Eli Lilly investirà 3 miliardi di dollari nei Paesi Bassi per un nuovo stabilimento

Eli Lilly and Company ha annunciato l’intenzione di realizzare un nuovo stabilimento produttivo del valore di circa 3 miliardi di dollari a Katwijk, all’interno del Leiden Bio Science Park nei Paesi Bassi, con l’obiettivo di rafforzare la propria catena di fornitura globale.

L’investimento mira ad aumentare la capacità produttiva per i medicinali orali e rimane subordinato alle necessarie approvazioni regolatorie e locali.

Dettagli sull’investimento e prodotti previsti

Lo stabilimento è progettato per la produzione di compresse e altri farmaci orali in forma solida e includerà, tra i prodotti iniziali, orforglipron, il primo agonista orale a piccola molecola del recettore GLP-1 sviluppato dall’azienda.

Secondo il piano aziendale, è prevista la presentazione delle domande regolatorie per l’utilizzo di orforglipron come trattamento per l’obesità entro la fine del 2025, secondo i tempi indicati dall’impresa.

Tecnologie produttive e automazione

Il nuovo sito integrerà tecnologie avanzate per supportare il portafoglio di farmaci orali in forma solida, incluse soluzioni per la movimentazione automatizzata dei materiali dalla ricezione alla spedizione e sistemi documentali senza carta.

Tra le tecnologie previste vi sono la spray-dried dispersion per migliorare la solubilità e l’assorbimento di principi attivi poco solubili e la process analytical technology per il controllo in linea dei processi produttivi e della qualità.

Occupazione e tempistiche

Il progetto dovrebbe generare circa 500 posti di lavoro stabili nel territorio meridionale dei Paesi Bassi, rivolti a ingegneri, ricercatori, tecnici di laboratorio e personale operativo.

Durante la fase di costruzione, la cui partenza è prevista nel 2026, si stima la creazione di ulteriori circa 1.500 posti temporanei, con effetti positivi sull’indotto locale.

Presenza produttiva europea e investimenti globali

Eli Lilly dispone già di impianti produttivi in diverse nazioni europee, tra cui Irlanda, Francia, Spagna e Italia, e negli ultimi anni ha annunciato ulteriori investimenti per rispondere alla crescente domanda di prodotti farmacologici.

L’azienda ha inoltre comunicato estensioni e nuovi investimenti extraeuropei, tra cui un ampliamento a Porto Rico e sviluppi pianificati negli Stati Uniti, in particolare negli stati di Virginia e Texas, oltre a due nuovi siti produttivi statunitensi il cui annuncio è atteso tra la fine del 2025 e l’inizio del 2026.

Dichiarazione della dirigenza

Edgardo Hernandez ha dichiarato:

“In Lilly stiamo investendo in stabilimenti di produzione di nuova generazione in tutto il mondo per garantire che i nostri medicinali siano prodotti e distribuiti più vicino alle comunità e ai pazienti che serviamo. Ampliare le nostre capacità in Europa rafforza la catena di fornitura globale e riflette il nostro impegno a portare trattamenti innovativi ai pazienti che ne hanno bisogno.”

Implicazioni regolatorie e di mercato

L’avvio di una nuova struttura produttiva di grandi dimensioni implica ottenere autorizzazioni regolatorie nazionali ed europee, nonché l’adeguamento agli standard di buona pratica di fabbricazione (GMP). Questi passaggi sono fondamentali per assicurare la qualità, la sicurezza e la conformità dei prodotti destinati ai mercati internazionali.

La produzione locale di farmaci orali può migliorare la resilienza della catena di approvvigionamento, riducendo i tempi di consegna e la dipendenza da fornitori lontani, oltre a favorire la disponibilità tempestiva di terapie in aree ad alta domanda come quelle cardiovascolari, oncologiche, neurologiche e immunologiche.

Contesto economico e benefici per il territorio

Oltre agli effetti occupazionali diretti e indiretti, l’investimento può stimolare l’ecosistema scientifico locale, attrarre fornitori specializzati e incrementare la collaborazione con centri di ricerca e università, potenziando il ruolo del Leiden Bio Science Park come polo biotecnologico.

La realizzazione dell’impianto, se accompagnata da percorsi formativi e politiche di sostegno locali, potrebbe inoltre favorire la creazione di competenze tecniche avanzate nel territorio e contribuire alla crescita economica regionale.