Il fondo Long Leaf Partners aumenta la scommessa su Albertsons (ACI) approfittando della debolezza

Longleaf Partners, gestito da Southeastern Asset Management, ha pubblicato la lettera agli investitori relativa al terzo trimestre del 2025 per il Partners Fund. Nel periodo il fondo ha registrato un rendimento pari a -0,33%, a fronte del +8,12% del S&P 500 e del +5,33% del Russell 1000 Value.

La società esprime insoddisfazione per la performance piatta del portafoglio, sottolineando tuttavia la coerenza della strategia focalizzata su asset reali e marchi in grado di generare un crescente free cash flow (FCF) per azione. Nonostante le pressioni di mercato legate a speculazione e incertezze politiche, il team di gestione ritiene plausibile che il multiplo del fondo, attorno a 10 volte l’FCF, possa salire verso la fascia media delle diecine se le società in portafoglio riusciranno a migliorare i margini e ad aumentare i riacquisti di azioni.

Un multiplo più elevato rispetto all’FCF rifletterebbe una maggiore disciplina nel ritorno del capitale agli azionisti e un miglioramento operativo delle aziende sottostanti. In particolare, i riacquisti di azioni riducono il numero di titoli in circolazione, aumentando il valore generato per ogni azione residua, mentre il miglioramento dei margini rafforza la sostenibilità del flusso di cassa.

Posizioni in evidenza e valutazioni

Tra le partecipazioni segnalate nella lettera del terzo trimestre figura Albertsons Companies, Inc. (ticker NYSE: ACI), operatore statunitense della distribuzione alimentare. Nell’ultimo mese il titolo ha guadagnato circa il 7,72% e nei dodici mesi precedenti ha messo a segno un progresso del 2,74%. Alla chiusura del 23 ottobre 2025 il prezzo per azione era pari a 19,06 dollari, con una capitalizzazione di mercato intorno a 10,385 miliardi di dollari.

Nel commento alla posizione, il gestore osserva di aver ridotto l’esposizione su Albertsons in momenti di maggiore difficoltà di mercato, per poi incrementarla nuovamente nel terzo trimestre approfittando della debolezza del titolo. Il report trimestrale della società non ha entusiasmato il mercato, ma si è mantenuto nei limiti delle aspettative del fondo.

Una fonte di soddisfazione per gli investitori è stata la significativa attività di riacquisto di azioni da parte di Albertsons, condotta a un ritmo annualizzato di alta singola cifra, che contribuisce ad aumentare il valore per azione. Dopo la chiusura del trimestre la società ha inoltre riportato risultati solidi e annunciato un programma accelerato di buyback, elemento che ha ulteriormente rafforzato la fiducia del gestore.

Il settore della distribuzione alimentare è stato in seguito sottoposto a pressioni legate all’intensificazione delle iniziative nel canale grocery da parte di Amazon. Il gestore segnala però che l’ultima spinta competitiva di Amazon è da considerarsi più un incremento graduale della concorrenza piuttosto che un evento dirompente paragonabile, ad esempio, all’acquisizione di Whole Foods. In questo contesto Albertsons beneficia di punti di forza quali una solida posizione immobiliare, un marchio riconosciuto e un allineamento degli interessi della proprietà.

Secondo i dati citati nella lettera, alla fine del secondo trimestre 49 portafogli di hedge fund detenevano posizioni in Albertsons, contro i 52 del trimestre precedente. Questa variazione indica un lieve aggiustamento tra gestori attivi senza segnali di abbandono massiccio del titolo.

Dal punto di vista strategico, il caso di Albertsons illustra la logica di investimento del fondo: privilegiare attività con flussi di cassa resilienti e potenziale di creazione di valore per azione tramite ristrutturazioni operative e buyback. Tale approccio contrasta con strategie orientate esclusivamente alla crescita tecnologica, che possono offrire rendimenti elevati ma con profili di rischio differenti.

Per gli investitori è utile monitorare tre elementi chiave segnalati nella lettera: l’evoluzione del FCF per azione, il ritmo dei riacquisti di azioni e l’impatto competitivo degli operatori digitali sul canale grocery. Questi fattori determineranno la possibilità che i multipli si apprezzino e che il valore creato dalle società in portafoglio si trasformi in performance per il fondo.