Il rally dell’oro fa una pausa: ossigeno per i rialzisti di Bitcoin

La corsa record del oro ha subito una pausa questa settimana, interrompendo un trend di otto settimane consecutive di rialzi mentre molti operatori prendevano profitti in attesa della decisione di politica monetaria della Federal Reserve.

Il ritracciamento ha ridotto la domanda per beni rifugio e, per la prima volta da settimane, ha riportato parte dell’attenzione verso asset più rischiosi, incluso il Bitcoin.

Il prezzo spot del oro è sceso di oltre il 6% rispetto al massimo storico sopra i $4.380/oz toccato lunedì, stabilizzandosi intorno a $4.120 entro il weekend. La correzione è stata alimentata da prese di beneficio, consistenti deflussi dagli ETF e da un cambiamento di tono nelle relazioni commerciali tra Stati Uniti e Cina.

Cause della correzione e flussi di mercato

Gli investitori hanno alleggerito posizioni dopo una lunga corsa, contribuendo a deflussi significativi dagli ETF legati ai metalli preziosi. Questi movimenti simultanei di realizzo e riduzione dell’appetito per il rifugio hanno creato spazio per un ribilanciamento verso asset con maggiore rischio e potenziale rendimento.

In parallelo, anche il argento e il platino hanno registrato cali accentuati, segnalando una fase di aggiustamento sui metalli industriali e preziosi prima della decisione di politica monetaria prevista per mercoledì.

Avanzamento nei negoziati commerciali tra USA e Cina

Rappresentanti dei due paesi hanno indicato di aver raggiunto una «consensus preliminare» su questioni commerciali chiave, riducendo i timori di un nuovo ciclo di dazi che aveva sostenuto la salita dell’oro nelle settimane precedenti.

Scott Bessent ha dichiarato:

“La minaccia di dazi al 100% sulle merci cinesi è effettivamente fuori discussione.”

Questa distensione, reale o percepita, ha contribuito a smorzare la narrativa di protezione che aveva spinto gli acquisti di metalli rifugio, rendendo gli investitori più disposti a riconsiderare esposizioni verso mercati azionari e criptovalute.

Ruolo della politica monetaria

Il contesto macroeconomico più accomodante e le aspettative che la Federal Reserve possa ridurre i tassi di altri 25 punti base hanno indebolito l’argomentazione a favore di un oro in ascesa parabolica. Quando il costo opportunità detenere asset privi di rendimento diminuisce, parte della pressione rialzista può allentarsi.

La decisione della banca centrale è percepita come un punto di svolta per la liquidità e per il pricing del rischio; oscillazioni nei tassi attesi tendono a spostare capitali tra mercati obbligazionari, azionari e materie prime.

Ripresa del Bitcoin e rapporto BTC/oro

Dopo aver sottoperformato il oro per gran parte del trimestre, il Bitcoin ha guadagnato oltre il 5% nell’ultima settimana, riconquistando il livello di $113.500 e uscendo da un range ristretto durato circa un mese.

Questo rimbalzo coincide con segnali tecnici che suggeriscono che la coppia BTC/oro era arrivata in territorio ipervenduto. Secondo analisi tecniche recenti, il rapporto ha mostrato letture estreme che storicamente hanno preceduto fasi di sovraperformance di asset più volatili quando la paura macroeconomica si attenua.

Omkar Godbole ha osservato come il rapporto BTC/oro avesse toccato valori di forza relativa storicamente bassi, una condizione che in passato ha spesso segnato fondi locali per il Bitcoin e successive fasi di recupero.

In termini tecnici, l’indice di forza relativa (RSI) a 14 giorni del rapporto è sceso a circa 22,2 la settimana scorsa, un livello inferiore al minimo di febbraio e il più debole dalla fine del 2022. Movimenti simili in passato hanno attirato flussi di capitale verso asset a maggiore rischio.

Implicazioni per investitori e policymaker

Per gli investitori, la fase attuale richiede attenzione al contesto macro e alla gestione del rischio: le prese di beneficio su asset rifugio possono aprire opportunità di acquisto in mercati più rischiosi, ma anche esporre a volatilità se le aspettative sui tassi o sugli accordi commerciali dovessero cambiare.

Per le istituzioni e i responsabili politici, la dinamica evidenzia come notizie geopolitiche e decisioni monetarie siano interconnesse e possano influenzare rapidamente i flussi tra classi di attivo, con impatti su stabilità finanziaria e percezione del rischio sistemico.

In assenza di nuovi shock, un ambiente di tassi in calo e relazioni commerciali più stabili potrebbe favorire una rotazione verso asset a maggiore rendimento, mentre eventuali escalation nelle tensioni o sorprese della politica monetaria resterebbero fattori di rischio per i mercati dei metalli preziosi e delle criptovalute.