La Romed di De Benedetti rimbalza in utile grazie alla scommessa cripto
- 5 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Romed, la holding della famiglia Carlo De Benedetti, ha registrato un ritorno all’utile: il consiglio di amministrazione, presieduto da Riccardo Zingales e guidato dall’amministratrice delegata Luisa Graziani, ha approvato i conti relativi all’esercizio 2024, chiuso con un utile di 1,1 milioni di euro dopo due anni in perdita (circa 44 milioni nel 2022 e quasi 20 milioni nel 2023).
I fattori
L’utile, che sarà sottoposto alla ratifica dell’assemblea dei soci convocata per il prossimo 14 novembre, è il risultato di più fattori collegati in larga parte a una significativa revisione della strategia di investimento. Il risultato netto di 1,1 milioni è stato conseguito dopo accantonamenti e svalutazioni per 9,1 milioni e imposte prevalentemente di natura figurativa per 5,1 milioni, indicativi di un risultato operativo vicino ai 15 milioni. La posizione finanziaria mostra debiti bancari intorno ai 100 milioni e un patrimonio netto salito a 51,6 milioni rispetto ai 50,4 milioni precedenti.
Il cambio di passo
Il miglioramento è riconducibile soprattutto a una svolta nelle scelte di allocazione: nel 2024 la società ha concentrato nuovi investimenti su due asset rilevanti, il segmento delle criptovalute e quello dei metalli. Queste esposizioni hanno contribuito in modo significativo ai risultati e, secondo quanto riferito dalla società, il trend positivo si è confermato anche nei primi mesi del 2025, pur con scelte operative diverse all’inizio del nuovo esercizio.
In aggiunta, è maturato un investimento realizzato tramite fondi di private equity, che ha fornito un apporto positivo al conto economico. Sul fronte organizzativo la società ha rafforzato il personale dedicato ai mercati finanziari e intensificato il monitoraggio delle posizioni, mentre la governance è stata ridefinita: è stata nominata una società di revisione per il controllo legale dei conti, che ha certificato il bilancio 2024, e la sede è stata trasferita a Milano. Questi interventi sono stati pensati per migliorare trasparenza, compliance e capacità decisionale.
Dal punto di vista strategico, la scelta di diversificare verso asset alternativi come le criptovalute e i metalli risponde sia a obiettivi di rendimento sia alla ricerca di strumenti non perfettamente correlati ai mercati tradizionali; tuttavia tali esposizioni implicano anche volatilità e richiedono controlli e politiche di rischio adeguate.
Il portafoglio
Tra le modifiche al portafoglio partecipazioni, Romed ha ceduto una quota del 4,3% di Arum, società che detiene poco più del 20% del gruppo agricolo BF (ex Bonifiche Ferraresi). Per quanto riguarda le attività editoriali, la partecipazione nel controllo di Editoriale Domani — sostenuta da Romed sin dalla nascita del progetto — è stata trasferita a settembre 2025 alla Fondazione Editoriale Domani, una scelta motivata dalla volontà di garantire maggiore autonomia e indipendenza editoriale.
La holding ha mantenuto in portafoglio partecipazioni rilevanti in ambito tecnologico e medtech: circa il 6,1% di Betaglue Technologies e partecipazioni in veicoli industriali e sanitari pari al 6,4%, 10,9% e 16,1% rispettivamente nei veicoli Twh Eye, Twh Hypertension e Twh Hypertension 3. Nei mesi scorsi è stata invece disposta la cessione di SoniVie, un asset correlato all’ecosistema Twh. Le operazioni di vendita e di mantenimento delle partecipazioni riflettono scelte di gestione orientate alla valorizzazione e alla liquidità del portafoglio.
Lo scenario prospettico per la società è di stabilità gestionale, con l’attesa che il rinnovato approccio agli investimenti e il rafforzamento della struttura interna sostengano risultati coerenti con quanto ottenuto nel 2024. Per gli investitori e gli stakeholder i cambiamenti in termini di governance, controllo contabile e strategia di allocazione rappresentano elementi rilevanti per valutare la sostenibilità e il profilo di rischio-rendimento delle partecipazioni nel medio termine.