Petrofac entra in amministrazione per gravi difficoltà finanziarie
- 27 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Borse, Mercati
La società statunitense di servizi energetici Petrofac ha avviato una procedura di amministrazione per la sua holding, lasciando intendere che le operazioni attive nel Mare del Nord non saranno interessate; l’azienda conta circa 2.000 dipendenti in Scozia.
Dettagli dell’amministrazione
I responsabili nominati hanno come obiettivo principale la conservazione del valore aziendale, il mantenimento della capacità operativa e la continuità nella fornitura di servizi. L’azione riguarda esclusivamente la società capogruppo e non, secondo la comunicazione dell’azienda, le entità operative che continuano a svolgere attività commerciali.
L’apertura della procedura è stata innescata dalla risoluzione di un importante contratto offshore per l’eolico con l’operatore di rete olandese TenneT, evento che ha compromesso un piano di ristrutturazione finanziaria precedentemente pianificato.
Petrofac said:
“Si tratta di un’amministrazione mirata esclusivamente alla capogruppo. Le attività del gruppo continueranno a operare e stiamo valutando attivamente opzioni alternative di ristrutturazione e operazioni di M&A con i principali creditori, inclusi i gruppi di obbligazionisti che stanno concedendo un periodo di tolleranza mentre si esplorano soluzioni alternative.”
La società ha inoltre sottolineato che rimane il sostegno dei finanziatori legati al RCF e ai prestiti a termine, i quali stanno continuamente estendendo le scadenze su base rotativa, e che gli amministratori collaboreranno con la direzione per preservare le attività operative e i contratti in corso.
Contesto storico e attività
Fondata in Texas nel 1981, Petrofac è specializzata nella progettazione e costruzione di impianti per progetti nel settore del petrolio, del gas e delle energie rinnovabili. L’azienda fornisce servizi di ingegneria, gestione progetti e logistica e ha collaborato con grandi operatori come BP e Shell per piattaforme nel Mare del Nord.
Negli ultimi anni la posizione finanziaria del gruppo si è indebolita, aggravata da un’indagine del Serious Fraud Office e da ripetuti avvisi sui profitti. Il valore dell’azienda, stimato intorno a £6 miliardi nel 2012, è progressivamente diminuito fino a raggiungere livelli molto contenuti poco prima della sospensione delle contrattazioni delle azioni nel maggio 2025, in seguito a ritardi nei pagamenti contrattuali e a un aumento dei costi operativi.
Impatto locale e risposte istituzionali
La notizia ha suscitato preoccupazione lungo la filiera del Mare del Nord. La Aberdeen and Grampian Chamber of Commerce ha evidenziato i rischi per la catena di fornitura locale, data l’importanza dell’indotto e il numero di posti di lavoro specializzati collegati a società come Petrofac.
Russell Borthwick said:
“Migliaia di posti di lavoro qualificati nella regione dipendono da imprese come Petrofac, che si collocano al centro sia del settore oil & gas sia della transizione energetica. Anche se molte delle difficoltà di Petrofac risalgono a periodi precedenti, questo evento ribadisce con forza la necessità che il governo del Regno Unito intervenga con urgenza per ripristinare fiducia e stabilità nel settore energetico.”
Un portavoce del Department for Energy Security and Net Zero del Regno Unito ha dichiarato che le attività dell’azienda nel paese continuano a funzionare normalmente, sottolineando il valore della forza lavoro qualificata e la presenza di contratti in essere. Il governo ha indicato la volontà di sostenere l’entità britannica mentre si definiscono le soluzioni per il futuro.
Prospettive e prossimi passi
La procedura di amministrazione nel contesto del diritto fallimentare inglese ha lo scopo di offrire spazio per ristrutturazioni, vendite di rami d’azienda o accordi con creditori che possano preservare posti di lavoro e contratti essenziali. Gli amministratori lavoreranno con la direzione, i finanziatori, e le controparti commerciali per individuare soluzioni operative e finanziare il proseguimento dei progetti in corso.
Tra le azioni possibili vi sono cessioni parziali di attività, rinegoziazioni contrattuali e operazioni di M&A che potrebbero stabilizzare la posizione finanziaria del gruppo. L’esito dipenderà in larga misura dall’accordo con i creditori principali, compreso il gruppo ad hoc di obbligazionisti, e dalla possibilità di recuperare flussi di cassa dai contratti ancora attivi.
Recentemente Petrofac aveva rinnovato un contratto biennale con Ithaca Energy nel Mare del Nord, del valore di circa 50 milioni di dollari, un elemento che gli amministratori potrebbero considerare cruciale per garantire continuità operativa durante la ristrutturazione.
Nei prossimi giorni sono attese ulteriori comunicazioni ufficiali sugli sviluppi della procedura amministrativa, sulle misure di tutela dei dipendenti e sulle opzioni praticabili per preservare i contratti strategici del gruppo nel mercato energetico europeo.