Le vendite comparabili di Wingstop registrano un calo del 5,6% mentre la catena si normalizza dopo due anni di crescita record

Wingstop ha riportato una diminuzione del 5,6% delle same-store sales negli Stati Uniti nel terzo trimestre del 2025, un calo spiegabile in parte dal confronto con un periodo record di forte crescita nei due anni precedenti.

Contesto e commenti della direzione

I dirigenti hanno osservato che il calo delle vendite a parità di negozio è stato più marcato delle attese durante la conference call sui risultati del trimestre, ma il amministratore delegato ha definito il fenomeno temporaneo.

Michael Skipworth ha detto:

“Avevamo segnalato all’inizio dell’anno che alcune aree regionali, con una maggiore presenza di consumatori ispanici e di fascia di reddito più bassa, stavano mostrando debolezza nelle vendite. Mentre superiamo due anni consecutivi di crescita delle same-store sales leader nel settore, abbiamo visto questo effetto ampliarsi a più aree geografiche e coinvolgere anche consumatori di reddito medio in alcune zone.”

Il fenomeno descritto dall’amministratore delegato è tipico quando un’azienda confronta periodi di performance eccezionale: il confronto con risultati molto forti rende più probabile un’apparente flessione. Le same-store sales misurano infatti la variazione delle vendite nei punti vendita aperti da almeno un anno, consentendo di valutare la crescita organica escludendo l’effetto aperture nette.

Secondo la società, l’intenzione è mantenere l’attenzione sul potenziale di crescita a lungo termine del marchio, con un obiettivo ambizioso di raggiungere 10.000 ristoranti a livello globale. Attualmente il gruppo gestisce poco meno di 3.000 locali e sta aprendo punti vendita a un ritmo medio di uno al giorno; per questo motivo la guidance sul 2025 fiscale è stata aggiornata da 475 a 485 aperture nette previste.

Prospettive e guidance

Nonostante il positivo piano di espansione, in particolare in mercati internazionali emergenti come India, Wingstop ha rivisto la propria guidance per l’anno fiscale: ora prevede un calo delle same-store sales compreso tra il 3% e il 4%, attribuendolo a un indebolimento più ampio del contesto macroeconomico.

Michael Skipworth ha detto:

“Riconosciamo chiaramente che nel breve periodo c’è una certa volatilità nel business e nell’industria in generale. Il comportamento dei consumatori è cambiato e non ne siamo immuni. Prevediamo che questa tendenza continui nel quarto trimestre, ma stimiamo che si stabilizzerà dopo il periodo natalizio.”

Come conseguenza della situazione congiunturale, l’azienda sta spostando parte della sua attenzione verso il segmento di clientela con reddito familiare più elevato (soglia superiore a $75.000 annui), considerandolo più resiliente e strategico per sostenere margini e crescita.

Michael Skipworth ha detto:

“Questo ci mette in una posizione unica per non dover focalizzarci esclusivamente sulle soluzioni a breve termine, ma per continuare a investire e posizionare il marchio per la prossima fase di crescita.”

Risultati finanziari del trimestre

Nel trimestre chiuso il 27 settembre, il reddito netto di Wingstop è aumentato del 10,7%, raggiungendo i 28,5 milioni di dollari, pari a 1,02 dollari per azione, rispetto ai 25,7 milioni di dollari (0,88 dollari per azione) dello stesso periodo del 2024. I ricavi totali sono cresciuti dell’8,1% attestandosi a 175,7 milioni di dollari.

Questi risultati evidenziano una combinazione di resilienza operativa e sfide legate al ciclo economico: mentre la redditività e il fatturato continuano a crescere su base annua, la direzione adotta una visione prudente sul breve termine, concentrando le risorse su espansione internazionale, ottimizzazione dell’offerta e segmentazione della clientela per sostenere la crescita futura.