L’amministratore delegato di BlackRock definisce criptovalute e oro asset della paura

Al summit del Future Investment Initiative (FII) in Arabia Saudita, il amministratore delegato di BlackRock ha osservato che molti investitori si rivolgono all’oro e alle criptovalute per timore che i loro patrimoni si svalutino, sollevando questioni legate alla stabilità finanziaria globale e alla sicurezza degli asset.

Larry Fink ha detto:

“Possedere criptovalute o oro sono scelte dettate dalla paura.”

Larry Fink ha aggiunto:

“Si detengono questi asset perché si teme la svalutazione dei propri beni.”

Fluttuazioni del prezzo dell’oro e reazioni del mercato

Nei giorni precedenti all’intervento, i prezzi dell’oro avevano mostrato forti oscillazioni: dopo aver toccato livelli record, il valore spot è tornato a scendere, riflettendo la volatilità tipica di asset rifugio quando gli operatori rivedono le proprie esposizioni.

Questa dinamica rafforza l’interpretazione secondo cui le compravendite di oro e di strumenti digitali non sempre rispecchiano fiducia intrinseca, ma spesso rappresentano strategie di protezione in periodi di incertezza.

La dipendenza dal dollaro e la vendita di titoli

Durante il panel, Fink ha indicato come problema centrale per l’economia statunitense la necessità continua che gli investimenti in Treasury provengano in larga parte da acquirenti esteri. Questa dipendenza ha effetti di moltiplicazione sull’intero sistema finanziario se dovesse ridursi sensibilmente la domanda straniera.

Larry Fink ha spiegato:

“Siamo ancora una nazione che ha bisogno che il 30-35% delle vendite dei nostri titoli vada oltre confine, e per me questo è il problema più grande oggi.”

Larry Fink ha proseguito:

“Se ciò dovesse cambiare, l’effetto sarebbe moltiplicatore a causa della dipendenza dalla vendita di asset denominati in dollari a investitori esteri.”

Nel suo intervento ha inoltre sottolineato la necessità di mobilitare capitale privato per compensare eventuali frenate nella domanda estera e preservare la liquidità del mercato dei titoli governativi.

Banche centrali e la questione della tokenizzazione

Un altro tema centrale del discorso ha riguardato le preoccupazioni delle banche centrali, che negli ultimi mesi hanno aumentato gli acquisti di oro e manifestano crescente interesse verso forme digitali di denaro e strumenti finanziari tokenizzati.

Larry Fink ha detto:

“Direi che la domanda principale delle banche centrali è quale ruolo giocheranno la tokenizzazione e la digitalizzazione.”

Ha elencato alcune delle questioni operative e di politica monetaria che le autorità devono valutare: la velocità con cui emettere valute digitali ufficiali, le possibili ripercussioni sulla leadership del dollaro nei pagamenti internazionali e la resilienza dei sistemi di pagamento esistenti.

Larry Fink ha osservato:

“Parliamo molto di intelligenza artificiale, ma non stiamo dedicando sufficiente attenzione a quanto rapidamente verranno tokenizzati tutti gli asset finanziari.”

Larry Fink ha aggiunto:

“Questo avverrà molto rapidamente a livello globale. Molti paesi non sono adeguatamente preparati e sottovalutano l’impatto della tecnologia.”

Secondo queste osservazioni, la tokenizzazione potrebbe accelerare la trasformazione dei mercati, modificando la distribuzione del rischio, la trasparenza delle posizioni e i modelli di accesso al capitale.

Posizione di BlackRock e implicazioni per Bitcoin

Oltre a essere la più grande società di gestione patrimoniale al mondo, BlackRock figura tra gli operatori che offrono esposizione istituzionale al Bitcoin, tramite prodotti dedicati che gestiscono per conto dei clienti.

Ad esempio, il fondo iShares Bitcoin Trust di BlackRock deteneva una quantità significativa di Bitcoin, a conferma dell’interesse istituzionale per le criptovalute come strumento di diversificazione, pur mantenendo una distinzione tra proprietà dei clienti e quella della società stessa.

Considerazioni finali e scenari futuri

Le dichiarazioni emerse al FII riflettono tensioni strutturali: la ricerca di protezione da parte degli investitori, la dipendenza internazionale dal dollaro e la rapida evoluzione tecnologica che interessa sia mercati privati sia politiche pubbliche. Le autorità e gli operatori finanziari dovranno coordinarsi per affrontare la transizione verso asset tokenizzati e per garantire stabilità e trasparenza nei mercati globali.

Per i decisori politici significa valutare strumenti di regolamentazione e infrastrutture di pagamento; per gli investitori, significa riconsiderare strategie di diversificazione e misure di protezione patrimoniale in un contesto in rapida trasformazione.