Sigarette, i tabaccai lanciano l’allarme: rischio aumento fino a 3 euro a pacchetto
- 2 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Si è conclusa la consultazione pubblica promossa dalla Commissione europea per aggiornare, a partire dal 2028, la Direttiva accise tabacchi (TED), il quadro normativo che armonizza in Europa la tassazione sui prodotti contenenti nicotina, comprese le e-cigarette. L’obiettivo dichiarato è ridurre i costi sanitari legati al consumo di tabacco incentivando politiche fiscali più rigorose.
Per il mercato italiano la proposta si tradurrebbe in un aumento medio di circa 3 euro per pacchetto di sigarette, una crescita significativa ma inferiore agli incrementi massimi osservati in alcuni Paesi come Irlanda e Norvegia, dove gli adeguamenti sono arrivati attorno ai 13 euro per pacchetto.
Impatto fiscale e sanitario stimato dalla Commissione
Secondo le stime diffuse dalla Commissione europea, l’aggiornamento delle aliquote minime di accisa genererebbe a livello comunitario un gettito aggiuntivo di circa 15 miliardi di euro l’anno. A questo si aggiungerebbero risparmi stimati in altri 6 miliardi grazie alla riduzione dei costi sanitari correlati al tabagismo e a una diminuzione delle frodi legate alla produzione illecita di tabacco.
La revisione della direttiva intende inoltre uniformare i criteri di tassazione per impedire pratiche di arbitraggio fiscale tra Stati membri e favorire misure preventive a tutela della salute pubblica.
La proposta degli oncologi
AIOM, l’Associazione italiana di oncologia medica, aveva avanzato l’ipotesi di un aumento di 5 euro per pacchetto con due finalità principali: scoraggiare il consumo di tabacco, fattore responsabile di circa il 90% dei casi di tumore polmonare, e destinare parte delle entrate aggiuntive al finanziamento del Servizio sanitario nazionale.
Secondo questa proposta, il gettito derivante dall’aumento potrebbe coprire risorse importanti per la prevenzione, la diagnosi precoce e la cura delle patologie legate al fumo, alleggerendo la pressione sui bilanci sanitari nazionali.
Le preoccupazioni dei tabaccai
La FIT, federazione che rappresenta i tabaccai, ha espresso forti riserve sulla proposta della Commissione europea, sottolineando il rischio di un’espansione del mercato illecito se la pressione fiscale aumentasse ulteriormente.
FIT ha dichiarato:
“La Commissione europea non coglie il legame strettissimo tra incremento della tassazione ed espansione del mercato illecito.”
La federazione ricorda inoltre che, a livello nazionale, i tabaccai stanno già affrontando un incremento previsto dalla manovra di bilancio che comporterà un aumento di circa 60 centesimi a pacchetto, con ripercussioni sui margini delle microimprese.
FIT ha aggiunto:
“Si ignorano gli effetti economici negativi delle misure proposte sulle tabaccherie, microimprese familiari che costituiscono una rete insostituibile nel panorama distributivo e nel tessuto sociale del Paese. Prima di ogni ulteriore valutazione sulla proposta, consideriamo fondamentale il mantenimento dell’ipotesi di adeguamento della tassazione al potere di acquisto di ogni Stato membro, per salvaguardare la competitività del settore produttivo e distributivo italiano.”
Nei giorni scorsi la federazione ha inoltre invitato i consumatori a partecipare alla consultazione pubblica europea per far arrivare alla Commissione punti di vista diversi sulle ricadute occupazionali e territoriali delle misure.
Conseguenze politiche ed economiche
La proposta di aggiornamento della TED apre un confronto multilivello: alle valutazioni di impatto sanitario e fiscale della Commissione europea si affiancano considerazioni di politica economica e sociale sollevate dalle rappresentanze delle imprese e delle categorie professionali.
Nel processo decisionale il testo dovrà essere negoziato dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell’Unione europea, con la possibilità che gli Stati membri chiedano salvaguardie per mitigare effetti competitivi e redistributivi. La direttiva fissa soglie minime: ciascun Paese rimane comunque libero di applicare aliquote più elevate.
Una delle criticità sottolineate dagli esperti riguarda l’equilibrio tra obiettivi di salute pubblica e il rischio di alimentare mercati illegali, fenomeno che richiede investimenti in controlli doganali, cooperazione internazionale e politiche di contrasto al contrabbando per essere efficacemente contenuto.
Le scelte legislative nei prossimi mesi definiranno non solo il livello della tassazione, ma anche le risorse disponibili per programmi di prevenzione, l’assetto competitivo del commercio transfrontaliero e l’efficacia delle strategie di contrasto all’illegalità, con ricadute su bilanci pubblici e servizi sanitari.
In attesa dell’entrata in vigore delle nuove norme, le parti interessate — istituzioni sanitarie, associazioni di categoria e autorità di controllo — continueranno a sollevare osservazioni tecniche e proposte per bilanciare tutela della salute, equità fiscale e sostenibilità economica.