Nuovo accordo tra Confindustria e Intesa Sanpaolo: 20 miliardi per rilanciare le imprese del Veneto con investimenti, innovazione e credito

Si è svolta a Vicenza la presentazione delle misure locali legate al nuovo accordo tra Confindustria e Intesa Sanpaolo, pensato per sostenere gli investimenti, l’innovazione e l’accesso al credito delle imprese venete.

Contesto e obiettivi dell’accordo

L’intesa nazionale prevede che Intesa Sanpaolo metta a disposizione fino a 200 miliardi di euro fino al 2028 per sostenere la crescita delle imprese italiane; di questi, 20 miliardi sono destinati alle realtà produttive del Veneto. L’iniziativa mira a favorire progetti di modernizzazione, transizione sostenibile e digitalizzazione, integrando le risorse con gli obiettivi del PNRR.

La collaborazione coinvolge anche la struttura territoriale della banca, la Banca dei Territori, e si concentra su un’azione condivisa con il sistema associativo per raggiungere le piccole e medie imprese, principali protagoniste del tessuto produttivo locale.

Interventi specifici per il territorio

Nel corso dell’incontro sono state illustrate misure dedicate a nuovi insediamenti produttivi, all’ampliamento e all’ammodernamento degli stabilimenti esistenti, nonché a investimenti nel settore energetico per incrementare l’attrattività dei territori con posizioni strategiche rispetto alle rotte e agli scambi internazionali.

Tra le priorità indicate figurano il supporto a filiere strategiche ad alto potenziale, l’accelerazione della transizione verso modelli produttivi sostenibili e l’incentivazione di processi di innovazione basati su Intelligenza Artificiale e tecnologie avanzate.

Strumenti finanziari e governance aziendale

L’accordo propone soluzioni per rafforzare la struttura patrimoniale e finanziaria delle imprese, favorendo la diversificazione delle fonti di finanziamento e il ribilanciamento dei livelli di indebitamento. Sono previste linee dedicate per l’efficientamento energetico, per Industria 5.0 e per l’internazionalizzazione, oltre a servizi di consulenza per l’accesso agli incentivi pubblici.

Dichiarazioni dei referenti locali

Barbara Beltrame Giacomello ha dichiarato:

“L’intesa con la banca fornisce risorse concrete per accompagnare le imprese vicentine in una fase di trasformazione profonda. Vicenza è un territorio con una manifattura avanzata e forte orientamento all’export: servono strumenti che consentano di consolidare la competitività e attrarre talenti. Questo accordo offre opportunità per accelerare gli investimenti su filiere strategiche e per guardare con maggiore fiducia al futuro.”

Cristina Balbo ha affermato:

“Mettiamo a disposizione delle imprese venete 20 miliardi di euro per sostenere crescita, transizione sostenibile e digitalizzazione, nell’ambito del piano nazionale che mobilita 200 miliardi. Offriamo soluzioni operative immediate, finanziamenti per l’efficientamento energetico, strumenti per l’Industria 5.0 e supporto all’export, con l’obiettivo di favorire nuovi progetti, occupazione e capacità di competere sui mercati internazionali.”

Filiere prioritarie e ambiti tecnologici

Le filiere indicate come prioritarie comprendono aerospazio, energia e idrogeno, robotica, Intelligenza Artificiale e le Scienze della Vita. L’obiettivo è sostenere catene del valore con potenziale di crescita e alto contenuto tecnologico, favorendo la nascita e lo sviluppo di startup e PMI innovative attraverso strumenti finanziari dedicati.

Scenario macroeconomico e impatto territoriale

Secondo le analisi presentate, l’economia italiana mostra segni di resilienza malgrado le tensioni geopolitiche, sostenuta dalla solidità del sistema manifatturiero, dalla capacità di risparmio delle famiglie e dalla robustezza del sistema bancario. Una moderata riduzione dei tassi di interesse potrebbe favorire la ripresa degli investimenti, in particolare da parte delle imprese più innovative.

Per la Provincia di Vicenza si evidenzia una specializzazione in lavorazione dei metalli, macchinari per impieghi speciali e materie plastiche, settori in cui la diffusione di nuove tecnologie può consolidare la competitività. Anche il comparto delle costruzioni mostra segnali favorevoli, soprattutto nelle infrastrutture e nelle ristrutturazioni residenziali.

In un contesto internazionale caratterizzato da misure commerciali e riassetti delle catene di approvvigionamento, molte imprese stanno cercando nuovi mercati esteri per compensare flessioni puntuali: la diversificazione geografica delle vendite è citata come strategia da tre aziende su quattro. Nei primi sei mesi del 2025 l’export vicentino ha registrato una lieve flessione, parzialmente compensata dalla domanda in mercati emergenti e in alcuni Paesi europei a crescita sostenuta.

Strategie aziendali e gestione dei rischi

L’indagine territoriale rileva che la qualità delle produzioni rimane un fattore chiave per difendere quote di mercato: la maggior parte degli operatori ritiene che la qualità possa attenuare l’impatto di barriere commerciali esterne. Le contromisure adottate includono revisione dei listini, esplorazione di nuovi mercati e ripensamento delle politiche di approvvigionamento.

Accanto alle scelte commerciali, cresce l’attenzione alla gestione dei rischi energetici, di approvvigionamento, informatici e climatici. Le imprese che investono in ricerca e sviluppo e in tecnologie a elevata efficienza mostrano miglioramenti significativi nella produttività del lavoro, con effetti positivi trasversali sui diversi settori produttivi.

Prossimi passi e prospettive

Nei prossimi mesi è prevista l’implementazione delle misure sul territorio attraverso un’intensa attività di raccordo tra la banca, le associazioni di categoria e le imprese. L’obiettivo è massimizzare la capacità di assorbimento dei finanziamenti, favorire progetti concreti e promuovere percorsi di formazione per l’adozione delle tecnologie abilitanti.

La partnership tra Confindustria e Intesa Sanpaolo si propone dunque come uno strumento operativo per sostenere la trasformazione del sistema produttivo locale e rafforzare la competitività delle imprese venete nel medio termine.

Informazioni sull’associazione e sul ruolo locale

Confindustria Vicenza rappresenta e supporta le imprese industriali del territorio, con un ruolo di assistenza nei rapporti con istituzioni, amministrazioni e altri interlocutori pubblici e privati. L’associazione accompagna da decenni lo sviluppo del sistema produttivo locale, caratterizzato da una forte vocazione all’export e dalla predominanza di imprese di piccole dimensioni.

Intesa Sanpaolo è tra i principali gruppi bancari nazionali, con una presenza capillare sul territorio e programmi dedicati al finanziamento della transizione verde e all’innovazione digitale, rivolti sia alle imprese sia alle comunità locali.



Author: Tony
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