Vendite in sordina martedì pomeriggio

Il tentativo di ripresa di Bitcoin (BTC) verso i 112.395,80 dollari si è nuovamente arenato martedì, con i prezzi incapaci di mantenersi sopra la soglia dei 116.000 dollari.

Durante le ore pomeridiane nei Stati Uniti la pressione dei venditori ha riportato il BTC sotto i 113.000 dollari, un’inversione molto simile a quella osservata il giorno precedente; la criptovaluta è stata scambiata intorno a 112.700 dollari, in calo di quasi il 2% nelle ultime 24 ore.

Ether (ETH) ha registrato una flessione più marcata, perdendo il 4% e ritornando sotto la soglia dei 4.000 dollari. Il mercato più ampio delle criptovalute è rimasto prevalentemente in rosso, nonostante l’elenco di tre nuovi ETF spot negli Stati Uniti.

Tra le monete principali Solana (SOL) e LTC hanno perso circa il 4% ciascuna, mentre Hedera (HBAR) ha restituito circa metà dei guadagni iniziali associati alle notizie sugli ETF.

Performance dei mercati azionari e tecnologia

I mercati azionari hanno proceduto in direzione opposta alle criptovalute: l’indice S&P ha toccato 6.900 punti per la prima volta e il Nasdaq ha segnato un nuovo massimo storico.

La spinta è arrivata soprattutto dal settore tecnologico, con Nvidia in rialzo del 5% verso un nuovo record e vicino a una capitalizzazione di mercato di 4.000 miliardi di dollari, mentre il suo amministratore delegato Jensen Huang interveniva alla GPU Technology Conference.

Titoli legati alle criptovalute

All’inizio della seduta molte società legate al mondo crypto erano in territorio positivo, ma la forza è venuta meno entro la chiusura: le società minerarie e quelle che puntano sull’infrastruttura per il AI hanno registrato cali significativi.

In particolare Bitfarms (BITF), CleanSpark (CLSK), HIVE e IREN hanno chiuso con ribassi tra il 4% e il 5%, mentre Galaxy ha perso l’8% in concomitanza con un aumento di capitale da 1,15 miliardi di dollari. Strategy (MSTR), il maggiore detentore aziendale di BTC, ha segnato un -3,7%.

Analisi tecnica e rischio di ritracciamento

Analisti di Bitfinex hanno commentato il quadro tecnico e i livelli chiave da monitorare:

“Per confermare un cambiamento costruttivo è ora cruciale mantenersi al di sopra del costo medio dei detentori a breve termine, fissato a 113.600 dollari. Operare sopra questa soglia ha storicamente segnalato la transizione da fasi correttive a fasi di accumulo; al contrario, la mancata tenuta può esporre il prezzo a un ritracciamento più profondo verso circa 97.500 dollari, probabile limite inferiore dell’attuale fascia di consolidamento.”

Dal punto di vista tecnico, dunque, il mantenimento del livello di 113.600 dollari appare come l’elemento discriminante tra prosecuzione della pressione ribassista e un possibile ritorno alla stabilizzazione e accumulo degli investitori.

Contesto, possibili scenari e fattori da monitorare

La reazione relativamente fiacca del mercato cripto alle nuove quotazioni di ETF spot suggerisce che le aspettative di flussi significativi potrebbero essere già incorporate nei prezzi o che l’entità dei flussi reali sarà graduale. Gli ETF spot hanno il potenziale di aumentare la domanda istituzionale, ma dipenderanno dal ritmo delle sottoscrizioni e dal comportamento dei market maker.

Per gli investitori è quindi importante monitorare alcune variabili chiave: mantenimento del supporto a 113.600 dollari per BTC, eventuali annunci macroeconomici dagli Stati Uniti, i risultati e le guidance delle società tecnologiche che influenzano il sentiment (in particolare Nvidia) e i fondamentali delle società minerarie, incluse operazioni di finanziamento e aggiornamenti sull’adozione di infrastrutture legate all’AI.

In assenza di stabilità sopra i livelli critici, il mercato potrebbe continuare a oscillare all’interno di un ampio range di consolidamento, con rischi di ulteriori discese verso i limiti inferiori evidenziati dagli analisti.