CPA Australia lancia l’allarme: non sostituite i lavori contabili di ingresso con l’ia
- 29 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Borse, Mercati
La CPA Australia ha avvertito le imprese sui rischi connessi alla sostituzione dei ruoli contabili e finanziari di livello iniziale con sistemi basati su intelligenza artificiale, sottolineando la necessità di bilanciare l’innovazione tecnologica con lo sviluppo delle competenze umane.
Gavan Ord, responsabile per gli investimenti aziendali e le attività internazionali presso CPA Australia, ha invitato le aziende a trovare un equilibrio adeguato tra automazione e mantenimento del controllo umano sui processi finanziari.
Il Business Technology Report 2025 rileva che il 19% delle imprese nell’area Asia-Pacific ha ridotto le assunzioni per posizioni contabili entry-level in conseguenza dell’integrazione dell’IA, con una contrazione particolarmente marcata nella Cina continentale (32%). In Australia la riduzione segnalata è pari all’8%, ma le tendenze di investimento suggeriscono un possibile aumento nei prossimi anni.
La ricerca, condotta su 1.117 professionisti del settore contabile e finanziario, evidenzia inoltre una scarsa attenzione all’inserimento di figure con competenze specifiche in ambito IA: soltanto il 6% delle aziende ha incrementato le assunzioni di personale specializzato in queste tecnologie.
I partecipanti al sondaggio hanno espresso preoccupazioni riguardo a un possibile eccessivo affidamento all’IA, che potrebbe ridurre la supervisione umana e aumentare i rischi operativi e reputazionali.
Rischi e bilanciamento tra tecnologia e competenze umane
Secondo CPA Australia, la crescente adozione di soluzioni automatizzate nei processi di contabilità e finanza richiede controlli umani specialistici per garantire accuratezza, verifiche e assenza di errori sistematici. La perdita di esperienze operative di livello iniziale compromette inoltre la formazione della futura forza lavoro professionale.
Gavan Ord ha dichiarato:
“Ora risultano essere i mercati con maggior probabilità, tra quelli esaminati, di pianificare investimenti in IA per il 2026, sebbene l’automazione resti ancora poco popolare.”
Il messaggio invita a non interpretare l’adozione dell’IA come un sostituto diretto del capitale umano, ma come uno strumento che necessita di governance, processi di validazione e personale formato per la supervisione.
Sfide pratiche nell’implementazione dell’IA
Tra gli ostacoli segnalati nel report figurano la carenza di competenze interne per gestire soluzioni complesse, la scarsa predisposizione a investire in formazione e la difficoltà di integrare controlli di qualità efficaci. Le imprese temono che l’eccessiva delega ai sistemi automatizzati possa portare a errori non individuati e a decisioni poco affidabili.
Gavan Ord ha affermato:
“Le aziende non devono sottovalutare l’importanza di mantenere le persone nel processo decisionale. La supervisione umana specializzata resta fondamentale: affidare funzioni finanziarie che richiedono accuratezza, validazione e verifica esclusivamente alla tecnologia aumenta i rischi.”
Il report segnala, inoltre, casi recentemente emersi in cui organizzazioni hanno subito danni finanziari e di reputazione per aver dato troppo peso a soluzioni di IA non adeguatamente verificate.
Gavan Ord ha aggiunto:
“Stiamo osservando diversi esempi ad alta visibilità di imprese e organizzazioni che hanno riportato perdite finanziarie e danni reputazionali perché hanno sbilanciato il rapporto a favore di un’IA poco verificata.”
Regolamentazione, conformità e impatto sulle piccole imprese
In precedenza, CPA Australia ha commentato la pubblicazione da parte di AUSTRAC di materiale orientativo relativo alle nuove norme anti-riciclaggio e contrasto al finanziamento del terrorismo (AML/CTF). L’organo professionale ha riconosciuto l’intento della normativa ma ha sollevato dubbi sulla sua interpretazione pratica e sull’onere amministrativo che potrebbe gravare sulle piccole imprese.
Le regole AML/CTF richiedono procedure rigorose di verifica, monitoraggio delle transazioni e conservazione delle evidenze: l’introduzione di tecnologie di IA in questi ambiti aumenta la necessità di trasparenza degli algoritmi, tracciabilità delle decisioni automatiche e di personale capace di eseguire controlli e audit indipendenti.
Per le piccole e medie imprese, l’adeguamento a nuovi obblighi normativi abbinato all’adozione di strumenti tecnologici può rappresentare una sfida significativa, soprattutto in assenza di linee guida chiare e di supporto formativo specifico.
Raccomandazioni e prossimi passi
Il messaggio chiave di CPA Australia è che le aziende dovrebbero procedere con investimenti nell’IA accompagnati da strategie per la formazione del personale, governance dei modelli, processi di verifica e piani di mitigazione dei rischi. Le autorità di regolamentazione e gli organismi professionali possono agevolare la transizione offrendo orientamenti pratici, standard di controllo e strumenti di supporto per le imprese di dimensioni minori.
Per mantenere un ecosistema finanziario affidabile, è fondamentale combinare la potenza delle tecnologie con la competenza umana: solo così si potranno sfruttare i benefici dell’innovazione senza compromettere la qualità del servizio e la conformità normativa.