Bitcoin in calo mentre Schmid della Fed di Kansas City ribadisce il suo atteggiamento da falco
- 31 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
È possibile che una banca centrale riduca i tassi mantenendo comunque un orientamento restrittivo: questa ambivalenza è stata incarnata, questa settimana, dalla Federal Reserve.
Alla conferenza stampa tenuta mercoledì dopo la riunione, il presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, ha lanciato un messaggio inaspettatamente prudente, sottolineando che un taglio dei tassi nella riunione di dicembre non è affatto scontato. La reazione dei mercati è stata rapida: criptovalute e azioni statunitensi sono scese nel pomeriggio di mercoledì e hanno continuato a registrare perdite per gran parte di giovedì.
Oltre alle parole, c’è stato anche il voto sul piano di politica monetaria. I membri del FOMC tendono spesso a votare all’unanimità, ma questa volta l’esito ha registrato dissensi: il presidente della Kansas City Fed, Jeff Schmid, ha votato per mantenere i tassi invariati, mentre il governatore Stephen Miran ha votato per un taglio di 50 punti base anziché 25. Quest’ultimo dissenso era in linea con il recente nuovo insediamento del governatore, nominato da President Trump.
Inflazione ancora troppo alta
Nella breve nota pubblicata venerdì per spiegare il suo voto contrario al taglio dei tassi, Jeff Schmid ha messo in discussione la necessità per la banca centrale di allentare le condizioni monetarie, richiamando l’attenzione su asset finanziari che mostrano segnali di forza: indici azionari sui massimi storici, spread dei corporate bond ristretti e un forte afflusso di emissioni sul segmento high yield.
Jeff Schmid ha detto:
“Provo scarso conforto nel constatare che la maggior parte delle misure delle aspettative d’inflazione non sia aumentata.”
Schmid ha ricordato che l’inflazione è rimasta per anni sopra l’obiettivo del 2% della banca centrale e che, negli ultimi mesi, la tendenza al ribasso si è arrestata. Questo, a suo avviso, giustifica prudenza nel normalizzare la politica monetaria.
Jeff Schmid ha aggiunto:
“Non vedo molto che la banca centrale possa fare riguardo al deterioramento di alcune condizioni del mercato del lavoro; attribuisco queste dinamiche principalmente a cambiamenti strutturali nella tecnologia e nella demografia.”
Con questa osservazione, Schmid ha richiamato l’attenzione sul fatto che alcune tendenze occupazionali sono radicate in trasformazioni strutturali che la politica monetaria fatica a modificare nel breve periodo.
Mercati in calo
Dopo una rimbalzino nel giorno seguente la sorpresa, i mercati hanno registrato un nuovo lieve arretramento venerdì mattina in scia ai commenti di Schmid. La bitcoin è tornata sotto quota $110.000, mentre i futures sul Nasdaq hanno ridotto il guadagno, salendo ora di circa l’1,3% rispetto all’1,7% di alcune ore prima.
Gli operatori dei mercati dei tassi hanno rivisto le probabilità di un taglio dei tassi alla riunione di dicembre: ora prezzano circa il 66% di possibilità, rispetto al 73% del giorno precedente e quasi il 95% registrato prima della doppia sorpresa di mercoledì (le parole di Powell e il dissenso di Schmid).
Questa variazione nelle attese riflette sia la sensibilità dei mercati alle comunicazioni della banca centrale sia il ruolo che singoli membri del FOMC possono avere nel modellare il consenso politico. Per gli investitori e gli analisti significa un panorama di maggiore incertezza e una possibile accentuazione della volatilità nei prossimi mesi, fino a quando i dati su inflazione e occupazione non chiariranno la direzione della politica monetaria.