S&P 500 e Nasdaq in rialzo dopo l’accordo tra Amazon e OpenAI; Kenvue vola dopo l’acquisizione

La principale notizia dei mercati di lunedì è stata la spinta ai titoli tecnologici e ai grandi capitali causata da una serie di accordi legati all’intelligenza artificiale, con S&P 500 e Nasdaq che hanno aperto novembre in terreno positivo dopo il rally di fine ottobre.

Accordi e dinamiche legate all’IA

Tra gli sviluppi più rilevanti, Amazon.com ha raggiunto un massimo storico in vista della stipula di un contratto pluriennale da $38 miliardi per fornire servizi cloud a OpenAI, consentendo al produttore di ChatGPT l’accesso a processori grafici di Nvidia.

Nvidia ha registrato un progresso di circa il 2,5% dopo le notizie che il presidente Donald Trump avrebbe indicato l’intenzione di destinare i chip più avanzati alle imprese statunitensi e dopo che Microsoft ha ottenuto licenze di esportazione per utilizzare quei chip in centri dati negli Emirati Arabi Uniti.

La fiducia degli investitori nella spinta dell’IA è stata ulteriormente sostenuta dall’aumento del target price su Nvidia da parte di alcuni analisti, e da altri accordi che garantiscono ai fornitori di servizi cloud l’accesso a processori specializzati per i carichi di lavoro di intelligenza artificiale.

Un esempio significativo a livello di infrastrutture è l’intesa che vede un operatore di data center assicurare l’accesso a processori Nvidia GB300 a Microsoft per più anni, un accordo che ha inciso sulle quotazioni dei titoli coinvolti.

Andamento dei singoli titoli

Oltre ai progressi di Amazon e Nvidia, hanno segnato movimenti rilevanti anche società non strettamente tecnologiche: Kenvue è balzata del 17,4% dopo l’annuncio che Kimberly‑Clark acquisirà il produttore di farmaci a marchio Tylenol in un’operazione valutata oltre $40 miliardi, mentre Kimberly‑Clark ha registrato una flessione.

Tra i guadagni più ampi nell’indice, IDEXX è salita del 13% dopo aver rialzato le stime annuali, mentre le azioni di Berkshire Hathaway classe B hanno mostrato una leggera perdita dopo la pubblicazione dei conti trimestrali.

Sul piano degli indici, il Dow Jones Industrial Average ha segnato una perdita intorno allo 0,37%, mentre il S&P 500 e il Nasdaq Composite sono saliti di poco, con il Nasdaq che ha beneficiato maggiormente della spinta ai titoli ad alta capitalizzazione.

Prospettive macroeconomiche e politica monetaria

I partecipanti al mercato attendono dati economici privati rilevanti nella settimana, tra cui le private payrolls, che potrebbero chiarire l’andamento occupazionale al netto delle rilevazioni governative alterate dalla recente, prolungata fase di stallo dell’amministrazione federale.

Il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, aveva moderato le attese su un possibile taglio dei tassi a dicembre, e diversi membri della banca centrale hanno espresso riserve sulla scelta di procedere a riduzioni dei tassi nelle prossime settimane.

Il settore manifatturiero statunitense ha mostrato segnali di contrazione per l’ottavo mese consecutivo a ottobre, con nuovi ordini ancora contenuti, elemento che potrebbe influenzare le decisioni di politica monetaria nei prossimi incontri.

In ambito giudiziario, la Corte Suprema degli Stati Uniti è chiamata a esaminare una controversia relativa alla legittimità dei dazi imposti dall’amministrazione Trump, una questione che può avere ripercussioni commerciali ed economiche più ampie.

Commenti degli operatori di mercato

Michael Sansoterra, Chief Investment Officer di Silvant Capital Management, ha osservato che la crescita degli utili non è limitata alle grandi aziende tecnologiche.

“Questo ci indica che il mercato è in una traiettoria che va oltre il solo tema dell’IA. I fondamentali dell’economia si sono dimostrati sorprendentemente resilienti, nonostante alcune preoccupazioni su inflazione e occupazione.”

Ampiezza del mercato e segnali tecnici

La maggior parte dei settori ha registrato cali, mentre i comparti consumer discretionary e information technology hanno rispettivamente guadagnato circa l’1,9% e lo 0,5%, sostenendo l’andamento complessivo dell’S&P 500.

Sui mercati azionari statunitensi, le azioni in calo hanno superato quelle in rialzo con un rapporto prossimo a 1,9 a 1 sulla NYSE e a 1,61 a 1 sul Nasdaq. L’S&P 500 ha registrato nuovi massimi annuali e nuovi minimi in misura differente rispetto al Nasdaq Composite, indicando una componente di rotazione tra titoli e settori.

In sintesi, il mercato appare guidato dalla combinazione tra progressi tecnologici legati all’IA, risultati aziendali variegati e incertezza sulle prossime mosse della politica monetaria, con gli investitori in attesa dei prossimi dati macro e degli utili societari settimanali.