Trump dichiara a CBS News di non sapere chi sia Changpeng Zhao di Binance
- 3 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Il presidente Donald Trump ha ribadito di non conoscere personalmente il fondatore di Binance, Changpeng “CZ” Zhao, nel corso di un’intervista rilasciata recentemente, nonostante gli abbia concesso il perdono presidenziale lo scorso ottobre, dopo che il manager si era dichiarato colpevole di violazioni del Bank Secrecy Act e aveva scontato una pena detentiva di quattro mesi.
Secondo la ricostruzione fornita dall’intervistato, il perdono era motivato da un quadro più ampio volto a preservare la competitività degli Stati Uniti nel settore delle criptovalute e dalla convinzione che Zhao fosse stato ingiustamente trattato dalle autorità precedenti.
Donald Trump ha detto:
“È stato trattato molto male dall’amministrazione precedente; è una vittima della strumentalizzazione da parte del governo.”
Donald Trump ha aggiunto che gli era stato riferito che Zhao “era stato incastrato” e che il provvedimento mirava a mantenere gli Stati Uniti leader nel campo delle valute digitali.
Donald Trump ha detto:
“Voglio che gli Stati Uniti restino i numeri uno nelle criptovalute.”
Contesto giuridico e cronologia
Changpeng “CZ” Zhao si era precedentemente dichiarato colpevole per violazioni relative all’adempimento delle norme antiriciclaggio previste dal Bank Secrecy Act. Dopo una condanna che ha comportato una pena detentiva commisurata a quattro mesi, il presidente ha esercitato il proprio potere di grazia, decisione che ha riaperto il dibattito sulle conseguenze legali e politiche di un simile intervento.
Il potere di concedere il perdono è riconosciuto all’inquilino della Casa Bianca dal sistema costituzionale statunitense e può essere impiegato per motivi umanitari, politici o di interesse pubblico; al tempo stesso, suscita interrogativi quando riguarda figure con forti legami economici o strategici nel settore regolamentato.
Critiche e questioni di conflitto d’interessi
La concessione del perdono ha attirato critiche da parte di esponenti politici che l’hanno interpretata come un esempio di possibile scambio di favori a vantaggio di soggetti con legami economici con la famiglia presidenziale. In particolare, alcune voci hanno definito l’operazione come una forma di “pay for play”, riferendosi alla percezione di un utile ottenuto in cambio di un favore politico.
Elizabeth Warren ha detto:
“Questa è un chiaro esempio di ‘pay for play’.”
Dal canto suo, Donald Trump ha respinto le accuse di conflitto di interessi, sostenendo che le attività commerciali dei suoi figli sono separate dalle decisioni governative.
Donald Trump ha detto:
“I miei figli ci lavorano e ne sono contento. Gestiscono un’attività, non fanno parte del governo.”
Un avvocato che rappresenta Zhao ha successivamente definito diffamatorie alcune delle affermazioni critiche rivolte al suo assistito, respingendo l’idea che il perdono sia stato concesso in cambio di benefici personali o finanziari.
Impatto sul settore delle criptovalute e considerazioni politiche
La vicenda ha implicazioni più ampie per il quadro regolatorio delle criptovalute: decisioni di clemenza verso figure di rilievo possono essere percepite dai mercati come segnali sulla volontà politica di favorire lo sviluppo del settore, ma possono anche alimentare incertezza normativa e preoccupazioni in tema di equità e trasparenza.
Osservatori ed esperti regolatori evidenziano che la fiducia degli investitori e la credibilità delle istituzioni dipendono dalla chiarezza delle regole e dall’indipendenza delle decisioni giudiziarie e politiche. Un intervento presidenziale di questo tipo riapre il confronto sul bilanciamento tra interessi economici, sicurezza finanziaria e integrità delle procedure legali.
Il dibattito pubblico continua, con richieste di maggiore trasparenza sulle motivazioni che hanno portato al provvedimento e sull’eventuale necessità di norme che regolino in modo più stringente i rapporti tra soggetti privati attivi nei nuovi mercati digitali e le istituzioni pubbliche.