Conti master snelli e la rivoluzione delle stablecoin
- 25 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Christopher Waller, Governatore della Federal Reserve, ha proposto l’introduzione di un “skinny master account” per le aziende del settore crypto. L’idea è quella di fornire un accesso limitato ai sistemi di pagamento della Fed, senza concedere tutti i privilegi di un conto master tradizionale. Una mossa che potrebbe facilitare l’integrazione di emittenti di stablecoin nel sistema finanziario statunitense, pur mantenendo al minimo i rischi sistemici.
Un accesso limitato per evitare rischi di sistema
Secondo quanto dichiarato da Waller durante il suo intervento alla Payments Innovation Conference della Federal Reserve, il conto ridotto permetterebbe alle aziende crypto di accedere direttamente ai canali di pagamento del sistema bancario centrale, ma senza usufruire di servizi come interessi sui depositi, accesso alla discount window, o possibilità di andare in scoperto. “Se il saldo scende a zero, i pagamenti verranno respinti”, ha spiegato.
Un’opportunità per i player delle stablecoin
Per società come Custodia e altri emittenti di stablecoin, l’accesso diretto alle infrastrutture della Fed rappresenterebbe un salto di qualità, riducendo la dipendenza dalle banche commerciali. La proposta di Waller potrebbe facilitare proprio questo tipo di evoluzione, con vantaggi sia in termini operativi sia di stabilità per il sistema.
Linda Jeng, CEO di Digital Self Labs e docente alla Georgetown University, ha paragonato questa proposta al concetto di narrow bank, ovvero istituzioni che gestiscono riserve completamente garantite ma non erogano prestiti. Secondo Jeng, gli emittenti di stablecoin già oggi funzionano secondo questo principio e la proposta della Fed li avvicinerebbe ulteriormente a una vera e propria integrazione nel sistema monetario USA.
Competizione globale e gestione della stabilità
Secondo David Malpass, ex Presidente della Banca Mondiale, una misura del genere contribuirebbe a “difendere il potere d’acquisto del dollaro” in un contesto di crescente competizione internazionale nel mercato delle stablecoin. Waller ha però precisato che la sua proposta è solo un prototipo, e che nei prossimi mesi ci sarà un coinvolgimento attivo degli stakeholder per valutarne benefici e rischi.
Verso un dialogo tra istituzioni e innovazione
Mentre il dibattito normativo intorno al GENIUS Act continua, la proposta di Waller rappresenta un primo passo concreto verso una regolamentazione più moderna e funzionale per il settore crypto. L’interesse della Fed nel definire soluzioni ibride e flessibili segnala una possibile apertura verso modelli innovativi di inclusione finanziaria, mantenendo però un controllo rigoroso sui potenziali impatti sulla stabilità macroeconomica.