Lituania prolunga la chiusura del confine con la Bielorussia, la UE avverte: basta attacchi o reagiremo
- 29 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
La Lituania si riserva la possibilità di richiedere l’attivazione del articolo 4 della NATO, la procedura che consente a un Paese membro di chiedere consultazioni con gli alleati quando giudica la propria sicurezza minacciata.
Se Vilnius dovesse procedere con tale richiesta, sarebbe la terza istanza nell’arco di due mesi, dopo le segnalazioni avanzate da Estonia e Polonia, che erano state collegate rispettivamente a violazioni da parte di aerei e droni lo scorso settembre.
In precedenza, nei 76 anni di storia dell’Alleanza, consultazioni sotto il articolo 4 della NATO si erano svolte soltanto in altre sette occasioni, il che rende evidente un aumento nella frequenza delle richieste di confronto politico-militare fra gli alleati.
Le consultazioni previste dall’articolo 4 non equivalgono automaticamente a un impegno di difesa collettiva (diverso dal articolo 5), ma rappresentano uno strumento formale per coordinare una risposta politica e valutare rischi e misure comuni alla luce degli sviluppi sul terreno e nelle aree aeree contese.
Intercettazione nel Baltico
I segnali di un innalzamento della tensione non riguardano soltanto i Paesi del fianco orientale dell’Unione europea: due caccia polacchi hanno intercettato un Ilyushin Il-20, un velivolo da ricognizione russo, che stava volando con il transponder spento sopra il Mar Baltico.
Secondo le ricostruzioni operative, i velivoli polacchi hanno scortato il mezzo fuori dallo spazio aereo internazionale per ristabilire i normali parametri di traffico e raccogliere informazioni utili alle autorità per le valutazioni successive.
Indagine sui droni nel Belgio
In Belgio il ministro della Difesa, Theo Francken, ha annunciato l’apertura di un’inchiesta sull’avvistamento di droni di origine non identificata che, tra domenica e martedì, hanno sorvolato la base militare di Marche-en-Famenne.
Si tratta del secondo episodio della stessa natura registrato nei dintorni di Bruxelles nell’arco di un mese, un fatto che ha portato le autorità a intensificare i controlli e le misure di sicurezza sulle installazioni militari nazionali.
Theo Francken ha dichiarato:
“Non era opera di dilettanti, ma di piloti esperti.”
Le indagini in corso mirano a determinare la provenienza dei sistemi senza pilota e le eventuali implicazioni per la sicurezza nazionale e la protezione delle basi. Gli aspetti tecnici e giuridici coinvolti richiederanno coordinamento fra le autorità civili e militari e, se necessario, una condivisione di informazioni a livello alleato.
Complessivamente, i recenti episodi evidenziano la crescente attenzione sulle rotte aeree e sugli spazi di sorveglianza nel Nord e Centro Europa e la necessità per gli Stati membri di consolidare procedure condivise per la gestione di sorvoli sospetti e per la tutela delle infrastrutture strategiche.