Boeing taglia le perdite nel terzo trimestre spinta dall’aumento delle consegne

I ritardi nella certificazione del nuovo modello 777X continuano a pesare sui risultati del gruppo Boeing: nel terzo trimestre sono stati contabilizzati oneri per 4,9 miliardi di dollari e il debutto del velivolo è stato spostato al 2027, con un ritardo complessivo di sette anni rispetto ai piani iniziali. Nonostante ciò, la perdita trimestrale si è ridotta a 5,3 miliardi di dollari rispetto ai 6,2 miliardi dello scorso anno, grazie a un miglioramento nella produzione e nelle consegne degli aerei commerciali, che ha sostenuto ricavi e flussi di cassa superiori alle attese.

Ritardi e impatti sul bilancio

Le rettifiche legate alla certificazione del 777X hanno determinato oneri significativi nel trimestre, incidendo sui risultati operativi e sulle previsioni di lungo periodo. Questi ritardi provengono da una combinazione di problemi tecnici, adeguamenti di processo e requisiti normativi più stringenti, che hanno richiesto ulteriori test e modifiche al programma di sviluppo.

La necessità di sostenere la transizione verso la piena conformità regolatoria ha comportato spese straordinarie e un adeguamento della tempistica di lancio. Dal punto di vista finanziario, tale scenario ha rallentato il ritorno sugli investimenti previsti per il programma e ha aumentato la pressione sui flussi di cassa nel breve termine.

Produzione e consegne

Nel terzo trimestre la divisione commerciale ha registrato ricavi pari a 11,1 miliardi di dollari, trainati dall’incremento delle consegne. Il programma del 737 si è stabilizzato attorno a 38 aeromobili al mese nel corso del trimestre; inoltre, è stato concordato con la Federal Aviation Administration (FAA) un aumento della produzione a 42 unità al mese a partire da ottobre.

Il programma del 787 Dreamliner ha mantenuto una produzione stabile a sette aerei al mese e ha proseguito gli investimenti previsti per ampliare le attività produttive nella Carolina del Sud. Questi aggiustamenti produttivi mirano a recuperare efficienza e a rispondere alla domanda degli operatori commerciali.

Risultati nei primi nove mesi

Nei primi nove mesi dell’anno i ricavi complessivi del gruppo sono aumentati del 30% attestandosi a 65,5 miliardi di dollari, un incremento guidato dalla crescita delle consegne di nuovi aeromobili, salite del 51% a 440 unità rispetto alle 291 dello stesso periodo dell’anno precedente.

La divisione commerciale ha registrato un aumento del fatturato del 66% nei nove mesi, raggiungendo 30,1 miliardi di dollari, mentre la crescita nel solo terzo trimestre è stata del 41%. Questi risultati riflettono il progressivo recupero della catena produttiva e una ripresa della domanda da parte delle compagnie aeree.

Il gruppo ha inoltre generato un free cash flow positivo pari a 238 milioni di dollari nel trimestre, un livello non registrato dall’ultimo periodo del 2023. Questo risultato è emerso dopo un anno caratterizzato da interventi straordinari a seguito di un grave incidente avvenuto all’inizio del 2024, evento che ha provocato discontinuità nella produzione e un rinnovamento della leadership aziendale.

Molti analisti avevano previsto una significativa combustione di cassa, stimando un deficit di 884,1 milioni di dollari prima di raggiungere un flusso di cassa positivo nel quarto trimestre; l’azienda ha anticipato questo traguardo di alcuni mesi, segnalando un miglior controllo della liquidità.

Ordini e portafoglio

Nel trimestre gli ordini netti, al netto delle cancellazioni, sono stati pari a 161 aeromobili. Tra le commesse più rilevanti figurano 50 esemplari del 787 destinati a Turkish Airlines e 30 esemplari del 737-8 ordinati dal Norwegian Group.

Le consegne nel periodo sono state 160, il totale trimestrale più elevato dal 2018, e il portafoglio ordini complessivo supera oggi le 5.900 unità, con un valore commerciale stimato intorno ai 535 miliardi di dollari. Questo backlog rappresenta una fonte di ricavi futuri ma richiede gestione accurata della produzione e della catena di fornitura per rispettare i tempi previsti.

Prospettive e implicazioni

L’evoluzione dei prossimi trimestri dipenderà in larga parte dalla capacità del gruppo di rispettare i nuovi calendari di certificazione e di intensificare la produzione senza compromettere gli standard di qualità e sicurezza. La collaborazione con le autorità regolatorie, il consolidamento dei processi interni e il recupero della normalità nella supply chain saranno elementi determinanti per il recupero completo.

Per le compagnie aeree clienti e per gli investitori, il punto critico resta la coerenza tra consegne previste e tempi reali: un miglioramento stabile nella produzione e nell’affidabilità dei programmi consentirebbe di ridurre l’incertezza commerciale e finanziaria sul medio termine.



Author: Tony
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