Trascrizione completa degli utili del terzo trimestre 2025 di T Rowe Price (TROW)
- 3 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Borse, Mercati
T. Rowe Price ha illustrato una serie di iniziative strategiche rivolte al canale wealth e retirement, con particolare attenzione allo sviluppo di portafogli modello co-branded, soluzioni multi-asset pubblico‑privato e una piattaforma di conti gestiti destinata ai consulenti indipendenti.
Portafogli modello co-branded e allocazioni alternative
L’azienda sta sviluppando una serie di portafogli modello co‑branded che includeranno allocazioni a investimenti alternativi. L’obiettivo è collocare la prima offerta su una piattaforma entro la fine dell’anno e estendere la distribuzione su ulteriori piattaforme nel corso del 2026.
Il ruolo di advisor sarà condiviso: Goldman Sachs fornirà orientamento tattico e strategico sulle allocazioni per i modelli e per alcuni prodotti sottostanti; OHA garantirà l’esposizione al private credit; il resto dei prodotti sottostanti sarà fornito da T. Rowe Price. Questa combinazione mira a integrare capacità liquide e private con un approccio operativo condiviso.
Soluzioni multi‑asset pubblico‑privato
Stanno inoltre nascendo soluzioni multi‑asset che combinano mercati pubblici e privati per agevolare i consulenti nell’inserimento di alternative nei portafogli dei clienti. Le prime due offerte previste sono una strategia public‑private equity e una strategia multi‑alternative, con lancio atteso entro la metà del 2026.
Su queste soluzioni T. Rowe Price assumerà il ruolo di advisor, integrando competenze proprie con quelle di OHA e Goldman Sachs per offrire capacità d’investimento combinate e gestione operativa condivisa.
Piattaforma di conti gestiti per consulenti indipendenti
Nella seconda metà del 2026 è prevista la discesa in campo di una piattaforma di conti gestiti che consentirà ai consulenti indipendenti di offrire consigli e gestire conti personalizzati dei risparmiatori pensionistici sia all’interno di piani che al di fuori di essi, sfruttando la piattaforma di record‑keeping di T. Rowe Price.
Questi conti combinano le capacità di investimento e di consulenza di T. Rowe Price con la tecnologia di pianificazione digitale e gestione personalizzata degli account di Goldman Sachs Asset Management, permettendo la gestione su scala di conti individuali con allocazioni che potranno includere prodotti di entrambe le società.
Serie target date co‑branded
La serie target date co‑branded, che incorpora azioni e reddito fisso pubblici di T. Rowe Price, private credit di OHA e altre alternative di Goldman Sachs, è in fase avanzata di sviluppo con lancio previsto per la metà del 2026. Le allocazioni al private possono arrivare a livelli significativi lungo la curva di glide path, ma il disegno del prodotto è pensato per mantenere costi competitivi sul mercato.
Perché le alternative possono migliorare i risultati pensionistici
L’azienda sostiene che l’esposizione a alternative di qualità, quando inserita a prezzi equi in conti pensionistici gestiti professionalmente, può diversificare le fonti di rendimento e migliorare i risultati complessivi per i risparmiatori nel lungo periodo. L’intento è offrire soluzioni competitive che coniughino rendimento e controllo dei costi.
Ulteriori novità del trimestre
Tra le altre iniziative segnalate, T. Rowe Price ha lanciato due nuovi fondi di allocazione pensionistica in partnership strategica in Asia, rendendo prodotti orientati alla pensione disponibili per investitori retail a Hong Kong e Singapore per la prima volta da parte di un gestore statunitense.
La famiglia ETF continua a crescere, con circa 19 miliardi di dollari di AUM al 30 settembre e dodici ETF che hanno superato i 500 milioni, di cui cinque oltre il miliardo. Sono inoltre in programma numerose nuove registrazioni di ETF per il 2026.
In collaborazione con International Finance Corporation, membro del World Bank Group, è stata lanciata la strategia Emerging Markets Blue Economy Bond, volta a finanziare progetti legati all’acqua pulita attraverso investimenti in corporate blue bonds nei mercati emergenti; sono già presenti oltre 200 milioni di dollari di impegni da partner.
