Sentimento delle criptovalute resta ancorato alla paura dopo l’accordo di Trump con la Cina
- 2 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Un indicatore ampiamente seguito sul sentimento del mercato crypto è rimasto in territorio incerto nonostante un maggior grado di chiarezza sui rapporti commerciali tra Stati Uniti e Cina, dopo l’accordo raggiunto questa settimana tra il presidente Donald Trump e il presidente Xi Jinping.
Casa Bianca ha commentato l’intesa come segue:
“Una vittoria enorme che tutela la forza economica e la sicurezza nazionale degli Stati Uniti, mettendo prima i lavoratori, gli agricoltori e le famiglie americane.”
L’indice e la sua evoluzione recente
Il Crypto Fear & Greed Index, che misura il sentimento complessivo degli investitori nel mercato delle criptovalute, ha registrato un punteggio di “Fear” pari a 37 domenica, in aumento di 4 punti rispetto al valore di 33 del giorno precedente. Il lieve miglioramento è avvenuto contemporaneamente alla pubblicazione da parte della Casa Bianca dei dettagli sull’accordo commerciale.
L’indice ha mostrato volatilità negli ultimi tre mesi, rispondendo a fasi di incertezza politica e annunci di misure tariffarie. Movimenti simili in passato hanno spesso coinciso con oscillazioni significative nei prezzi delle criptovalute.
Ad esempio, dopo l’annuncio di una sospensione temporanea di tariffe reciproche per 90 giorni comunicata il 9 aprile, il punteggio dell’indice è salito rapidamente nelle 24 ore successive, passando da 18 (“Extreme Fear”) a 39 (“Fear”).
Allo stesso modo, la minaccia di dazi del 100% verso la Cina era stata indicata come uno dei fattori che hanno contribuito al crollo del mercato crypto dello scorso ottobre, quando furono liquidiati circa $19 miliardi in sole 24 ore. Da quell’evento il mercato ha faticato a recuperare pienamente.
Michael van de Poppe, fondatore di MN Trading Capital, ha osservato:
“Quel giorno sarà ricordato, in retrospettiva, come uno dei giorni di minimo.”
Reazioni dei trader e prospettive di mercato
Alcuni operatori del settore hanno interpretato l’accordo come un elemento stabilizzante per i mercati. Un trader noto come Ash Crypto ha commentato:
“Questa certezza è rialzista per i mercati.”
Un altro profilo attivo nella comunità crypto, 0xNobler, ha sintetizzato il sentimento con parole più enfatiche:
“Notizia fortemente rialzista.”
La Casa Bianca ha inoltre confermato la prosecuzione della sospensione delle “tariffe reciproche potenziate sulle importazioni cinesi” fino al 10 novembre 2026, fornendo un orizzonte temporale certo rispetto alle minacce di escalation tariffaria.
Al momento il Bitcoin è scambiato intorno a $110.354 e il Ether a $3.895, con variazioni rispettive di circa +0,26% e +0,84% nelle ultime 24 ore, secondo dati aggregati di mercato.
Michael van de Poppe ha inoltre commentato la fase corrente del ciclo di mercato:
“Per questo motivo siamo ancora nelle fasi iniziali del ciclo rialzista per altcoin e Bitcoin.”
Implicazioni per investitori e istituzioni
Un accordo commerciale che riduce l’incertezza geopolitica può contribuire a migliorare l’appetito al rischio degli investitori, favorendo possibili ingressi sia da parte di capitali retail sia istituzionali. Tuttavia, resta il rischio di rapidi ritorni di volatilità in caso di nuove tensioni o di cambiamenti nelle politiche economiche globali.
Gli operatori professionali osservano che la conferma di un orizzonte tariffario più stabile è un elemento positivo, ma che i movimenti di prezzo delle criptovalute continuano a essere influenzati da fattori multipli: liquidità, decisioni normative, andamento dei mercati tradizionali e variazioni nella domanda speculativa.
In conclusione, sebbene il recente accordo commerciale abbia passato un segnale di maggiore certezza macroeconomica, il Crypto Fear & Greed Index resta in area “Fear” e gli analisti raccomandano prudenza, ricordando che la normalizzazione del mercato richiederà tempo e conferme aggiuntive nei dati di prezzo e di adozione.