Gucci affida a Bellettini la sfida quasi impossibile
- 28 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Francesca Bellettini è stata nominata Chief Executive Officer di Gucci in una fase aziendale caratterizzata da forti difficoltà commerciali; la decisione è il primo intervento visibile del nuovo amministratore delegato di Kering, Luca de Meo, che ha inteso imprimere una sterzata rapida e decisa alla gestione del marchio.
Fonti aziendali hanno descritto la situazione con questa immagine:
“panico da vendite in picchiata”
Il quadro è fatto di perdita di identità creativa, performance commerciali negative e dati di vendita che segnalano un calo significativo: nel secondo trimestre del 2025 Gucci ha registrato un decremento vicino al 25% rispetto al periodo precedente, una crisi che pesa sulle decisioni strategiche del gruppo.
Fare pulizia? Altro che scopa nuova, qui ci vuole un escavatore
All’arrivo di Bellettini è stata affidata una lista di interventi ampia e urgente: eliminare strategie obsolete, interrompere collaborazioni non coerenti con l’identità del marchio, semplificare processi interni e in generale ripristinare chiarezza nella comunicazione e nell’offerta.
La nuova direttrice ha sintetizzato l’obiettivo con queste parole:
“ridare leggibilità al brand”
Kering ha garantito ampi poteri operativi per procedere a tagli e riallineamenti: l’intento è togliere i cosiddetti “rami secchi” dall’organizzazione e ristrutturare velocemente componenti ritenute non performanti, ma resta la domanda su quanto resti della struttura originaria e quali siano le priorità effettive.
Da Saint Laurent con esperienza e risultati
Non si tratta di una scelta casuale: Francesca Bellettini ha guidato per oltre dieci anni Yves Saint Laurent, ottenendo risultati significativi nella crescita del fatturato e nella ridefinizione del posizionamento del marchio nel mercato del lusso.
La sua carriera comprende responsabilità in ambiti come strategia, merchandising globale e pianificazione, competenze che dovranno essere messe a frutto per tentare di ristabilire coerenza tra prodotto, immagine e canali di vendita di Gucci.
Il compito richiederà equilibrio tra interventi commerciali rapidi e scelte di lungo periodo sulla creative direction, sulla distribuzione e sulla struttura dei prezzi, con l’obiettivo di riconquistare una clientela esigente e globale.
La ristrutturazione pilotata dall’alto
Dietro la comunicazione ufficiale si muovono leve tipiche delle riorganizzazioni decise dal vertice: tagli mirati ai costi, spostamenti di responsabilità e ridefinizione dei ruoli con l’intento di rassicurare il mercato e recuperare margini.
La strategia delineata dalla leadership di Kering e da Luca de Meo sembra orientata più a stabilizzare i conti e a placare la tensione degli investitori che a lanciare una svolta creativa radicale; resta da verificare come verranno modulati gli interventi di medio termine per restituire appeal al marchio.
Un compito difficile ma definito
La poltrona di amministratore delegato appare come una sfida complessa: Bellettini dovrà agire su più fronti contemporaneamente, intervenendo su processi interni inceppati, riorganizzazione commerciale, assortimento prodotto e strategia di comunicazione digitale.
Interventi possibili includono la razionalizzazione delle linee prodotto, la revisione della presenza retail, un nuovo equilibrio tra vendite in store e canali digitali, la riformulazione delle collaborazioni e una maggiore disciplina nel pricing. Queste mosse avranno impatti operativi e occupazionali che il management dovrà gestire con attenzione per mantenere stabilità interna.
Per avere successo serviranno visione, coraggio e capacità di esecuzione: bisognerà bilanciare interventi di breve termine volti a recuperare vendite e margini con scelte strategiche che ridisegnino l’identità del marchio nel medio-lungo periodo.