Infine, l’azienda ha promosso il suo primo investor development program, un corso intensivo di formazione per clienti strategici volto a illustrare processi d’investimento e piattaforme di ricerca, migliorando al contempo la comprensione reciproca con clienti istituzionali chiave.
Risultati finanziari del terzo trimestre
Per il Q3 2025 l’utile diluito adjusted per azione è stato di 2,81 dollari, in aumento rispetto al trimestre precedente e allo stesso periodo dell’anno precedente, grazie a ricavi più elevati determinati da una crescita media degli AUM.
I flussi netti del trimestre hanno registrato deflussi per 7,9 miliardi di dollari, con deflussi nelle reti retail e intermediari parzialmente compensati da importanti acquisizioni istituzionali. Il business delle equity USA ha continuato a registrare deflussi netti complessivi, pur con ingressi significativi per una strategia di ricerca in azioni statunitensi e per consegne di modelli SMA.
I segmenti che hanno mostrato flussi positivi includono il fixed income, i multi‑asset e le alternative, con contributi positivi anche da clienti in EMEA e APAC. La franchise target date ha ricevuto circa 2,6 miliardi di afflussi netti nel periodo.
Il totale dei ricavi adjusted è stato di circa 1,9 miliardi di dollari, in crescita del 6% rispetto al Q3 2024 e quasi del 10% rispetto al trimestre precedente. Il tasso medio di commissione effettivo, esclusi i ricavi basati sulle performance, è stato di 39,1 basis point, in discesa per l’aumento di esposizione a veicoli e strategie a costo inferiore.
Spese, gestione del capitale e buyback
Le spese operative adjusted del trimestre sono state di circa 1,1 miliardi, in aumento di poco più del 3% rispetto al Q3 2024, trainate da costi tecnologici e ammortamenti, ma in lieve calo rispetto al trimestre precedente grazie a minori costi compensativi e pubblicitari.
L’azienda prevede per il 2025 una crescita delle spese operative adjusted, escluse quelle legate al carried interest, compresa tra il 2% e il 4% rispetto ai 4,46 miliardi del 2024. Nel quarto trimestre è atteso un aumento stagionale delle componenti di compenso a lungo termine e delle spese promozionali, non destinato a proseguire nel run‑rate del primo trimestre 2026.
Per sostenere la disciplina dei costi è in corso un programma di ottimizzazione che ha già portato a una riduzione di personale del 4% rispetto al 31 dicembre 2024; nel trimestre sono stati sostenuti costi non ricorrenti per circa 28,5 milioni legati principalmente a indennità di fine rapporto.
Tra le misure di ristrutturazione immobiliare è stata annunciata l’uscita da due edifici non occupati del campus di Owings Mills, con un onere non ricorrente stimato in circa 100 milioni nel quarto trimestre, escluso dalle metriche non‑GAAP.
La posizione di liquidità rimane solida, con oltre 4,3 miliardi di dollari in cash e investimenti discrezionali in bilancio. Nel trimestre sono stati riacquistati titoli per 158 milioni, con un totale buyback al 30 settembre di 484 milioni (circa 4,8 milioni di azioni), superando i riacquisti del 2023; le operazioni di buyback sono proseguite anche nei mesi successivi.
Programma di gestione dei costi e reinvestimenti strategici
Il management descrive il contenimento delle spese come una scelta finalizzata a liberare risorse per investimenti strategici: rafforzamento della leadership nel retirement, ampliamento delle capability di prodotto (ETF, SMA, alternative, digitale) e investimenti in tecnologia, inclusa l’introduzione di soluzioni basate su AI per migliorare produttività e servizio al cliente.
Andamento dei flussi e prospettive
Il management segnala un quadro di flussi più debole per il Q4 rispetto alle aspettative iniziali, con ottobre che ha mostrato dinamiche più vicine a mesi caratterizzati da deflussi azionari. Le ragioni principali sono il riequilibrio dopo forti rendimenti azionari e il continuo spostamento verso veicoli passivi a causa della concentrazione dei ritorni sui titoli di maggiore capitalizzazione.
Nonostante il contesto, ci sono elementi positivi: vendite lorde in aumento rispetto al Q3 2024 in tutti i canali, forte domanda per prodotti target date e global fixed income, flussi quasi 2 miliardi nell’attività ETF del trimestre e una raccolta significativa in private credit tramite OHA, che ha raggiunto oltre 6 miliardi di impegni lordi nel trimestre.
