Bitcoin supera i 113.000 dollari, sol, ada ed eth volano mentre progressi commerciali tra Usa e Cina spingono l’appetito per il rischio
- 26 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Bitcoin ha superato i $113.000 nel corso delle ultime ore di contrattazione asiatica di domenica, registrando il livello più alto delle ultime due settimane, dopo segnali di progresso nei colloqui commerciali tra Stati Uniti e Cina che hanno attenuato i timori di un nuovo ciclo di dazi.
I principali negoziatori delle due potenze hanno annunciato passi in avanti su diverse questioni controverse, fra cui i controlli alle esportazioni, la lotta al traffico di fentanyl e le tariffe sul trasporto marittimo.
I principali negoziatori hanno dichiarato:
“È stato raggiunto un consenso preliminare su vari punti chiave.”
Scott Bessent ha detto:
“La minaccia di dazi del 100% sulle merci cinesi è di fatto rimossa dal tavolo.”
Le affermazioni sono arrivate al termine di due giorni di colloqui in Malaysia e in vista di un incontro pianificato tra Donald Trump e Xi Jinping per perfezionare un accordo più ampio. L’avanzamento delle trattative ha ridotto l’avversione al rischio sui mercati finanziari globali.
Movimenti sui mercati finanziari
I future azionari sui mercati del Stati Uniti e dell’Asia hanno registrato rialzi, mentre il prezzo dell’oro ha leggermente ceduto terreno rispetto ai massimi recenti, con gli investitori che hanno riallocato parte del portafoglio verso asset più rischiosi.
Anche il comparto delle criptovalute ha partecipato al recupero: Ether ha guadagnato circa il 2,6% attestandosi vicino a $4.060, mentre BNB e Solana hanno segnato progressi dell’ordine del 4,5% ciascuna.
XRP è salito del 2,3% fino a $2,64, proseguendo il rialzo della settimana precedente legato all’ottimismo sugli ETF legati alle criptovalute. Tra i principali token, TRX è stato l’unico in ribasso, con una flessione del 2,9%.
La capitalizzazione complessiva del mercato crypto è cresciuta di circa l’1,8%, recuperando parte delle perdite registrate in seguito alle liquidazioni di inizio mese, secondo i dati di mercato disponibili.
Analisti di mercato osservano che l’allentamento della retorica sui dazi ha dato agli operatori un margine di respiro dopo settimane caratterizzate da forte volatilità macroeconomica.
Implicazioni politiche ed economiche
Un accordo parziale o una dichiarazione congiunta di intenti tra Stati Uniti e Cina possono ridurre il rischio di escalation commerciale e stabilizzare le aspettative sulle catene di approvvigionamento globali, con riflessi positivi sui mercati azionari e sul sentimento degli investitori.
I temi citati — controlli alle esportazioni, contrasto al traffico di fentanyl e possibili oneri sul trasporto marittimo — hanno impatti diversi: i controlli tecnologici interessano il settore high-tech e la sicurezza nazionale, le misure anti-fentanyl riguardano cooperazione giudiziaria e doganale, mentre le tariffe sul trasporto incidono sui costi commerciali e sulle catene logistiche.
Fattori da monitorare nelle prossime settimane
Il proseguimento della ripresa nelle asset class più rischiose dipenderà anche dalle indicazioni che arriveranno dalla politica monetaria: la prossima riunione del Federal Reserve è fra pochi giorni e il linguaggio che emergerà influenzerà la sostenibilità del breakout sui mercati finanziari e sulle criptovalute.
Se la banca centrale adotterà una posizione più accomodante o segnalerà pause nel ciclo restrittivo, la tendenza positiva potrebbe consolidarsi. Al contrario, segnali più aggressivi sul fronte dei tassi potrebbero riportare volatilità e ridurre l’appetito per il rischio.
In ambito commerciale, è importante verificare i dettagli tecnici di qualsiasi intesa tra Stati Uniti e Cina, poiché le formulazioni su controlli all’esportazione e misure doganali determineranno l’entità dell’impatto su settori specifici e sulla fiducia degli operatori.
Per ora, l’alleggerimento delle tensioni geopolitiche è stato sufficiente a permettere alle criptovalute di respirare e a evitare che il mese si concludesse con performance estremamente negative per Bitcoin, limitando il rischio di un ottobre tra i peggiori dall’inizio del decennio scorso.