Wall Street premia Carvana, Coinbase e Meta
- 30 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Borse, Mercati
Dopo alcuni giorni da record, i mercati azionari registrano una lieve correzione mentre gli investitori digeriscono l’ultima tornata di trimestrali e l’incontro tra il presidente Donald Trump e il presidente cinese Xi Jinping.
In attesa di valutare l’impatto complessivo delle notizie sul sentiment e sui prezzi, gli analisti hanno ribadito o migliorato le valutazioni su alcune società che considerano particolarmente promettenti.
Contesto di mercato
La stagione dei risultati continua a guidare la volatilità: utili e ricavi trimestrali, insieme alle indicazioni sulle spese in conto capitale e agli aggiornamenti sulle strategie legate all’intelligenza artificiale, influenzano valutazioni e raccomandazioni degli analisti. Parallelamente, lo sviluppo delle relazioni commerciali e geopolitiche tra Stati Uniti e Cina resta un fattore di rischio che può amplificare mosse di breve periodo.
Di seguito vengono riassunti i principali aggiornamenti e le motivazioni delle revisioni di giudizio su alcune società quotate.
Carvana (CVNA)
Morgan Stanley ha confermato la raccomandazione “overweight” su Carvana, sottolineando un miglioramento della struttura patrimoniale dell’azienda.
Nell’ultimo trimestre la società ha riportato un utile per azione di $1,03, inferiore alle attese di $0,29, mentre i ricavi sono saliti a $5,65 miliardi, un aumento del 54,4% su base annua e superiore alle previsioni di circa $550 milioni. I risultati mostrano segnali di crescita dei volumi, ma anche margini e utili ancora soggetti a volatilità nel settore delle auto usate.
Coinbase (COIN)
H.C. Wainwright ha promosso Coinbase a “buy” in vista delle trimestrali, mentre JPMorgan ha aggiornato il giudizio a “overweight”. Le valutazioni positive riflettono le attese su iniziative strategiche per ampliare le fonti di ricavo.
La società ha indicato l’intenzione di esplorare un Base token e soluzioni per pagamenti tramite USD coin, mosse che potrebbero diversificare i flussi di ricavi e aumentare l’engagement sulla piattaforma, pur restando vincolate al contesto regolatorio del settore cripto.
Alphabet (GOOG)
Bank of America ha ribadito l’indicazione “buy” su Alphabet, portando il prezzo obiettivo a $335 da $280 dopo i risultati trimestrali.
Il gruppo ha riportato un utile per azione di $3,10, superiore alle stime di $2,33, e ricavi pari a $102,35 miliardi, sopra le attese di $99,89 miliardi. La divisione cloud ha registrato numeri solidi, sostenuta da una domanda crescente per soluzioni di intelligenza artificiale, e l’azienda ha annunciato un aumento del capex previsto per il 2025, a conferma di investimenti continui in infrastrutture e ricerca.
Meta Platforms (META)
Bank of America ha confermato la raccomandazione di acquisto su Meta Platforms, riducendo però il prezzo obiettivo a $810 da $900 dopo i risultati pubblicati.
La società ha registrato la crescita dei ricavi più elevata dall’inizio del 2024, con ricavi a $51,24 miliardi rispetto alle stime di $49,41 miliardi e un utile per azione di $7,25, superiore alle attese di $6,69. I conti però includono una rettifica straordinaria di $15,93 miliardi, elemento che ha inciso sul risultato netto del periodo.
Microsoft (MSFT)
Morgan Stanley ha riconfermato la raccomandazione “overweight” su Microsoft e ha alzato il target price a $650 a seguito dei conti.
Nel periodo esaminato la società ha registrato un impatto una tantum di $3,1 miliardi sull’utile netto legato all’investimento in OpenAI, ma il reddito netto è comunque salito a $27,7 miliardi, pari a $3,72 per azione, rispetto a $24,67 miliardi, o $3,30 per azione, dell’anno precedente. I risultati mettono in evidenza la crescita sostenuta dei segmenti cloud e delle iniziative collegate all’AI.
In sintesi, gli analisti mantengono un approccio generalmente ottimista nei confronti di società che mostrano bilanci più solidi o posizioni strategiche favorevoli sul fronte dell’intelligenza artificiale e della digitalizzazione, pur ricordando i rischi legati a fattori macro e regolamentari che possono influenzare l’andamento dei titoli nel breve termine.