Profitti di Berkshire Hathaway volano del 17% mentre Warren Buffett si prepara a lasciare la carica di ceo
- 1 Novembre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Borse, Mercati
I profitti della Berkshire Hathaway sono aumentati del 17% rispetto all’anno precedente, beneficiando di una stagione degli uragani relativamente mite e di maggiori utili derivanti dal portafoglio titoli, mentre la conglomerata continua a preparare la successione del leggendario investitore novantacinquenne al ruolo di amministratore delegato prevista per gennaio.
L’investimento da 9,7 miliardi di dollari in OxyChem, annunciato il mese scorso, rappresenta l’operazione più importante compiuta dall’azienda negli ultimi anni, ma non ha inciso in modo rilevante sulla liquidità complessiva: alla fine di settembre la cassa di Berkshire Hathaway ammontava a circa 381,7 miliardi di dollari.
Al centro dell’attenzione degli investitori resta la successione: il vicepresidente esecutivo Greg Abel è indicato per succedere a Warren Buffett come amministratore delegato a gennaio, mentre Buffett manterrà la carica di presidente. Le azioni di Class A sono lontane dal picco di 812.855 dollari toccato prima dell’annuncio di Buffett a maggio; la chiusura più recente si è attestata intorno a 715.740 dollari.
Risultato d’esercizio e componenti straordinarie
Nel trimestre Berkshire Hathaway ha registrato un utile netto di 30.796 miliardi di dollari, pari a 21.413 dollari per azione di Class A, in aumento rispetto ai 26.251 miliardi di dollari (18.272 dollari per azione di Class A) dello stesso periodo dell’anno precedente.
Queste cifre complessive sono fortemente influenzate dal valore corrente dell’ampio portafoglio di investimenti della società e dalle operazioni di vendita di titoli: quest’anno le plusvalenze su investimenti azionari hanno contribuito per circa 17,3 miliardi di dollari all’utile complessivo.
Focus sugli utili operativi
Berkshire Hathaway invita gli investitori a valutare con attenzione gli utili operativi per comprendere la performance delle sue società operative, poiché questi riflettono l’attività corrente di compagnie assicurative, ferrovie, utility, industrie e retailer controllati dal gruppo.
Sulla base di questo criterio, l’utile operativo è salito a 13.485 miliardi di dollari, pari a 9.376,15 dollari per azione di Class A, grazie soprattutto al buon recupero delle società assicurative. Un anno fa l’utile operativo era stato di 10,09 miliardi di dollari, ovvero 7.023,01 dollari per azione di Class A. Le stime degli analisti presupponevano valori inferiori, indicando che il risultato operativo è risultato migliore delle attese aggregate.
Andamento del ramo assicurativo e impatti valutari
La redditività dell’attività di sottoscrizione assicurativa è cresciuta di circa 1,6 miliardi di dollari, raggiungendo 2,369 miliardi di dollari, principalmente perché quest’anno si sono verificati meno sinistri catastrofali legati agli uragani rispetto al periodo segnato dall’impatto dell’uragano Helene dell’anno precedente.
Il risultato è stato inoltre sostenuto da plusvalenze su debito denominato in valute estere per 331 milioni di dollari, a fronte di una perdita di circa 1,1 miliardi di dollari registrata nello stesso periodo dell’anno passato. Le variazioni valutarie possono influire significativamente sugli utili quando il gruppo detiene esposizioni finanziarie internazionali.
Performance dei settori operativi
La maggior parte delle società controllate da Berkshire Hathaway ha mantenuto buone prestazioni nel trimestre, con risultati diversificati tra i vari settori industriali e commerciali del gruppo.
Un’eccezione è rappresentata dal segmento delle utility, il cui utile è diminuito di quasi il 9%, attestandosi a 1,489 miliardi di dollari. Questo calo può essere legato a fattori regolamentari, costi di approvvigionamento energetico e dinamiche di mercato specifiche del periodo.
Prospettive e allocazione del capitale
Con una posizione di cassa molto solida e operazioni discrete sul fronte delle acquisizioni, Berkshire Hathaway dispone di margine di manovra per eventuali investimenti significativi anche dopo la transizione alla leadership di Greg Abel. La strategia futura rimarrà probabilmente focalizzata su un mix di acquisizioni mirate, reinvestimento nelle attività esistenti e gestione prudente del portafoglio finanziario.
L’ampia liquidità e i risultati operativi rafforzati offrono al gruppo la capacità di affrontare scenari economici variabili e di valutare opportunità di crescita che possano incrementare il valore a lungo termine per gli azionisti.