Nordex registra un forte balzo dell’utile nel terzo trimestre 2025
- 4 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Borse, Mercati
Nordex ha registrato un netto aumento dell’utile del terzo trimestre 2025, salito a €51,7 milioni rispetto a €3,9 milioni nello stesso periodo del 2024, risultato attribuito a una solida esecuzione sia nel segmento progetti sia in quello dei servizi.
Risultati principali del trimestre
Le vendite del gruppo tedesco di turbine eoliche si sono attestate intorno a €1,7 miliardi nel terzo trimestre 2025, sostanzialmente in linea con il terzo trimestre 2024.
EBITDA è aumentato del 90,1%, raggiungendo €135,9 milioni rispetto a €71,5 milioni nell’analogo periodo dell’anno precedente. La marginalità EBITDA è salita all’8,0% dal 4,3% del terzo trimestre 2024, e la società ha rivisto al rialzo la guidance per la marginalità annuale, ora indicata tra il 7,5% e l’8,5%.
José Luis Blanco ha dichiarato:
“La significativa generazione di free cash flow evidenzia la nostra solidità operativa e la disciplina nella gestione del capitale circolante. Con un robusto order intake e una visibilità migliorata, confidiamo di poter sostenere questa traiettoria e rispettare la guidance annuale aggiornata.”
Ordini e produzione
Nella divisione progetti l’order intake del periodo ha raggiunto i 2.170 MW, in crescita del 25,7% rispetto ai 1.726 MW del terzo trimestre 2024. Il valore complessivo dei nuovi ordini è salito a €2 miliardi, da €1,6 miliardi dell’anno precedente, coprendo 16 paesi e diverse varianti di turbina.
Il prezzo medio di vendita si è mantenuto stabile a €0,93 milioni per megawatt, confrontato con €0,92 milioni per megawatt nel Q3 2024. La produzione di turbine è aumentata del 22,9% a 2.541 MW, mentre l’output di rotor blade è diminuito del 24,7% a 1.122 pezzi, a causa di ritardi temporanei in uno stabilimento di fornitura in Turchia.
Dei rotori prodotti, 366 unità sono state fabbricate internamente e 756 sono state approvvigionate esternamente, riflettendo un mix produttivo che combina capacità proprie e sourcing da terzi.
Installazioni e ripartizione geografica
Nel trimestre il gruppo ha installato 420 turbine in 20 paesi, per un totale di 2.576 MW di nuova capacità. La distribuzione geografica dell’installato mostra una forte concentrazione in Europa (82%), seguita da Nord America (6%), America Centrale/Sud (2%) e il resto del mondo (10%).
Impatto della filiera e prospettive
La riduzione della produzione di pale rotanti dovuta a ritardi del fornitore in Turchia evidenzia la sensibilità del settore eolico alle interruzioni della catena di fornitura. Sebbene la produzione di turbine sia cresciuta, i cali nelle componenti critiche possono influire sui tempi di consegna e sui costi unitari.
La solida generazione di free cash flow e la gestione attenta del capitale circolante migliorano la capacità del gruppo di assorbire shock temporanei e di finanziare investimenti. Tuttavia, i rischi rimangono legati a fattori quali la disponibilità di componenti, le dinamiche dei mercati elettrici, i processi di autorizzazione e le politiche energetiche dei diversi paesi.
Per gli investitori e gli operatori del settore, il rialzo della guidance rappresenta un segnale positivo sulla redditività operativa, mentre la crescita dell’order intake rafforza la visibilità sul portafoglio ordini e sul potenziale di ricavi futuri.
Commessa recenti e diversificazione dei mercati
Nello scorso mese Nordex ha acquisito ordini da wpd per 21 turbine distribuite su sei progetti in Germania, mentre il mese precedente l’azienda ha annunciato l’ingresso nel mercato dell’Ecuador con una commessa di turbine.
Queste acquisizioni sottolineano la strategia di diversificazione geografica e di prodotto del gruppo, mirata a ridurre la dipendenza da singoli mercati e a rafforzare la presenza in aree in espansione come l’America Latina.
Conclusioni
I risultati del terzo trimestre 2025 evidenziano una combinazione di migliore redditività operativa, crescita degli ordini e gestione finanziaria prudente per Nordex. Rimangono prioritarie la mitigazione dei rischi legati alla filiera e il monitoraggio delle condizioni di mercato, elementi chiave per confermare la sostenibilità del miglioramento delle performance nel medio termine.