Allarme rischio death cross mentre Ripple affonda del 6%
- 5 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
XRP ha proseguito il ribasso martedì, perdendo il 6% e scendendo a 2,25 dollari dopo che vendite di grossi portafogli e la rottura netta di una trendline ascendente hanno accelerato la pressione al ribasso.
Il calo si è accompagnato a una riduzione di circa il 15% dell’open interest, alimentando i timori di un’imminente formazione di death-cross e imponendo una ritest del supporto chiave intorno ai 2,20 dollari.
Punti principali
L’intervallo di prezzo è passato da 2,39 a 2,25 dollari (-6%), confermando la rottura della trendline ascendente plurimensile.
Portafogli di grandi dimensioni hanno smobilizzato circa 900.000 XRP nell’arco di cinque giorni, contribuendo alla pressione di vendita.
L’open interest è diminuito di circa il 15% mentre le posizioni leveraged long venivano chiuse.
I volumi sono aumentati, toccando circa 193,7 milioni di token durante la fase di rottura, a conferma di una distribuzione sostenuta.
Contesto della notizia
La pressione di vendita segue una fase di distribuzione da parte dei grandi detentori iniziata alla fine di ottobre, con ripetuti tentativi falliti di superare la media mobile a 200 giorni che hanno indebolito il sentiment tecnico.
Il deterioramento del rischio macro ha riacceso la volatilità negli asset a rischio, e la contrazione dell’open interest su diversi mercati indica che a guidare il movimento è stata soprattutto una fase di deleveraging piuttosto che un afflusso di vendite da parte dei piccoli risparmiatori.
Più desk di trading hanno segnalato come area di possibile assorbimento della liquidità il livello intorno a 2,20 dollari, che potrebbe rappresentare il primo punto di stabilizzazione in caso di ulteriore pressione ribassista.
Sintesi dell’azione di prezzo
Impossibilità di riguadagnare la zona di offerta compresa tra 2,37 e 2,39 dollari ha consolidato una struttura di massimi decrescenti, sintomo di distribuzione progressiva.
La rottura della trendline ha innescato vendite algoritmiche che hanno accelerato il movimento, con i volumi giornalieri in aumento di circa l’87% rispetto alla media delle 24 ore precedenti.
Il minimo di sessione si è fermato a 2,24 dollari prima di una lieve reazione di acquisto che ha riportato il prezzo a 2,25 dollari.
Analisi tecnica
Trend: la struttura rialzista plurimensile è stata violata e gli indicatori di momento si sono inclinati nettamente verso il ribasso.
Medie mobili: la media mobile a 50 giorni mostra una curvatura discendente in avvicinamento alla media a 200 giorni, aumentando il rischio di formazione di un death-cross, evento che in genere accentua la pressione tecnica al ribasso.
Supporti: base di breve termine attorno a 2,25 dollari; livello psicologico e area di interesse laterale tra 2,20 e 2,00 dollari; zona più profonda verso 1,85 dollari in caso di cedimento esteso.
Resistenze: la fascia 2,37–2,39 dollari rimane la principale parete di offerta che i rialzisti devono riattraversare per invalidare lo scenario ribassista.
Volumi: l’espansione dei volumi durante la fase di discesa conferma il processo di distribuzione, mentre segni di esaurimento verso la chiusura di sessione potrebbero indicare una pausa temporanea nei flussi venditori.
Cosa osservano i trader
Gli operatori monitorano se il livello a 2,20 dollari sarà in grado di assorbire altra pressione di vendita oppure se si aprirà la strada verso la soglia psicologica di 2,00 dollari.
La conferma o il fallimento della formazione del death-cross sarà un elemento chiave per le strategie di medio termine, poiché può determinare un cambio di regime tecnico e influenzare la propensione al rischio dei partecipanti.
La stabilizzazione dell’open interest dopo il calo del 15% è un altro segnale da seguire: un ripristino della domanda di contratti potrebbe favorire una ripresa, mentre un’ulteriore contrazione suggerirebbe prosecuzione del deleveraging.
Il comportamento dei grandi portafogli, che hanno liquidato circa 900.000 token, resta centrale per valutare la tenuta dei supporti; eventuali nuovi smobilizzi potrebbero amplificare i movimenti ribassisti.
Infine, il riacquisire la fascia 2,37–2,39 dollari costituirebbe il parametro chiave per invalidare lo scenario ribassista: il ritorno stabile sopra quell’area segnerebbe una perdita di forza del trend negativo e un possibile rientro dei compratori.