Lo sforzo commerciale privilegia la costruzione di track record e la scalabilità delle soluzioni prima di attendersi che la crescita in nuove aree possa compensare appieno i deflussi dalle azioni statunitensi nel breve termine.
Strategia ETF e asset digitali
La società ha annunciato depositi per nuovi ETF attivi (otto in totale: quattro equity e quattro fixed income) e intende entrare anche nel segmento core attivo a basso costo dove finora non era presente. Sono in programma oltre una dozzina di ulteriori ETF da presentare nel 2026.
Per quanto riguarda gli asset digitali, il percorso operativo è iniziato nel 2022 con costruzione di competenze interne e investimenti seed su più token e blockchain. L’ETP multi‑token in pipeline è concepito come un elemento costitutivo per clienti che vogliono integrare asset digitali nelle loro catene di valore, con analisi dedicate a momentum, volatilità e rischio di coda.
Punti chiave emersi dalle domande degli analisti
Nel corso della sessione di Q&A sono emersi alcuni temi ricorrenti: la struttura economica della partnership con Goldman Sachs è stata definita come equilibrata e volta a incentivare entrambe le parti; i ruoli di advisor sono stati chiariti (con T. Rowe Price advisor sulle serie sister e sulle soluzioni multi‑asset, e Goldman Sachs advisor sui model accounts).
Sul fronte commerciale, il management ha indicato che il lancio dei primi prodotti è previsto a breve e che le attività di marketing verso sponsor di piani pensionistici definito (DC plan sponsors) proseguiranno; tuttavia l’adozione nelle grandi realtà aziendali dipenderà anche da chiarimenti normativi e di safe harbor che potranno provenire da DOL e SEC in futuro.
Riguardo alla potenziale scala delle tre strategie principali (serie co‑branded target date, soluzioni public‑private e conti gestiti), la direzione ritiene che il mercato indirizzabile sia sostanziale e che l’aspirazione sia sensibilmente superiore a qualche miliardo di dollari nel medio termine, pur riconoscendo che sarà necessario costruire track record e ottenere collocamenti sulle piattaforme per accelerare la raccolta.
Performance d’investimento e azioni correttive
Il management ha riconosciuto che alcuni team hanno avuto scelte di stock selection che non hanno reso al meglio in un mercato molto concentrato e caratterizzato da premi per titoli dal profilo di rischio elevato; sono in corso revisioni e, in alcuni casi, cambiamenti di responsabilità a livello di gestori per riallineare le decisioni all’obiettivo di generare alfa per i clienti.
Al contrario, la performance nel fixed income e in alcune strategie di retirement e blend resta solida su orizzonti pluriennali, con segmenti specifici che mostrano risultati interessanti e contribuiscono alla resilienza complessiva del portafoglio prodotti.
Contesto normativo e adozione di soluzioni private nei piani pensione
Il management ha sottolineato che l’integrazione estesa di asset privati nei piani pensionistici collettivi (ad esempio tramite veicoli collettivi) sarà condizionata anche dalle valutazioni su costi, governance e rischi fiduciari dei grandi sponsor. L’eventuale chiarimento normativo o l’introduzione di safe harbor da parte degli organi regolatori potrebbe accelerare l’interesse e l’adozione, soprattutto nei grandi piani aziendali.
Per questo motivo l’approccio sarà graduale: l’obiettivo è entrare sul mercato con prodotti best‑in‑class, costruire track record e dimostrare governance e trasparenza prima di cercare ampia diffusione tra i grandi sponsor.
Conclusione e prossimi passi
T. Rowe Price si presenta con un piano chiaro di espansione di prodotto nel wealth e nel retirement, combinando capacità proprie con partner strategici per offrire soluzioni che integrino mercati pubblici e privati. L’attenzione rimane centrata sul miglioramento delle performance di investimento, sulla disciplina dei costi e sulla costruzione di track record per sostenere la crescita futura.
Il management ha infine ringraziato i collaboratori per il lavoro svolto e ha segnalato che il focus operativo rimane sull’esecuzione del piano prodotto, sulla gestione efficiente dell’azienda e sul rafforzamento della relazione con i clienti.