Prezzo del Bitcoin (BTC): lieve rialzo giovedì

I mercati delle criptovalute hanno registrato un forte rimbalzo giovedì, accompagnando consistenti rialzi sui listini azionari e la notizia del perdono presidenziale al fondatore di Binance, Changpeng Zhao, mentre gli operatori si preparano alla pubblicazione dei dati sull’inflazione di settembre prevista per domani.

Movimenti di mercato

Bitcoin (BTC) è stato scambiato intorno a $110,700, in rialzo del 2,7% nelle ultime 24 ore e leggermente sotto il massimo intraday di circa $111,100. Il movimento è avvenuto dopo il marcato calo di mercoledì che aveva portato il prezzo sotto i $107,000, a seguito del forte rialzo di martedì che aveva spinto BTC fino a circa $114,000.

Questo alternarsi di salite e discese è tipico del cosiddetto fenomeno del “whipsaw”, che spesso tende a eliminare posizioni speculative e ad aumentare la volatilità di breve periodo, specialmente per chi opera con leva finanziaria.

Performance del settore cripto

Il settore crypto nel suo complesso ha mostrato segni di ripresa: Ether (ETH) si è attestato attorno a $3,855.56, mentre DOGE è vicino a $0.1958 e ADA a $0.6452, con progressi compresi tra il 2% e il 3%.

Tra i migliori performer figurano Solana (SOL) e BNB, saliti oltre il 5%; quest’ultimo ha beneficiato in particolare della notizia del perdono a CZ, percepita dal mercato come un elemento favorevole per il sentiment verso gli exchange centralizzati.

Effetto sulle società legate alle crypto

Le azioni correlate alle criptovalute, protagoniste della forte fase ribassista di mercoledì, hanno registrato rimbalzi: Hut 8 è salita del 7,3% dopo una perdita del 17% nella seduta precedente. Anche Coinbase e MicroStrategy (MSTR) hanno segnato rialzi intorno al 2%.

Il settore dei miner e degli exchange resta sensibile alle dinamiche regolamentari e alla domanda istituzionale: oscillazioni di prezzo e notizie legali possono rapidamente tradursi in ampie variazioni di ricavi attesi e valutazioni.

Impatto del perdono presidenziale

Il perdono concesso a Changpeng Zhao è stato interpretato da molti operatori come un segnale di un clima regolamentare più favorevole negli Stati Uniti, alimentando fiducia nel settore. Va però ricordato che un atto di clemenza non modifica automaticamente il quadro normativo né elimina le potenziali indagini future a livello amministrativo o civile.

Dal punto di vista operativo, un miglior sentiment regolatorio può incentivare una maggiore partecipazione istituzionale e facilitare il ritorno di capitale nei mercati crypto, ma la sostenibilità di questo effetto dipenderà da sviluppi legislativi e dalle scelte delle autorità di vigilanza.

Prospettive macro e politica monetaria

Nel frattempo, il Nasdaq mostrava un recupero superiore all’1% poco prima della chiusura, contribuendo a un tono generale più positivo sui mercati finanziari dopo i cali di mercoledì.

Nonostante il parziale blocco delle attività governative, il dato sull’inflazione statunitense di settembre, il Consumer Price Index (CPI), è programmato per la pubblicazione di domani mattina e rappresenta l’ultimo elemento informativo importante prima della riunione di politica monetaria della Federal Reserve la prossima settimana.

Al momento i mercati danno per probabile una riduzione di 25 punti base del tasso di riferimento nella prossima riunione della Fed, seguita da un’ulteriore riduzione di 25 punti base nella riunione di dicembre. Queste attese riflettono la convinzione degli operatori che l’orientamento monetario diventerà più accomodante, un fattore solitamente favorevole agli asset rischiosi quali azioni e criptovalute.

Resta però fondamentale monitorare il contenuto del dato sull’inflazione e le indicazioni della Federal Reserve: se l’inflazione dovesse rivelarsi più persistente del previsto, le reazioni del mercato potrebbero essere improvvise e amplificate dalla liquidità e dalla leva presenti in vari segmenti del mercato cripto.

In conclusione, gli investitori dovranno bilanciare il sentiment positivo generato dal perdono presidenziale e dai rialzi azionari con il rischio di volatilità legato ai prossimi dati macroeconomici e a possibili sviluppi regolamentari.