Stellantis riparte: ricavi in forte ripresa nel trimestre, stime 2025 confermate
- 31 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Stellantis ha registrato nel terzo trimestre un aumento dei ricavi del 13% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, raggiungendo i 37,2 miliardi di euro, sostenuto principalmente dalla crescita nelle regioni Nord America, Europa allargata e Medio Oriente e Africa, mentre il Sud America ha mostrato una lieve contrazione. Nei primi nove mesi dell’anno i ricavi complessivi sono invece diminuiti del 6% attestandosi a 111,5 miliardi di euro. La società non ha fornito indicazioni sul risultato netto del trimestre, dopo la perdita netta di 2,256 miliardi registrata nel secondo trimestre.
Vendite in progresso
Nel trimestre le vendite globali sono cresciute del 4% su base annua, grazie al contributo positivo delle aree Medio Oriente e Africa, Nord America e Europa allargata. In particolare, negli Stati Uniti le vendite sono aumentate del 6% rispetto al terzo trimestre dell’anno precedente.
Le giacenze complessive al 30 settembre si sono attestate a circa 1,252 milioni di unità, di cui 363.000 di proprietà dei concessionari, con una crescita del 4% rispetto alla fine di giugno: il risultato è stato ottenuto con una gestione disciplinata degli stock unita al lancio di numerosi nuovi modelli.
Le consegne consolidate nel periodo hanno raggiunto 1,3 milioni di unità, in aumento del 13% (+152.000 unità). Di tale incremento, circa 104.000 unità provengono dal Nord America, dove si è osservata una graduale stabilizzazione delle dinamiche di stock in seguito a iniziative mirate volte alla riduzione dell’eccesso di veicoli presso i concessionari.
Stellantis ha inoltre segnalato il progresso del piano prodotto, con il lancio di sei delle dieci novità pianificate per il 2025 entro la fine del trimestre, il ritorno del Ram 1500 con motore Hemi V-8 da 5,7 litri e l’espansione delle attività commerciali legate ai nuovi modelli europei.
Commento dell’amministratore delegato
Antonio Filosa ha dichiarato:
“Il terzo trimestre ha evidenziato progressi sequenziali positivi e una solida performance rispetto all’anno precedente, con il ritorno alla crescita dei ricavi.”
Filosa ha definito il risultato «incoraggiante» e ha aggiunto che la società intende consolidare questi progressi mediante azioni finalizzate ad allineare risorse, programmi e piani strategici per sostenere una crescita redditizia nel lungo periodo. Ha inoltre richiamato il recente annuncio di un investimento di 13 miliardi di dollari negli Stati Uniti, destinato a rafforzare capacità produttive e attività industriali nel Paese.
Le stime e le aspettative
Con la pubblicazione dei risultati del trimestre Stellantis ha confermato le guidance per la seconda metà dell’anno. Le previsioni ribadiscono un miglioramento dei ricavi netti, del margine Aoi (utile operativo adjusted) e del free cash flow industriale rispetto al primo semestre del 2025, dopo che le guidance erano state reintrodotte all’inizio dell’anno a seguito della sospensione decisa ad aprile per l’incertezza relativa ai dazi.
In dettaglio, la società prevede ricavi in crescita rispetto al primo semestre, un margine Aoi nell’ordine dei «low single digit» e un miglioramento del free cash flow industriale rispetto ai primi sei mesi. Questi indicatori sono tra i parametri seguiti dagli investitori per valutare la redditività operativa e la capacità di generare cassa a supporto degli investimenti e della riduzione del debito.
Per contestualizzare: il margine Aoi misura la redditività operativa depurata da elementi non ricorrenti e consente di confrontare la performance industriale nel tempo; il miglioramento atteso può quindi segnalare un ritorno a una maggiore efficienza operativa. Allo stesso tempo, l’investimento annunciato negli Stati Uniti rappresenta un elemento strategico che potrebbe impattare positivamente sull’occupazione locale, sulla catena di fornitura e sulla capacità di produzione in un mercato chiave per il gruppo.
Resta comunque l’esposizione a fattori di rischio tipici del settore automobilistico, tra cui la volatilità della domanda in diversi mercati, le tensioni commerciali internazionali, i costi dell’energia e le dinamiche dei fornitori, che potrebbero condizionare l’evoluzione delle prospettive oltre il breve termine.