Italgas lancia piano strategico: 16,5 miliardi di investimenti

Il gruppo Italgas ha inaugurato il suo primo impianto a idrogeno verde, denominato Hyround, confermando l’impegno nel percorso di decarbonizzazione e nelle tecnologie per la transizione energetica. Contemporaneamente il consiglio di amministrazione ha approvato il Piano 2025-31, che aggiorna la strategia industriale e finanziaria del gruppo per i prossimi anni.

Piano e investimenti

Il nuovo piano prevede investimenti complessivi per circa 16,5 miliardi di euro, cifra che include l’importo destinato all’acquisizione di 2i Rete Gas. Rispetto al piano precedente l’incremento è pari a circa 900 milioni di euro (+5,7%). Escludendo l’effetto dell’acquisizione di 2i Rete Gas, dei relativi disinvestimenti e dei bandi, l’aumento degli investimenti risulta più marcato, intorno al 10,2%.

La riorganizzazione degli investimenti punta a rafforzare le infrastrutture di rete, integrare soluzioni per il gas a basso tenore di carbonio e sviluppare progetti di idrogeno verde come Hyround, con l’obiettivo di sostenere la resilienza del sistema energetico e contribuire agli obiettivi climatici nazionali ed europei.

Italgas ha sottolineato:

“I risultati raggiunti nei primi nove mesi permettono di migliorare la guidance approvata lo scorso 7 maggio: ricavi adjusted di circa 2,5 miliardi di euro, un Ebitda adjusted di circa 1,87 miliardi di euro e un Ebit adjusted di circa 1,19 miliardi di euro. Escludendo gli impatti dell’IFRS 16 e tenendo conto di investimenti tecnici attesi di circa 1,2 miliardi di euro, l’indebitamento netto a fine 2025 è confermato atteso a circa 10,8 miliardi di euro.”

Remunerazione agli azionisti

Alla luce delle prospettive aggiornate, il gruppo ha esteso la propria politica dei dividendi fino al 2028, introducendo un nuovo meccanismo di floor che rafforza la prevedibilità della remunerazione per gli azionisti e ne migliora la base di riferimento per la crescita annua garantita.

Italgas ha precisato:

“La politica prevede la distribuzione di un dividendo pari al maggiore tra l’importo risultante dal Dps 2024 di 0,406 euro aumentato del 5% annuo, senza tenere conto dell’impatto dello IAS33, oppure un Dps pari al 65% dell’utile netto rettificato per azione. Il nuovo floor determina una crescita implicita del dividendo per azione riferita agli utili 2025 di almeno l’11,7% rispetto al dividendo 2024 aggiustato per l’applicazione dello IAS33.”

Questa scelta mira a fornire maggiore certezza ai mercati e agli investitori, conciliando la necessità di sostenere gli investimenti infrastrutturali con l’obiettivo di mantenere un rendimento attrattivo per gli azionisti.

Risultati dei primi nove mesi

Nei primi nove mesi del 2025 il gruppo ha registrato un miglioramento della profittabilità: l’utile netto è stato pari a 514,9 milioni di euro, con una crescita del 45,2%, mentre l’utile netto adjusted si è attestato a 494,9 milioni di euro (+36,8%).

Il consolidamento di 2i Rete Gas a partire dal 1° aprile 2025 ha contribuito al cambiamento di perimetro rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e ha impattato in modo significativo sui risultati aggregati.

I ricavi totali nei nove mesi sono stati pari a 1.854,9 milioni di euro (+42,8%), con ricavi adjusted a 1.800,5 milioni di euro (+37,5%). L’Ebitda si è attestato a 1.405,5 milioni di euro (+40,6%), adjusted a 1.368,9 milioni di euro (+35,6%), mentre l’Ebit è stato pari a 916,2 milioni di euro (+53,8%), adjusted a 879,6 milioni di euro (+45,2%).

Questi risultati hanno fornito la base per la revisione al rialzo delle previsioni 2025 e suggeriscono una traiettoria di crescita sostenuta, sebbene soggetta all’evoluzione regolatoria del settore energetico, alle dinamiche dei prezzi delle materie prime e all’integrazione operativa delle acquisizioni.