Barclays chiede licenza alla CMA per espandersi in Arabia Saudita

Barclays ha annunciato l’intenzione di ampliare la propria attività in Arabia Saudita nell’ambito di una strategia rivolta a rafforzare la presenza nella regione del Medio Oriente. La banca ha ottenuto una licenza provvisoria dall’Autorità dei Mercati Finanziari (CMA) per avviare attività di investment banking e di global markets, e ha acquisito una sede nel King Abdullah Financial District con l’obiettivo di aprire un ufficio a Riyadh nel 2026.

Barclays ha nominato Mohammed Al-Sarhan presidente non esecutivo indipendente del consiglio della nuova filiale saudita. La gestione delle attività nel Medio Oriente è affidata ai co-amministratori delegati Khaled El Dabag e Walid Mezher, entrambi con consolidata esperienza nel settore dell’investment banking.

Mohammed Al-Sarhan said:

“Sono molto lieto di entrare in Barclays in un momento cruciale per lo sviluppo della banca nel Regno. È un onore lavorare con due leader di grande valore come Khaled El Dabag e Walid Mezher, che apportano competenze profonde e un forte impegno verso la regione. Insieme, sono fiducioso che potremo offrire contributi significativi ai nostri clienti e sostenere la trasformazione ambiziosa del Paese.”

Licenze e infrastrutture locali

All’inizio dell’anno Barclays ha ottenuto una licenza da quartier generale regionale (RHQ), condizione che ha reso possibile la costituzione dell’ufficio di Riyadh. Le licenze rilasciate dall’CMA consentono alle banche straniere di svolgere attività regolamentate sul mercato locale e di interfacciarsi direttamente con clienti istituzionali, società e fondi sovrani.

L’insediamento nel King Abdullah Financial District avvicinerà la banca a importanti controparti locali e internazionali, migliorando la capacità di erogare servizi su misura per clienti corporate, istituzionali e fondi sovrani.

Strategia regionale e clienti

Secondo la banca, l’espansione rientra in una strategia di rafforzamento della rete nel Gulf Cooperation Council (GCC), dove Barclays è già presente negli UAE e in Qatar. L’obiettivo dichiarato è migliorare l’accesso al capitale e supportare operazioni di trasformazione aziendale nell’area.

CS Venkatakrishnan said:

“L’Arabia Saudita è centrale nella nostra strategia di crescita nel Medio Oriente e siamo entusiasti di sostenere le ambizioni del Regno nell’ambito della Vision 2030. Rafforzare le nostre capacità locali rappresenta un passo importante mentre continuiamo a espandere la nostra presenza nei mercati chiave della regione. Come banca globale con legami storici sul territorio, siamo ben posizionati per aiutare i clienti ad accedere al capitale, trasformarsi e crescere in un mercato dinamico.”

Contesto economico e opportunità

Il piano di Vision 2030 promosso dalle autorità saudite punta a diversificare l’economia, attrarre investimenti esteri e sviluppare mercati dei capitali più profondi. Queste dinamiche offrono opportunità per istituzioni finanziarie internazionali che intendono sostenere operazioni di privatizzazione, emissioni obbligazionarie, fusioni e acquisizioni e la crescita di società locali.

Per le banche straniere, l’apertura di uffici locali facilita la collaborazione con fondi sovrani, investitori istituzionali e grandi emittenti, riducendo le barriere operative e normative e incrementando la capacità di offrire prodotti di investimento e consulenza su misura.

Prossimi passi e impatti attesi

L’avvio dell’ufficio a Riyadh previsto per il 2026 dovrebbe permettere a Barclays di consolidare relazioni con controparti chiave e di ampliare l’offerta nel segmento dei mercati dei capitali e dei servizi corporate. Contestualmente, la banca ha annunciato recenti nomine di vertice nelle divisioni di Private Bank and Wealth Management (PBWM), a conferma della volontà di rafforzare sia l’attività istituzionale sia quella dedicata alla clientela privata e ai gestori di patrimonio.

Nel complesso, l’espansione annunciata sottolinea la crescente attenzione degli operatori finanziari internazionali verso il mercato saudita e le trasformazioni strutturali in atto nell’economia della regione.