Menarini sbarca ad Atene con 200 autobus: prima commessa estera
- 5 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Menarini, l’azienda con stabilimento a Flumeri (provincia di Avellino), ha completato la consegna di un ordine di 200 autobus urbani commissionati dal ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture della Grecia, chiudendo così la prima commessa estera per l’azienda campana, dal valore complessivo di circa 74 milioni di euro.
Consegna e caratteristiche dei mezzi
Si tratta di 200 autobus urbani di 12 metri alimentati a gas metano, destinati al trasporto pubblico della città di Atene. I mezzi sono stati progettati nella configurazione tradizionale, elemento che li rende adatti alle flotte cittadine sia in Italia sia all’estero.
L’azienda ha dichiarato:
“Si tratta di un modello tradizionale, ancora largamente impiegato nelle aree urbane in Italia e fuori confine.”
L’azienda ha aggiunto:
“La commessa è stata complessa e strategica: abbiamo supervisionato ogni fase, dalla costruzione della scocca al collaudo finale, con controlli elevati sia in Grecia sia in Italia.”
Servizi post-vendita e rete ricambi
Oltre alla consegna dei mezzi, Menarini ha previsto l’attivazione di una rete dedicata per ricambi e assistenza in territorio greco, per garantire continuità operativa alle flotte e ridurre i tempi di fermo tecnico.
Contesto industriale e assetto proprietario
La consegna arriva in un momento di trasformazione per l’azienda, che negli ultimi anni ha attraversato una fase di crisi e numerosi cambi di proprietà. A luglio 2024 la società è stata acquisita da Seri Industrial, gruppo campano attivo nella produzione di celle e batterie al litio, che ha rilevato il 98% dell’ex Industria Italiana Autobus (IIA). Lo Stato ha mantenuto una partecipazione residua del 2% attraverso Invitalia.
Ripresa produttiva e piano industriale
Secondo la direzione, la fabbrica di Flumeri sta cercando di consolidare la ripresa produttiva: sono state assunte 90 persone come previsto dal piano industriale e la produzione è aumentata rispetto ai livelli dell’anno precedente.
Marco Civitillo ha dichiarato:
“I problemi del passato sono superati. Oggi la produzione è efficiente e il piano industriale procede più rapidamente del previsto: abbiamo superato il break even nel primo semestre e chiuderemo l’anno con un EBITDA positivo. Rimane però essenziale acquisire nuove commesse.”
Il presidente ha inoltre sottolineato l’interesse verso partner industriali in grado di ampliare il portafoglio prodotti e facilitare l’accesso al segmento intercity sui mercati esteri, dato che attualmente l’azienda si concentra principalmente sugli autobus urbani. In precedenza era stata annunciata una partnership con il gruppo cinese Geely, che al momento non è ancora stata finalizzata.
Relazioni sindacali e stabilità dei lavoratori
I rappresentanti sindacali segnalano progressi ma evidenziano ancora temi aperti legati alla stabilizzazione del personale e alla piena utilizzazione della capacità produttiva.
Luigi Galano, segretario generale di Fim Cisl Irpinia Sannio, ha spiegato:
“Abbiamo avuto diversi incontri con l’azienda e stiamo negoziando un contratto integrativo: è un segnale che Menarini è più strutturata. Restano da stabilizzare circa 50 contratti a tempo determinato. La produzione è passata da 0,3 autobus al giorno di un anno fa a circa due al giorno; le forniture sono regolari, i vecchi debiti sono stati saldati e sono entrati nuovi fornitori. Tuttavia servono più commesse per assorbire la capacità produttiva e favorire assunzioni di giovani.”
Prospettive e impatto sul territorio
La chiusura dell’ordine per la Grecia rappresenta un passo significativo per la riconversione produttiva dello stabilimento irpino e per il mantenimento dei livelli occupazionali nella regione. La capacità di partecipare con successo alle gare internazionali e di offrire servizi post-vendita sul territorio estero è un elemento strategico per consolidare la presenza sui mercati esteri.
Per il futuro, l’azienda dovrà coniugare l’esigenza di ampliare il portafoglio prodotti con la trasformazione tecnologica del settore dei trasporti, valutando soluzioni che possano rispondere sia alla domanda di mezzi tradizionali che alle tendenze verso veicoli a minori emissioni e nuove alimentazioni.