Ue spinge su difesa e sanzioni alla Russia, rinviata la decisione sugli asset di Mosca
- 23 Ottobre 2025
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
I capi di governo dei Ventisette hanno concordato una tabella di marcia condivisa per il potenziamento della difesa europea fino al 2030 e hanno introdotto nuove forme di flessibilità nel percorso verso la neutralità climatica.
Nel corso del vertice è stato approvato il 19mo pacchetto di sanzioni nei confronti della Russia per la sua offensiva in Ucraina, mentre è rimasta aperta la discussione sull’impiego degli attivi russi congelati, su cui hanno pesato i rilievi avanzati dal Belgio.
Cooperazione per la difesa e progetti comuni
La tabella di marcia proposta dalla Commissione europea contiene una serie di progetti congiunti da avviare entro la fine dell’anno o all’inizio del prossimo, che spaziano da iniziative anti-drone fino allo sviluppo di uno scudo missilistico condiviso.
La diplomazia italiana ha comunicato la disponibilità del Governo italiano a coordinare tutti e nove i progetti indicati nella roadmap, che ora entrano nella fase di negoziato con la Commissione europea e con le altre capitali.
Nonostante le difficoltà pratiche nell’organizzare collaborazioni transnazionali e le tensioni sulla preferenza per sistemi d’arma europei o americani, il passaggio rappresenta un avanzamento significativo in termini di integrazione della difesa, trasformando iniziative di carattere nazionale in programmi intergovernativi condivisi.
La cooperazione sarà facilitata anche dal fatto che la sicurezza viene sempre più considerata un bene comune europeo, con impatti rilevanti su pianificazione industriale, investimenti comuni e interoperabilità delle forze armate.
Sanzioni e misure energetiche
Il 19mo pacchetto di sanzioni introduce misure mirate a colpire la capacità di Mosca di eludere le restrizioni economiche: tra le principali decisioni figura il blocco totale delle importazioni di gas naturale liquefatto (GNL) russo entro la fine del 2026 e provvedimenti contro la cosiddetta flotta di petroliere “fantasma” utilizzata per aggirare le sanzioni.
Volodymyr Zelensky ha commentato il pacchetto:
“Molto importante.”
La questione degli attivi russi congelati
Un capitolo centrale del vertice ha riguardato gli attivi russi congelati dopo l’invasione dell’Ucraina. La proposta preliminare avanzata dalla Commissione europea prevede di utilizzare parte di tali risorse per sostenere gli sforzi di difesa e ricostruzione ucraini.
I fondi interessati sono attualmente custoditi presso la società belga Euroclear e l’ammontare segnalato nei documenti europei è dell’ordine di circa 140 miliardi di euro. L’idea è che siano messi a disposizione attraverso prestiti all’Unione europea, la quale a sua volta potrebbe prestarli a Kiev.
Bart De Wever ha chiesto:
“La piena mutualizzazione dei rischi.”
La proposta solleva questioni giuridiche e istituzionali complesse: dalla tutela dei diritti di proprietà fino al rispetto delle normative nazionali e internazionali sul congelamento degli asset. Sarebbe inoltre necessario definire meccanismi di garanzia e responsabilità tra gli Stati membri per la gestione dei rischi finanziari.
Dal punto di vista procedurale, la trasformazione degli attivi congelati in strumenti finanziari a sostegno di Kiev richiederà accordi politici a livello europeo, possibili modifiche normative e attenzione alle controversie legali che potrebbero essere avviate da terze parti. Anche gli aspetti pratici della esecuzione del prestito, del rimborso e della rendicontazione dovranno essere chiariti.
La posta in gioco è alta: oltre al supporto diretto a Ucraina, la soluzione adottata avrà impatti su come l’Unione europea gestisce risorse congelate in scenari futuri, sul rapporto con i mercati finanziari internazionali e sulle relazioni diplomatiche con paesi terzi.
I negoziati proseguiranno nelle prossime settimane tra la Commissione europea e le capitali, con l’obiettivo di trovare un compromesso che superi le riserve espresse da alcuni Stati, definisca garanzie legali chiare e permetta un utilizzo efficace e trasparente delle risorse a favore della sicurezza e della stabilità regionale.