Safilo resiste: ricavi e redditività tengono nel terzo trimestre

L’effetto del cambio ha pesato sui risultati trimestrali di Safilo. Nel periodo chiuso a settembre il gruppo ha registrato ricavi per 220,8 milioni di euro, con una performance positiva del 2,1% a cambi costanti, in linea con il trend osservato nel primo semestre.

Il principale elemento di pressione sulle vendite a cambi correnti è stato l’ulteriore indebolimento del dollaro rispetto all’euro, che ha determinato una flessione dei ricavi del 2,1% su base corrente. Questo scarto tra risultati a tassi costanti e a tassi correnti evidenzia la significativa esposizione del gruppo alle oscillazioni dei cambi e la rilevanza delle coperture valutarie e delle strategie di prezzo nell’attuale contesto internazionale.

La redditività tiene nonostante i dazi

L’utile industriale lordo del trimestre è stato pari a 131,7 milioni di euro, in diminuzione dell’1,2% rispetto al terzo trimestre dell’anno precedente. Nonostante il leggero calo, il margine lordo è migliorato di 60 punti base, passando dal 59,1% al 59,7%, segno di un miglior mix di prodotto e di un’attenta gestione dei costi.

Il Ebitda adjusted è salito a 22,1 milioni di euro, registrando un incremento del 24,3% rispetto al terzo trimestre dell’anno precedente. Il margine Ebitda adjusted è aumentato di 210 punti base, dal 7,9% al 10%. Questo miglioramento riflette misure di efficienza operativa, un controllo rigoroso delle spese e interventi mirati sulla struttura dei costi, che hanno contribuito a contenere l’impatto di dazi e pressioni su input e trasporti.

La performance finanziaria

La performance operativa del trimestre, unita a una gestione disciplinata del capitale circolante, ha prodotto un free cash flow positivo di 20,7 milioni di euro, rispetto ai 16,9 milioni del terzo trimestre dell’anno precedente. Il miglioramento della conversione del risultato operativo in cassa è un indicatore chiave della robustezza della gestione finanziaria del gruppo.

Nei primi nove mesi dell’esercizio la generazione di cassa complessiva è stata pari a 64,2 milioni di euro, comprensiva dei proventi netti per 11,9 milioni di euro derivanti dalla cessione della società Lenti. Tale operazione ha contribuito a rafforzare la liquidità disponibile e a migliorare il profilo patrimoniale del gruppo, offrendo margini di manovra per iniziative industriali e finanziarie.

Al 30 settembre 2025 l’indebitamento netto del gruppo è diminuito a 30,4 milioni di euro, corrispondente a una posizione finanziaria netta positiva di 10,7 milioni di euro al netto degli effetti dello standard contabile IFRS 16. Il risultato include i costi legati all’esecuzione del programma di riacquisto di azioni proprie. Il confronto mostra un miglioramento rispetto ai 42,4 milioni di euro al 30 giugno 2025 (pari a 0,7 milioni di euro pre-IFRS 16) e agli 82,7 milioni di euro registrati a fine dicembre 2024 (corrispondenti a 40,3 milioni di euro pre-IFRS 16).

Per contestualizzare, lo standard IFRS 16 incide sulla rappresentazione dell’indebitamento trasformando molti contratti di locazione in impegni finanziari capitalizzati a bilancio; per questo motivo i dati pre e post IFRS 16 vengono spesso confrontati separatamente per valutare la situazione finanziaria sottostante. La riduzione dell’indebitamento e la generazione di cassa rafforzano la capacità di Safilo di sostenere investimenti, programmi industriali e iniziative commerciali, pur rimanendo esposta a fattori esterni quali l’andamento dei cambi e le dinamiche dei dazi commerciali.



Author: Tony
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