Colpo a TotalEnergies: condanna per greenwashing in Francia

Nel 2021 la società ha cambiato denominazione in TotalEnergies ed ha dichiarato l’intenzione di ridurre progressivamente le proprie emissioni di gas serra, incrementando gli investimenti nelle tecnologie di energie rinnovabili come eolico, solare e accumulo con batterie, pur continuando a sviluppare attività di esplorazione e produzione di petrolio e gas.

L’anno successivo alcune organizzazioni ambientaliste hanno avviato un’azione legale contro il gruppo e contro la sua comunicazione pubblicitaria, contestando che i messaggi potessero risultare ingannevoli rispetto al reale bilanciamento tra attività fossili e investimenti verdi; sulla stessa comunicazione è stata avviata anche un’inchiesta penale.

Precedenti

Il regolatore della pubblicità del Regno Unito ha recentemente vietato uno spot di TotalEnergies che metteva in evidenza gli investimenti nelle energie rinnovabili, ritenendolo «fuorviante per omissione» perché non chiariva sufficientemente l’entità e la natura delle attività inquinanti ancora svolte dal gruppo.

Decisioni analoghe erano già state prese in passato nei confronti di altri grandi operatori energetici come Shell, Repsol e Petronas, quando le pubblicità enfatizzavano gli impegni ambientali senza collocare queste attività nel più ampio quadro delle emissioni e della produzione fossile.

In un caso giudiziario significativo nei Paesi Bassi, la compagnia Shell ha ottenuto un accoglimento parziale di un ricorso contro un’ordinanza che le imponeva una riduzione quantitativa e temporale delle emissioni (in origine fissata al 45% entro il 2030). La sentenza di merito ha però ribadito il principio generale secondo cui le imprese hanno l’obbligo di contribuire alla diminuzione dei gas serra.

Sentenze simili sono state emesse anche in relazione a operatori del trasporto aereo, con pronunce nei confronti di KLM e successivamente di Lufthansa, che hanno contestato la comunicazione ai consumatori sui presunti sforzi per ridurre l’impatto ambientale dei voli.

Contesto normativo e interpretazioni giuridiche

La crescente attenzione delle autorità di regolamentazione e dei tribunali riflette una più ampia evoluzione del quadro normativo e giurisprudenziale in materia di tutela dei consumatori e di responsabilità ambientale. I regolatori pubblicitari e le autorità per la concorrenza applicano norme contro la pubblicità ingannevole e il greenwashing, richiedendo chiarezza sui dati, sulle metodologie di calcolo e sulle tempistiche degli obiettivi annunciati.

Parallelamente, il fenomeno delle cause strategiche legate al clima è aumentato: azioni civili, ricorsi amministrativi e indagini penali vengono utilizzate per far valere obblighi di diligenza, trasparenza e tutela dell’interesse pubblico rispetto ai danni climatici. Questi strumenti pongono questioni complesse sull’oggetto delle prescrizioni giudiziarie, sulla quantificazione delle riduzioni e sul rapporto tra politica pubblica e responsabilità aziendale.

Implicazioni per le imprese e le istituzioni

Per le imprese la combinazione di attenzione regolatoria, contenzioso e pressione dell’opinione pubblica traduce rischi legali, sanzionatori e reputazionali che possono influire su investimenti e rapporti con gli stakeholder. Le autorità nazionali e sovranazionali stanno progressivamente armonizzando criteri e standard informativi per prevenire pratiche ingannevoli e favorire la confrontabilità delle dichiarazioni ambientali.

Per ridurre l’esposizione al rischio, le società vengono incoraggiate a fornire comunicazioni più dettagliate e verificabili: obiettivi misurabili, data di riferimento, metodologia di conteggio, veriche indipendenti e collegamento coerente tra strategia di investimento e roadmap di decarbonizzazione.

Prospettive future

È prevedibile un inasprimento del controllo su messaggi commerciali e reportistica di sostenibilità, nonché una maggiore attività giudiziaria e amministrativa volta a imporre trasparenza e responsabilità. Le istituzioni pubbliche, i regolatori della pubblicità e i tribunali giocheranno un ruolo centrale nel definire i limiti tra legittima comunicazione delle transizioni energetiche e pratiche considerate fuorvianti.

In questo contesto, la certezza delle regole e la qualità delle informazioni saranno determinanti per consentire ai consumatori, agli investitori e ai decisori politici di valutare correttamente gli impegni ambientali delle imprese.



Author: Tony
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