alcuni grandi fondi riflettono anche una posizione d’investimento già molto esposta nella società, il che può introdurre un bias nelle stime.
Aggiornamenti e tempistiche operative
Nel corso dell’ultimo trimestre gli aggiornamenti concreti sulla divisione dedicata ai robotaxi sono stati limitati. Il fondatore Elon Musk ha indicato la possibilità di una rapida espansione in diverse città entro la fine dell’anno, ma è noto che le previsioni pubbliche tendono a subire ritardi o revisioni.
Anche una crescita moderata dell’area robotaxi potrebbe avere un forte impatto sulla percezione del mercato, trasformando la narrativa da produttore di auto a operatore di servizi autonomi basati su AI — un modello che giustificherebbe valutazioni molto più elevate se i ricavi ricorrenti e la marginalità si dimostrassero sostenibili.
Rischi regolatori, operativi e di mercato
Per realizzare il valore prospettato, Tesla dovrà superare molte sfide oltre a quelle tecnologiche: normative sulla sicurezza e sulla responsabilità, approvazioni locali per il servizio di trasporto autonomo, gestione delle polizze assicurative, scalabilità operativa delle flotte e infrastrutture di ricarica e computing a bordo e cloud.
Inoltre, il successo commerciale richiederà modelli di monetizzazione chiari — ad esempio prezzi per corsa, modelli di abbonamento o partnership con operatori di mobilità — e la capacità di mantenere standard elevati di sicurezza e affidabilità per ottenere la fiducia degli utenti e delle autorità.
Considerazioni per gli investitori
Lo sconto rispetto al potenziale di physical-AI è ciò che molti analisti indicano come motivo della valutazione elevata di Tesla. Tuttavia, il percorso verso un’operatività piena come fornitore di robotaxi è incerto e soggetto a ritardi e ostacoli regolatori. Gli investitori dovrebbero valutare attentamente la combinazione di:
– la forza attuale del business produttivo e la generazione di cassa;
– il potenziale di crescita derivante da servizi basati su AI e dalla scala operativa;
– i rischi tecnologici, normativi e concorrenziali, inclusa la progressione di attori come Waymo e altre iniziative nel campo della guida autonoma.
In sintesi, la valutazione attuale di Tesla incorpora già un premio per la possibilità che l’azienda diventi un operatore di servizi autonomi su larga scala. Se tale trasformazione dovesse avverarsi nei tempi e con l’efficacia sperata, giustificherebbe ampiamente le attese; se invece il percorso dovesse allungarsi o complicarsi, la valutazione rimarrebbe vulnerabile a revisioni significative.