Gruppo di contabilità del carbonio sostenuto da Exxon nominerà un comitato indipendente, annuncia l’amministratore delegato
- 27 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Borse, Mercati
Carbon Measures è una nuova iniziativa per la contabilità delle emissioni di carbonio sostenuta da numerose grandi aziende energetiche e multinazionali, che ha annunciato la creazione di un panel indipendente chiamato a orientare il suo lavoro nei prossimi anni.
L’alleanza è stata lanciata da 19 membri fondatori, tra cui ExxonMobil, BASF e Banco Santander, con l’obiettivo di sviluppare un sistema di rendicontazione delle emissioni che eviti il problema del doppio conteggio e premi in modo più accurato le aziende che riducono il proprio impatto climatico.
Attualmente esistono linee guida consolidate, come quelle del Greenhouse Gas Protocol, ma confrontare e aggregare i dati tra imprese resta complesso: l’iniziativa intende colmare questa lacuna offrendo regole uniformi e interoperabili.
Il progetto punta a sviluppare, entro i prossimi due anni, un sistema basato su un registro contabile (ledger) simile a quelli usati nella contabilità finanziaria, con l’ambizione di renderlo adottabile anche a livello nazionale.
Amy Brachio ha detto:
“Le organizzazioni che investono in anticipo non vengono necessariamente ricompensate per i loro sforzi. Se l’intero settore e i mercati devono muoversi insieme, serve un campo di gioco equo che incentivi l’investimento in innovazione.”
Prima di assumere il ruolo di amministratore delegato di Carbon Measures, Amy Brachio è stata vice presidente globale per la sostenibilità presso EY, esperienza che le ha fornito una visione pratica sulle sfide della rendicontazione aziendale.
Comitato indipendente e partecipazione internazionale
Con il supporto del International Chamber of Commerce (ICC), l’iniziativa nominerà esperti provenienti dal mondo accademico, dalla contabilità professionale, dall’industria e dalla società civile per costituire un panel indipendente che contribuirà alla progettazione del sistema globale di contabilità delle emissioni.
Andrew Wilson ha detto:
“A distanza di anni dall’Accordo di Parigi, le aziende hanno bisogno di criteri standardizzati per accelerare l’azione climatica. Questa iniziativa può rappresentare una svolta, ma non può limitarsi alla discussione: deve produrre risultati concreti.”
Il panel sarà presieduto congiuntamente da Amy Brachio e da Karthik Ramanna, professore e direttore di programmi dedicati alla leadership trasformativa presso la University of Oxford.
Karthik Ramanna ha detto:
“L’iniziativa richiama lo sforzo compiuto quasi un secolo fa per definire i principi contabili generalmente accettati. Se strutturata correttamente, questa base normativa può sfruttare la potenza del mercato per accelerare la decarbonizzazione, garantendo al contempo abbondanza energetica.”
La scelta di richiamare un modello ispirato ai principi contabili nasce dalla necessità di avere regole chiare e verificabili che permettano la comparabilità dei dati tra settori e nazioni, favorendo investimenti coerenti con gli obiettivi climatici.
Un sistema contabile condiviso potrebbe incidere su diversi fronti: migliorare la trasparenza delle rendicontazioni aziendali, offrire agli investitori metriche confrontabili, aiutare i legislatori a progettare politiche più efficaci e ridurre il rischio di doppio conteggio lungo le catene del valore (scope 1‑3).
Per avere impatto, il progetto dovrà definire governance indipendente, meccanismi di verifica e modalità di integrazione con standard già esistenti, così da facilitare l’adozione da parte di governi e organismi di regolazione finanziaria.
Nel medio termine, la tabella di marcia proposta prevede lo sviluppo di regole tecniche e piloti con aziende e autorità nazionali, con l’obiettivo di rendere il sistema operativo e pronto per un’adozione più ampia entro i prossimi due anni.
Se implementata con rigore e trasparenza, l’iniziativa potrebbe contribuire a un quadro di rendicontazione globale più solido, in grado di incentivare la transizione verso modelli produttivi a basse emissioni.