Sfide cruciali per gli investitori: ritmo delle consegne degli jet e riduzione del consumo di cassa
- 28 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Borse, Mercati
Boeing renderà noti i risultati del terzo trimestre prima dell’apertura dei mercati, con l’attenzione degli investitori rivolta al piano di risanamento avviato dal CEO Kelly Ortberg. Tra i temi principali ci saranno l’aumento del ritmo delle consegne e la riduzione del consumo di cassa.
Il consenso di mercato prevede ricavi per il terzo trimestre pari a circa $22,29 miliardi, superiori ai $21,68 miliardi del trimestre precedente e in aumento del 3,5% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, che coincide con l’inizio del mandato di Ortberg lo scorso agosto.
Nonostante il miglioramento dei ricavi, si attende ancora una perdita utile rettificato per azione di circa $4,92 e una perdita netta rettificata pari a circa $3,32 miliardi. Nel trimestre corrispondente dell’anno precedente l’azienda aveva registrato una perdita netta di $6,17 miliardi e un deflusso di cassa pari a $1,34 miliardi.
All’epoca gran parte delle difficoltà erano legate a uno sciopero dei machinists e a problemi qualitativi che avevano rallentato l’aumento delle consegne, con episodi significativi come il distacco di un pannello porta su un velivolo di Alaska Airlines nello scorso gennaio.
Progresso operativo e consegne
Sotto la guida di Ortberg il progresso operativo è stato evidente: il titolo ha registrato un rialzo del 27% da inizio anno. Nel trimestre appena chiuso le consegne commerciali sono state 160 aeromobili, rispetto alle 150 del trimestre precedente e alle 116 dello stesso periodo dell’anno passato.
La suddivisione delle consegne include 121 esemplari del 737 Max (92 un anno prima), 24 del 787 (14 l’anno precedente), nove del 777 (4) e sei del 767 (6).
Un elemento critico rimane il programma del 777X, ancora in ritardo e privo della certificazione regolatoria: gli analisti prevedono che verrà contabilizzato un onere significativo legato a questi ritardi.
Produzione e approvazioni regolatorie
Per incrementare le vendite del suo modello più venduto, la Boeing ha ottenuto l’autorizzazione della FAA ad aumentare il tasso produttivo del 737 MAX da 38 a 42 aeromobili al mese, dopo aver soddisfatto specifici requisiti produttivi e di sicurezza.
Kelly Ortberg ha indicato a fine maggio che l’obiettivo è valutare entro la fine dell’anno la prontezza per un ulteriore aumento fino a 47 aerei al mese, con un’implementazione che potrebbe concretizzarsi nel corso del 2026.
Rischi legati alla difesa e allo sciopero
Un potenziale freno alla performance futura è rappresentato dall’attività nel settore della difesa. I lavoratori della divisione difesa nello stabilimento di St. Louis hanno respinto l’ultima proposta contrattuale dell’azienda, prolungando lo sciopero oltre la tredicesima settimana.
International Association of Machinists and Aerospace Workers (IAM) District 837 ha dichiarato che le richieste degli oltre 3.200 membri in sciopero non sono state soddisfatte. Tale situazione può comprimere la produzione di sistemi militari, ritardare consegne contrattuali e generare effetti a cascata sulle forniture e sui programmi governativi.
Ordini commerciali e prospettive di mercato
Dal lato commerciale, Boeing ha acquisito ordini significativi nel trimestre da gruppi e compagnie come Norwegian Group, Turkish Airlines, WestJet e Korean Air. Questi contratti contribuiscono a rafforzare il portafoglio ordini e a sostenere le aspettative di consegne future.
Per gli investitori l’appuntamento con la relazione trimestrale sarà l’occasione per valutare i progressi su più fronti: l’andamento delle consegne, la riduzione del consumo di cassa, l’impatto economico dei ritardi sul 777X e l’esito delle trattative sindacali nel settore difesa.