L’impennata di BTC nel terzo trimestre spinge i profitti
- 31 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Strategy (MSTR) ha comunicato un utile netto di 2,8 miliardi di dollari, corrispondente a un EPS di 8,42 dollari per azione nel terzo trimestre del 2025.
Risultati del trimestre
I risultati riflettono l’andamento del prezzo del bitcoin nel periodo e l’effetto sui valori di bilancio della principale detentrice aziendale di criptovalute. La società ha attribuito il profitto principalmente all’aumento del prezzo della criptovaluta tra l’inizio di luglio e la fine di settembre.
Strategia di accumulo e posizione in BTC
Sotto la guida dell’Amministratore Esecutivo Michael Saylor, Strategy (MSTR) ha continuato una politica aggressiva di acquisto di bitcoin. Grazie anche a proventi derivanti dall’emissione di azioni ordinarie e privilegiate, la compagnia ha aumentato le proprie riserve a 640.031 BTC alla fine di settembre, rispetto a 597.325 all’inizio del trimestre; acquisti successivi a ottobre hanno portato la posizione a circa 640.808 BTC.
Guida aziendale e aspettative sul prezzo del BTC
La società ha confermato una performance del portafoglio in termini di rendimento del bitcoin year-to-date pari al 26% e ha ribadito una guida annuale che prevede un rendimento sul bitcoin del 30% e un net income atteso di 24 miliardi di dollari, ovvero 80 dollari per azione, sulla base di un outlook del prezzo del BTC a 150.000 dollari.
Reazione del mercato e mNAV
Nonostante il risultato contabile positivo legato al rialzo del prezzo del bitcoin da circa 107.000 a circa 114.000 dollari nel trimestre, il mercato è stato meno generoso nei confronti delle azioni: il titolo ha segnato una flessione di circa il 14% nel periodo. Questo calo è stato in parte determinato dalla compressione del premio di capitalizzazione rispetto al valore delle riserve in bitcoin, misura nota come mNAV.
Il mNAV rappresenta il rapporto tra la capitalizzazione di mercato della società e il valore a mercato dei suoi asset in bitcoin. Quando il mNAV si riduce, il premio implicito delle azioni rispetto alle riserve di criptovalute si assottiglia, riducendo l’attrattiva degli strumenti azionari come mezzo di finanziamento a condizioni favorevoli.
Vendite azionarie e politica ATM
La società ha rimesso in campo la guida relativamente alle offerte in modalità “at-the-market” per le azioni ordinarie, con l’impegno a non vendere azioni ordinarie se il mNAV scende sotto 2,5 volte. All’inizio dell’anno questa indicazione era già stata formulata e poi ritirata, provocando preoccupazioni tra gli azionisti.
Le offerte ATM sono uno strumento che consente a una società di vendere azioni sul mercato aperto in modo graduale al prezzo corrente; quando il premio implicito si riduce drasticamente, però, l’emissione diventa meno conveniente o addirittura impraticabile senza creare significativa diluzione o vendite al ribasso.
Andamento recente e implicazioni operative
Nei giorni successivi al trimestre il titolo ha subito ulteriori perdite, con una nuova caduta significativa nel mese di ottobre e singole giornate in cui il calo è stato particolarmente marcato, anche in concomitanza con la discesa del prezzo del bitcoin sotto i 107.000 dollari.
Il rapido deterioramento del rapporto tra valore di mercato e riserve in bitcoin ha portato il mNAV a livelli prossimi a 1, riducendo di fatto la possibilità di ricorrere a emissioni di azioni ordinarie per il finanziamento delle acquisizioni di criptovalute nel breve termine. Questo limite influisce sulle opzioni strategiche della società: senza accesso a un canale di equity conveniente, Strategy (MSTR) potrebbe dover fare maggiore affidamento su debito o su liquidità disponibile, con implicazioni su costo del capitale e leva finanziaria.
Prospettive di mercato e rischi
L’operatività di Strategy (MSTR) rimane strettamente collegata all’andamento del bitcoin e alle valutazioni che il mercato attribuisce al suo portafoglio. I principali fattori di rischio includono la volatilità delle criptovalute, l’accesso ai mercati dei capitali in condizioni favorevoli, e le decisioni sul mix di finanziamento tra equity e debito.
Per gli investitori istituzionali e di lungo periodo, la situazione solleva questioni di governance finanziaria e di gestione del rischio: valutare la sostenibilità di una strategia basata su un unico asset volatile richiede analisi del capitale disponibile, degli oneri finanziari e di scenari di stress sul prezzo del bitcoin.
Dopo la pubblicazione dei conti il titolo ha registrato un recupero marginale nelle contrattazioni after-hours, mentre la società ha previsto un confronto più dettagliato con gli investitori tramite la tradizionale chiamata sui risultati, durante la quale verranno fornite ulteriori informazioni sull’esecuzione della strategia e sulle aspettative per i prossimi mesi.