Tether punta a raggiungere 100 milioni di americani con lo stablecoin USAT tramite Rumble e nuovi investimenti

Tether ha annunciato piani per nuovi investimenti finalizzati a portare la sua stablecoin in dollari focalizzata sul mercato statunitense a una base di utenti pari a 100 milioni di persone, ha dichiarato il CEO Paolo Ardoino in un’intervista. Il token dedicato al mercato a stelle e strisce, chiamato USAT, è previsto in lancio per dicembre e sarà emesso da Tether America, una joint venture tra Tether e la banca crypto regolamentata Anchorage Digital.

Strategia di lancio e conformità normativa

Il progetto USAT nasce con l’obiettivo di rispettare i requisiti normativi federali statunitensi, in particolare quelli introdotti per favorire l’integrazione dei token digitali nei sistemi di pagamento. La scelta di emettere il token tramite una struttura locale come Tether America riflette la necessità di allinearsi a regole e controlli specifici per il mercato dei Stati Uniti, riducendo così il rischio di attriti regolatori e facilitando partnership con operatori finanziari nazionali.

Distribuzione: piattaforme e collaborazione con Rumble

Un elemento centrale nella strategia di distribuzione di USAT è la piattaforma video Rumble, nella quale Tether ha investito 775 milioni di dollari lo scorso anno. La combinazione di una piattaforma con ampia base di utenti e di un portafoglio crypto integrato costituisce un canale diretto per l’adozione del nuovo token.

Paolo Ardoino said:

“Rumble ha 51 milioni di utenti attivi mensili negli Stati Uniti che possono essere potenzialmente onboardati per USAT. Stiamo investendo in due-tre aziende che porterebbero quel numero da 51 milioni a 100 milioni.”

Ardoino ha spiegato che gli investimenti potrebbero rivolgersi a società di social media e piattaforme di contenuti analoghe a Rumble, con l’obiettivo di posizionare USAT come strumento di pagamento nella cosiddetta creator economy. L’intento è offrire un’alternativa digitale e professionale ai servizi di pagamento esistenti, in grado di competere con operatori come PayPal.

Paolo Ardoino said:

“Per il mercato statunitense è necessario creare un approccio più professionale e digitale al denaro che possa competere con PayPal e simili. La bellezza è che abbiamo già una base utenti che userebbe quel denaro nell’economia, quindi l’offerta sarà imbattibile.”

Paolo Ardoino said:

“Partiremo con decisione e inizieremo a sottrarre quote di mercato ai nostri concorrenti che in passato hanno provato a ostacolarci.”

Contesto di mercato e dimensioni delle stablecoin

Il contesto globale delle stablecoin ha registrato una forte crescita: il token principale di Tether, USDT, ha raggiunto una disponibilità di circa 182 miliardi di dollari, crescendo di un terzo dall’inizio dell’anno e mantenendo una posizione dominante nell’insieme degli asset tokenizzati. A seguire si trova il token di Circle, USDC, con una capitalizzazione attorno ai 72 miliardi di dollari, anch’esso in espansione significativa.

Questa espansione è stata favorita anche da progressi normativi che facilitano l’integrazione dei token digitali nei pagamenti globali, fornendo un quadro più chiaro alle istituzioni finanziarie e agli operatori di mercato interessati a sviluppare prodotti regolamentati basati su risorse digitali.

Tokenizzazione dell’oro e domanda retail

Oltre alle stablecoin tradizionali, Tether ha registrato una forte crescita anche nella sua offerta di oro tokenizzato, il XAUT, che ha beneficiato del rally del metallo giallo e ha visto la sua capitalizzazione salire fino a circa 2,2 miliardi di dollari, triplicando dall’inizio dell’anno. Questo segmento è trainato soprattutto dalla domanda retail nelle aree di America Centrale, America del Sud e Asia.

Paolo Ardoino said:

“Osserviamo un afflusso di investitori retail in America Centrale e Meridionale e in Asia che stanno iniziando a conoscere l’oro tokenizzato. Questo fenomeno ha anche spinto i market maker a utilizzare maggiormente il gold tokenizzato per creare spread rispetto ai futures sul CME.”

Operazioni di accumulo su strumenti tokenizzati sono state segnalate anche da società quotate, che mirando a diversificare e a sfruttare la liquidità dei mercati secondari hanno incrementato la domanda di XAUT, contribuendo ulteriormente all’espansione della sua capitalizzazione.

Implicazioni per il sistema dei pagamenti e la concorrenza

L’ingresso di una stablecoin progettata specificamente per il mercato statunitense e supportata da partnership con attori regolamentati potrebbe accelerare l’adozione di soluzioni di pagamento basate su token. Questo spostamento ha potenziali effetti sulla competitività del settore fintech e sui modelli di business delle piattaforme di pagamento tradizionali, oltre a porre nuove sfide normative e di supervisione per le autorità competenti.

Per le istituzioni finanziarie e i regolatori, la diffusione di token come USAT richiede un bilanciamento tra innovazione, protezione degli utenti e stabilità del sistema finanziario, con un’attenzione particolare alla trasparenza delle riserve e ai meccanismi di compliance imposti ai soggetti coinvolti.