I giganti industriali americani ottengono slancio dall’espansione dell’intelligenza artificiale, ancora agli inizi

L’entusiasmo per AI ha spinto i mercati azionari verso nuovi massimi quest’anno, ma l’onda rialzista non ha riguardato solo le grandi aziende tecnologiche che sviluppano chip avanzati e chatbot: anche l’industria pesante degli Stati Uniti è stata travolta dalla domanda di potenza e infrastrutture legate all’intelligenza artificiale.

Un esempio recente è Caterpillar, che nella settimana degli annunci ha registrato il maggiore incremento delle vendite proprio nel comparto della generazione di energia. Dopo la pubblicazione dei conti, il titolo ha segnato un rialzo superiore all’11%.

Risultati di Caterpillar e crescita della domanda di energia

Nel terzo trimestre Caterpillar ha mostrato una domanda robusta in quasi tutte le linee di business, con particolare forza nel segmento che fornisce soluzioni di alimentazione per i data center e le infrastrutture ad essi collegate.

I ricavi nel trimestre sono stati di 17,6 miliardi di dollari e l’utile rettificato per azione (EPS) è stato di 4,95 dollari, rispetto alle aspettative degli analisti fissate attorno a 4,52 dollari su ricavi per 16,7 miliardi.

Il segmento dei motori alternati (impiegati sia come sorgente primaria sia come riserva per i data center) ha evidenziato il maggior incremento: una crescita delle vendite del 33% su base annua, come spiegato dal management durante la presentazione dei risultati.

Joe Creed ha commentato:

“Ritengo che siamo nelle fasi iniziali delle opportunità legate alla fornitura di potenza primaria: siamo entusiasti che molte di queste iniziative stiano entrando in funzione. Abbiamo grande fiducia nel pipeline di ordini e per questo aumentiamo la capacità produttiva.”

Il giorno successivo all’annuncio, alcuni analisti hanno rivisto al rialzo il prezzo obiettivo sulle azioni Caterpillar, riflettendo aspettative più favorevoli sulla crescita dei ricavi legati a soluzioni di alimentazione per infrastrutture digitali.

Pressione sulla griglia elettrica e strategie on-site

I data center necessari per addestrare e gestire modelli di AI consumano quantità molto elevate di energia, aumentando la pressione su una griglia elettrica già sotto stress in molte aree degli Stati Uniti. Per questo motivo molti operatori preferiscono realizzare impianti di generazione on-site piuttosto che aspettare i lunghi tempi di connessione alla rete, che possono durare anni.

Ad esempio, Meta ha reso noti piani per alimentare in parte il suo grande campus di data center a Richland Parish (Louisiana) con turbine a gas naturali installate sul posto, una soluzione che sta diventando comune tra gli hyperscaler per assicurare affidabilità e controllo sui carichi energetici.

In alcuni progetti sperimentali Caterpillar ha inoltre dimostrato soluzioni alternative: in collaborazione con Microsoft sono stati testati sistemi a celle a combustibile a idrogeno per l’alimentazione di data center, mentre accordi con fornitori di infrastrutture energetiche come Hunt Energy mirano a progettare sistemi integrati che combinino diverse tecnologie di potenza.

Effetti sui settori industriale ed energetico

Il boom dei data center ha rappresentato una boccata d’ossigeno per molte aziende industriali. Il settore Industrials è salito di circa il 18% da inizio anno, leggermente in vantaggio rispetto al rendimento del S&P 500, che ha registrato un progresso intorno al 17% nel medesimo periodo, in parte trainato proprio dall’innovazione legata all’AI.

Anche altre grandi realtà industriali hanno citato i data center come elemento positivo nei rispettivi trimestri: ad esempio, Honeywell ha indicato che la crescita del mercato dei data center rappresenta un vettore importante per la divisione di building automation.

Sean Meakim ha dichiarato:

“Siamo ben posizionati. Resto fiducioso che la crescita del mercato dei data center continuerà a sostenere il business dell’automazione degli edifici, mantenendo lo slancio di crescita.”

Il settore Energy ha beneficiato anch’esso dell’aumento della domanda di potenza on-site. Per un’industria oil & gas che ha visto nel corso dell’anno margini più compressi, la necessità di alimentazione on-site per i data center ha rappresentato nuove opportunità commerciali.

Per le società elettriche e le utility ciò si è tradotto in un flusso quasi continuo di richieste di connessione alla rete e di soluzioni di alimentazione, con la necessità di adattare pianificazioni di rete e investimenti infrastrutturali a ritmi più serrati.

John Ketchum ha osservato:

“Gli hyperscaler, gli operatori di data center e le entità che forniscono carico ci dicono di continuo che necessitano di soluzioni per grandi carichi, oggi e domani, per far fronte alla crescente domanda energetica in tutto il paese.”

Prospettive, rischi regolatori e ambientali

La rapida espansione degli impianti on-site solleva questioni pratiche e di policy: servono investimenti significativi in trasmissione e distribuzione, revisioni dei processi di autorizzazione e, soprattutto, valutazioni sull’impatto ambientale delle soluzioni adottate (gas naturale rispetto a tecnologie a basse emissioni come l’idrogeno).

Governance, regolatori e operatori di rete si trovano a dover bilanciare la necessità di affidabilità elettrica con obiettivi di decarbonizzazione, e questo potrà influenzare scelte industriali e politiche energetiche nei prossimi anni.

Dal punto di vista aziendale, molte società industriali e fornitrici di energia stanno ampliando la propria offerta per rispondere a una domanda che, secondo i principali attori del mercato, è destinata a crescere.

Lo sviluppo continuo di infrastrutture per l’AI e dei relativi data center creerà in futuro opportunità per produttori di macchinari, fornitori di soluzioni energetiche e operatori dell’automazione, ma richiederà anche coordinamento tra settore privato e istituzioni per garantire sostenibilità e resilienza delle reti.

In chiusura, la gestione del fabbisogno energetico legato all’AI sembra destinata a rappresentare un elemento strutturale della domanda industriale e a influenzare investimenti e strategie di lungo periodo per le società coinvolte.