Incassa $110k mentre Trump chiude l’accordo sui metalli e abbassa i dazi sulla Cina

Il mercato delle criptovalute ha registrato un parziale recupero nella mattinata di giovedì dopo che l’incontro tra il presidente Donald Trump e il suo omologo cinese Xi Jinping ha prodotto esiti considerati positivi dagli operatori finanziari.

Sulla scaletta dei comunicati ufficiali, il presidente Donald Trump ha descritto l’intesa come un accordo iniziale della durata di un anno, con prospettive di estensione, e ha affermato che la questione delle terre rare è stata risolta, eliminando possibili ostacoli commerciali relativi a quel settore.

Lo stesso presidente ha inoltre annunciato che le tariffe statunitensi sulle merci cinesi saranno ridotte dal 57% al 47% e ha indicato l’intenzione di recarsi in Cina in aprile, con la possibilità di una visita di Xi Jinping negli Stati Uniti in una fase successiva.

Reazione dei mercati cripto

Bitcoin (BTC) ha temporaneamente invertito parte delle perdite subite dopo la riunione della banca centrale statunitense, recuperando terreno rispetto al minimo intraday. In precedenza la criptovaluta aveva toccato una flessione fino a 108.000 dollari, estendendo la discesa iniziata la notte precedente da 113.000 a 110.000 dollari.

Tra le principali altcoin, XRP e DOGE hanno registrato i maggiori ribassi, con perdite intorno al 4%, mentre Ether (ETH), Solana (SOL), BNB e Cardano (ADA) hanno segnalato cali fino al 3% circa.

I contratti futures collegati all’S&P 500 hanno aperto in calo e l’indice del dollaro ha consolidato i guadagni notturni intorno a quota 99,00, influenzando la propensione al rischio degli investitori.

Decisioni della Federal Reserve e conseguenze

La Federal Open Market Committee ha ridotto il tasso di riferimento per i prestiti overnight a un intervallo compreso tra il 3,75% e il 4,00% e ha annunciato la fine del processo di riduzione del bilancio (noto come quantitative tightening) a partire dal 1° dicembre.

Questi due segnali di politica monetaria — tasso più basso e arresto del runoff del bilancio — vengono interpretati come un ritorno graduale di liquidità sui mercati finanziari, con la possibilità di rendere più favorevoli le condizioni per gli asset ad alto rischio.

Un tasso di riferimento più contenuto tende ad attenuare i rendimenti reali, sostenendo l’appetito per il rischio e indirizzando parte della liquidità verso strumenti non fruttiferi come le criptovalute, che spesso beneficiano di rotazioni da posizioni liquide verso asset di crescita o riserva alternativa di valore.

La cessazione del deflusso dal bilancio della banca centrale reintroduce liquidità netta nel sistema, riduce la pressione sulle banche e può migliorare la profondità dei mercati dei rischi, favorendo un aumento della leva e dell’attività nei mercati derivati collegati alle criptovalute.

Fattori geopolitici e scenari possibili

Nonostante i supporti monetari, il vero elemento critico rimane la dimensione geopolitica: un’intesa commerciale strutturata tra Stati Uniti e Cina con ulteriori riduzioni tariffarie potrebbe riverberarsi positivamente sul sentiment globale, rafforzando la narrativa accomodante della Fed e spingendo Bitcoin oltre livelli come 115.000 dollari.

Al contrario, un ripiegamento dei colloqui o nuove tensioni commerciali spingerebbero gli investitori a chiudere posizioni lunghe, con il rafforzamento del dollaro e un aumento della volatilità che penalizzerebbero i mercati cripto.

Inoltre, la recente minaccia di tariffe drastiche e il tema delle esportazioni di terre rare hanno alzato il livello di attenzione: questi elementi possono influenzare le catene di approvvigionamento globali e avere effetti economici e politici duraturi che vanno oltre il ciclo di breve termine dei mercati finanziari.

Implicazioni per investitori e operatori

Per gli operatori di mercato, la combinazione di politica monetaria più accomodante e un possibile allentamento delle tensioni commerciali rappresenta una rara convergenza favorevole: tuttavia, l’ottimismo resta condizionato al consolidamento degli accordi e al reale ritorno di liquidità.

Gli investitori dovranno monitorare diversi elementi chiave: l’evoluzione dei colloqui commerciali tra Washington e Pechino, le mosse successive della Federal Reserve, i flussi di liquidità di mercato e i segnali di volatilità. Solo da questi fattori dipenderà la sostenibilità del recupero delle criptovalute nei prossimi mesi.